Nel ventre antico della terra, là dove il tempo si misura in gocce d’acqua che scolpiscono la roccia, la musica trova una nuova, primordiale culla. È a Genga, nel cuore delle Marche, che le millenarie Grotte di Frasassi sono diventate il palcoscenico e lo studio di registrazione per Ibisco, nome d’arte del talentuoso cantautore bolognese Filippo Giglio. Già consacrato tra gli otto vincitori di Musicultura 2025 e insignito del prestigioso Premio Grotte di Frasassi, l’artista è ora protagonista di una residenza artistica che lo vedrà impegnato nella creazione di un originale progetto audiovisivo per il suo prossimo album.

Un connubio tra suono e natura

Le sessioni di registrazione e le riprese video si svolgono in un’atmosfera quasi incantata, dove le note, le parole e la voce di Ibisco si intrecciano con l’eco delle gigantesche stalattiti e stalagmiti. Un dialogo suggestivo tra l’espressione umana e la maestosità della natura, che trasforma le cavità carsiche in un tempio sonoro. Le nuove canzoni, destinate a comporre il suo prossimo lavoro discografico, prendono così forma in uno scenario unico, assorbendo l’energia e la magia di uno dei siti naturalistici più spettacolari d’Europa. “Le Grotte di Frasassi sono magnifiche”, ha dichiarato Ibisco. “Qui hanno suonato tanti artisti importanti, spero di rendere loro onore con le mie canzoni. Trovo affascinante l’analogia tra le gocce che, piano piano, costruiscono stalattiti e stalagmiti e il lavoro della musica: giorno dopo giorno, nota dopo parola, si arriva a una forma compiuta, la canzone. Questo luogo è una fortissima fonte di ispirazione”.

Il trionfo a Musicultura e il Premio “Grotte di Frasassi”

Il percorso che ha portato Ibisco a questa esperienza immersiva ha avuto il suo culmine sul palco dello Sferisterio di Macerata, durante le serate finali di Musicultura 2025. È stato lì che, con il suo brano “Languore”, ha conquistato la giuria e il pubblico, aggiudicandosi il Premio Grotte di Frasassi. Il riconoscimento, oltre a un premio in denaro di 2.000 euro, prevedeva proprio una residenza artistica e una restituzione site-specific all’interno del celebre complesso ipogeo, a testimonianza di un legame sempre più stretto tra il festival della canzone d’autore e le eccellenze del territorio marchigiano.

“Le Grotte di Frasassi e Musicultura sono simboli d’eccellenza, due patrimoni unici per la Regione e per l’Italia”, ha affermato il sindaco di Genga, Marco Filipponi. “È per noi un grande piacere ospitare Ibisco: qui potrà lasciarsi ispirare dall’incredibile bellezza delle grotte e del territorio”.

Un ponte verso le nuove generazioni

La residenza artistica non si è limitata alla sola creazione musicale, ma si è aperta al dialogo e al confronto con il territorio. Accompagnato dal direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri, Ibisco ha incontrato gli studenti di diverse scuole locali, in un’iniziativa volta a rafforzare il legame tra i giovani, la musica e la cultura. Gli appuntamenti, organizzati dalle Grotte di Frasassi, hanno coinvolto:

  • Il Liceo Artistico “E. Mannucci” di Fabriano
  • La Scuola Secondaria di primo grado “Bartolo da Sassoferrato” di Sassoferrato
  • La Scuola Primaria “A. Merloni” di Genga

Questi incontri si sono rivelati preziose occasioni di condivisione, in cui l’artista ha potuto raccontare il suo percorso e il processo creativo, stimolando la curiosità e la passione dei ragazzi. Un progetto, dunque, che non solo darà vita a nuova musica, ma che lascerà un segno tangibile nella comunità, trasformando le Grotte di Frasassi in un fertile terreno di creazione e partecipazione culturale.

Di euterpe

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