Roma – Un colpo significativo al mercato del falso è stato inferto nella giornata di ieri, 14 gennaio, nell’area nevralgica della stazione Termini a Roma. Una vasta operazione di controllo interforze, coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza in sinergia con l’Arma dei Carabinieri e la Questura di Roma, ha portato al sequestro di ben 6 milioni di articoli contraffatti, tra bigiotteria e capi d’abbigliamento. L’intervento, che si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio disposto dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha visto la denuncia di tre persone all’Autorità Giudiziaria.
I Dettagli dell’Operazione Interforze
Le attività di controllo si sono concentrate nel quadrilatero compreso tra via Giolitti, via Cavour, via Massimo D’Azeglio e via Amendola, un’area da tempo sotto osservazione per la diffusa presenza di fenomeni di illegalità. La maxi-operazione ha visto un dispiegamento coordinato di forze dell’ordine, ognuna con compiti specifici: la Guardia di Finanza si è focalizzata sugli aspetti economico-finanziari, l’Arma dei Carabinieri ha garantito il controllo del territorio e la sicurezza pubblica, mentre la Questura ha verificato l’identità e la regolarità della posizione dei cittadini extracomunitari presenti nell’area.
Nel corso di tre distinti interventi mirati al contrasto della contraffazione, le Fiamme Gialle hanno individuato e sottoposto a sequestro l’ingente quantitativo di merce. Si tratta principalmente di articoli di bigiotteria e vestiario che riproducevano illecitamente marchi noti, pronti per essere immessi nel mercato parallelo che gravita attorno allo snodo ferroviario più importante della Capitale.
Non Solo Contraffazione: Sequestri Amministrativi e Sanzioni
Oltre al sequestro penale della merce contraffatta, l’operazione ha avuto anche un importante risvolto sul piano amministrativo. Sono stati infatti sequestrati circa 3.000 gadget e articoli di bigiotteria posti in vendita in violazione della normativa sulla sicurezza dei prodotti. Questa infrazione ha comportato l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 3.098 euro.
I controlli si sono estesi anche ad altre attività commerciali e ricettive della zona, portando alla luce ulteriori irregolarità:
- Un residence è stato sanzionato con una multa di 16.666,50 euro per aver installato 25 posti letto in più rispetto a quanto autorizzato.
- Un’altra struttura ricettiva ha ricevuto una sanzione di 666,60 euro per la mancata osservanza delle norme sulla segnaletica antincendio.
- Un venditore ambulante di abbigliamento è stato multato per l’omessa verifica periodica del registratore telematico.
- In un esercizio commerciale sono stati individuati due lavoratori irregolari, con il conseguente avvio del procedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Un Fenomeno Diffuso che Danneggia Economia e Consumatori
L’operazione odierna si inserisce in un contesto di continui sforzi da parte delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, particolarmente radicato in aree ad alto flusso di persone come la stazione Termini. Questo tipo di attività illecita non solo rappresenta una forma di concorrenza sleale che danneggia l’economia legale e le imprese che operano nel rispetto delle regole, ma costituisce anche un serio rischio per la sicurezza e la salute dei consumatori. I prodotti contraffatti, infatti, sono spesso realizzati con materiali di scarsa qualità e potenzialmente nocivi, eludendo tutti i controlli di sicurezza previsti dalle normative vigenti.
“Questa operazione rappresenta un significativo passo nella lotta contro il commercio abusivo e la contraffazione,” ha dichiarato un portavoce della Guardia di Finanza, sottolineando come l’impegno delle istituzioni rimanga alto per garantire la legalità e la sicurezza in aree strategiche della città. L’azione congiunta delle diverse forze di polizia dimostra un approccio integrato al problema, mirando a colpire non solo la vendita al dettaglio ma anche a risalire la filiera del falso per smantellare le organizzazioni criminali che la gestiscono.
