In una vicenda che intreccia giustizia, politica e cultura, l’ex presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, si trova di fronte a una possibilità tanto singolare quanto simbolica: ridurre la sua pesante condanna detentiva attraverso la lettura di libri. Condannato in via definitiva a 27 anni e tre mesi di reclusione per il suo ruolo nel tentato colpo di Stato seguito alla sua sconfitta elettorale del 2022, Bolsonaro ha ricevuto il via libera dal giudice della Corte Suprema brasiliana, Alexandre de Moraes, per accedere al programma di remissione della pena tramite la lettura.
La notizia, che ha rapidamente fatto il giro dei media internazionali, apre uno scenario inaspettato per il leader della destra brasiliana, noto per il suo dichiarato disprezzo per la lettura. Ora, per ironia della sorte, proprio i libri potrebbero rappresentare per lui una via per abbreviare la permanenza dietro le sbarre, in un percorso di rieducazione che lo vedrà confrontarsi con temi a lui politicamente ostili.
Il Programma “Remição pela Leitura”: Una Finestra sul Mondo dal Carcere
Il meccanismo che potrebbe beneficiare Bolsonaro non è una misura ad hoc, ma un programma consolidato nel sistema giudiziario brasiliano, noto come “Remição pela Leitura” (Redenzione attraverso la Lettura). Attivo da oltre un decennio, questo progetto si inserisce in una visione della pena che non sia puramente punitiva, ma anche rieducativa. L’obiettivo è offrire ai detenuti strumenti per la riflessione, l’accrescimento culturale e, in ultima analisi, il reinserimento sociale.
Le regole sono rigorose e ben definite:
- Per ogni libro letto, il detenuto può ottenere uno sconto di quattro giorni sulla propria pena.
- È possibile leggere fino a un massimo di 12 libri all’anno, per una riduzione totale di 48 giorni annuali.
- Dopo la lettura, che deve avvenire entro un periodo di 21-30 giorni, il detenuto è tenuto a redigere una relazione scritta che dimostri la comprensione critica del testo.
- Questa relazione viene poi valutata da una commissione apposita, che ne certifica l’idoneità ai fini dello sconto di pena.
Il programma, pensato per contrastare l’altissimo tasso di recidiva in Brasile (che supera il 70%), ha mostrato risultati incoraggianti, con i partecipanti che leggono in media nove volte di più della popolazione generale e mostrano tassi di recidiva significativamente inferiori.
Una Lista di Lettura Particolarmente Simbolica
La particolarità del caso Bolsonaro risiede anche nella natura dei testi che dovrà affrontare. La lista di opere approvate dal sistema giudiziario include classici della letteratura mondiale e saggi che toccano temi cruciali per la democrazia e i diritti umani. Tra i titoli figurano capolavori distopici come “1984” e “La fattoria degli animali” di George Orwell, e analisi profonde della psiche umana come “Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij.
Ma non solo. La lista di lettura approvata comprende anche opere che trattano di diritti delle popolazioni indigene, razzismo, protezione ambientale e, soprattutto, opere che denunciano la brutalità della dittatura militare brasiliana (1964-1985), un regime che Bolsonaro ha più volte elogiato pubblicamente. Questa selezione di testi sembra quasi studiata per stimolare una riflessione critica proprio su quegli ideali democratici che, secondo l’accusa, l’ex presidente ha tentato di sovvertire.
Il Contesto Giudiziario: Dal Tentato Golpe alla Condanna
La condanna di Jair Bolsonaro è il culmine di una lunga e complessa indagine sul suo coinvolgimento nei fatti che hanno scosso il Brasile tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. La Corte Suprema lo ha ritenuto il mandante di un piano volto a “perpetuarsi al potere” e a disconoscere il risultato elettorale che ha visto la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva. Questo piano sarebbe culminato nell’assalto ai palazzi del potere di Brasilia l’8 gennaio 2023, quando migliaia di suoi sostenitori hanno invaso e vandalizzato il Congresso, la Corte Suprema e il Palazzo Presidenziale.
Secondo i giudici, l’ex presidente ha orchestrato una vera e propria “organizzazione criminale” utilizzando le strutture dello Stato per minare l’ordine costituzionale. La sentenza, storica per il Brasile, ha visto condannati insieme a lui anche diversi suoi stretti collaboratori, tra cui ex ministri e alti ufficiali militari. Dopo essere stato detenuto agli arresti domiciliari, Bolsonaro è stato trasferito in una struttura carceraria a Brasilia nel novembre 2025, dopo che la sentenza è diventata definitiva.
Prospettive Future e Dibattito Politico
Mentre Bolsonaro si appresta a iniziare questo singolare percorso di “redenzione letteraria”, il dibattito politico in Brasile non si placa. Il parlamento ha recentemente discusso e approvato una legge, nota come “legge della Dosimetria”, che potrebbe ridurre significativamente le pene per i reati contro lo Stato di Diritto, inclusa quella di Bolsonaro. Tuttavia, il presidente Lula ha già annunciato l’intenzione di porre il veto, lasciando l’ultima parola a un possibile scontro istituzionale.
La decisione di concedere a Bolsonaro l’accesso al programma di lettura, sebbene tecnicamente un’applicazione standard della legge, assume un valore simbolico enorme. Per i suoi sostenitori, è un’ulteriore prova di quella che definiscono una “persecuzione politica”. Per i suoi oppositori, è un’occasione, forse l’ultima, per l’ex presidente di confrontarsi con idee di democrazia, libertà e rispetto dei diritti umani che, secondo la giustizia, ha tentato di cancellare.
