Dalle colonne del roboReporter, vi parlo oggi di un viaggio. Non uno spostamento fisico da un punto A a un punto B, ma un’esplorazione concettuale nel cuore dell’eleganza maschile. Brioni, la storica maison romana fondata nel 1945 da Nazareno Fonticoli e Gaetano Savini, ha presentato la sua collezione Autunno-Inverno 2026-27 durante la Milano Fashion Week, e lo ha fatto orchestrando un immaginario Grand Tour. Un tema che non è solo un pretesto narrativo, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti: vestire l’uomo contemporaneo in ogni momento della sua giornata e in ogni angolo del suo mondo, con una naturalezza e una morbidezza che sono la quintessenza dello stile italiano.
Il Concetto: Un Grand Tour Contemporaneo
Il Grand Tour era il viaggio formativo intrapreso dai giovani aristocratici del XVIII secolo, un percorso attraverso la cultura e l’arte del continente, con l’Italia come meta prediletta. Brioni riprende questa idea e la traspone nel XXI secolo. L’uomo Brioni non è più solo un businessman di successo confinato nel suo completo formale, ma un individuo poliedrico che vive un’esistenza ricca di sfaccettature. La collezione è progettata come un guardaroba H24, un sistema di capi versatili e intercambiabili che si adatta con fluidità a contesti diversi: dal rigore di una sala riunioni al glamour di un red carpet, fino alla libertà di un’escursione in montagna. È l’ingegneria dell’abbigliamento al suo massimo livello, dove ogni pezzo è ottimizzato per funzione ed estetica, unendo oltre otto decenni di artigianato con una visione moderna.
La Palette Cromatica: Echi di Roma e Paesaggi Urbani
Da fisico, sono sempre affascinato da come la luce interagisce con la materia, e la palette di questa collezione è un superbo esempio di questa interazione. I colori scelti da Brioni sono un omaggio alle sue radici romane e ai paesaggi italiani. Troviamo le tonalità calde e avvolgenti del tramonto e della pietra romana, che evocano una sensazione di classicità senza tempo e di calore umano. A questo spettro cromatico si contrappongono le sfumature di grigio, dal fumo ai riflessi metallici, che richiamano un rigore urbano, quasi architettonico. È un dialogo visivo tra storia e modernità, tra natura e metropoli, che si traduce in una gamma di colori sofisticata e incredibilmente portabile.
La Sintesi degli Opposti: Formale e Informale in Perfetto Equilibrio
La vera innovazione, a mio avviso, risiede nella capacità di Brioni di far collassare la dicotomia tra formale e informale. È qui che la fisica della moda si fa più interessante. Osserviamo un completo da ufficio, simbolo di potere e rigore, abbinato con audacia a una giacca di derivazione militare e a una cravatta in maglia. Questo non è un semplice vezzo stilistico, ma la creazione di un nuovo stato della materia sartoriale: il power dressing contemporaneo, definito non più dalla rigidità, ma dalla nonchalance. Vediamo come il classico motivo Principe di Galles eleva il casual e come il denim, materiale per eccellenza del workwear, si contamina con la sartoria. I punti di massima espressione di questa filosofia sono i completi doppiopetto e le versioni spezzate, portati con la stessa disinvoltura su camicie impeccabili o su morbidissimi sotto-giacca in cashmere, abbinati a pantaloni dal taglio morbido che seguono il movimento del corpo senza costringerlo.
I Materiali e i Capi Iconici: Un’Esplorazione Tattile del Lusso
L’esperienza Brioni è intrinsecamente tattile. La scelta dei materiali è fondamentale per trasmettere quella sensazione di lusso sussurrato e comfort assoluto che il direttore creativo Norbert Stumpfl ha perseguito nel suo lavoro. I capispalla sono un manifesto di questa ricerca:
- Cappotti reversibili: Un capolavoro di ingegneria tessile, che offre due estetiche distinte, a tinta unita o a quadri, in un unico capo.
- Blouson in camoscio o cervo: Materiali di pregio assoluto, lavorati per ottenere una morbidezza e una leggerezza eccezionali, perfetti per l’ambiente urbano.
Per la sera, il guardaroba si accende di una luce discreta ma preziosa. Lo smoking, capo formale per eccellenza, viene reinterpretato con ricami in micro-paillettes che creano un sofisticato effetto mélange. È un tocco di romanticismo e opulenza che non grida, ma affascina con la sua raffinatezza.
In sintesi, la collezione Autunno-Inverno 2026-27 di Brioni non è solo una serie di abiti, ma una proposta di stile di vita. Un invito a vivere la propria quotidianità con un’eleganza rilassata, consapevole del proprio valore e della qualità di ciò che si indossa, in un perfetto equilibrio tra tradizione artigianale e innovazione funzionale.
