CAGLIARI – Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Le acque cristalline del Golfo degli Angeli si preparano a diventare il primo, cruciale campo di battaglia sulla rotta verso la 38ª America’s Cup, che culminerà a Napoli nel 2027. Dal 21 al 24 maggio 2026, Cagliari ospiterà la prima Regata Preliminare, un appuntamento che già infiamma gli animi e accende le strategie dei team in gara. A gettare il guanto di sfida, con un misto di rispetto e fiducia, sono proprio i detentori del trofeo più antico e prestigioso della vela: Emirates Team New Zealand.
I “kiwi” non nascondono l’entusiasmo per il ritorno in Sardegna, un luogo che evoca dolci ricordi e promette condizioni tecniche di altissimo livello. Le parole di Ray Davies, coach di Emirates Team New Zealand, risuonano come un attestato di stima per il campo di regata cagliaritano, già base operativa di Luna Rossa. “Abbiamo analizzato attentamente i video degli allenamenti di Luna Rossa qui in vista della scorsa edizione”, ha dichiarato Davies, “e si è trattato di una delle migliori sessioni di navigazione mai viste in fase di preparazione”.
Una Sfida Meteorologica tra Maestrale e Scirocco
Il cuore dell’analisi del team neozelandese si concentra sulla complessità e variabilità delle condizioni meteorologiche che caratterizzano il Golfo degli Angeli. Non si tratta di un semplice campo di regata, ma di una vera e propria arena tattica dove i venti la faranno da padrone. “Questa tappa rappresenta una sfida unica per tutti i velisti”, ha sottolineato Davies. “Dal punto di vista meteorologico, ogni squadra dovrà monitorare con estrema attenzione i fenomeni legati sia al maestrale che allo scirocco, capaci di creare condizioni tanto interessanti quanto impegnative”.
La previsione è quella di uno scenario mutevole, che metterà alla prova la versatilità degli equipaggi e la polivalenza delle imbarcazioni AC40, i monoscafi foiling monotipo che saranno protagonisti di queste regate. “Potremmo trovarci di fronte a una decisa brezza di maestrale da nord-ovest con acqua piatta, a una solida brezza termica da terra con qualche variazione, oppure a un vento di scirocco da sud-est, proveniente dall’Africa, in grado di sollevare onde significative”, ha dettagliato il coach neozelandese. Questa imprevedibilità è proprio ciò che rende Cagliari un banco di prova così affascinante e selettivo. “Ci aspettiamo condizioni di gara eccellenti”, ha concluso Davies, “e da Auckland seguiremo con attenzione tutti i dati per ottimizzare le nostre performance in arie più sostenute”.
Giovani e Donne: i Talenti Emergenti Pronti a Sorprendere
Ma la regata di Cagliari non sarà solo una questione di veterani. Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, ha posto l’accento su un altro aspetto che renderà l’evento imperdibile: il confronto generazionale e l’inclusività. Per la prima volta, infatti, ogni team avrà la possibilità di schierare due imbarcazioni AC40, una delle quali sarà affidata a equipaggi composti da giovani e donne. Una novità che promette di mescolare le carte e regalare sorprese.
“Da quello che osserviamo internamente, c’è pochissima differenza tra i velisti che potremmo definire ‘affermati’ e i nuovi talenti”, ha rivelato Dalton. Questa apertura è vista non solo come un’opportunità di crescita per la nuova generazione, ma come un fattore che potrebbe influenzare direttamente i risultati. “Siamo consapevoli che anche le altre squadre possono contare su un’incredibile profondità di talento nelle loro formazioni giovanili e femminili. Non mi stupirei affatto di vedere regate di flotta molto combattute e di assistere a vittorie importanti da parte di questi talenti next-gen“.
L’evento cagliaritano, quindi, si preannuncia come un laboratorio a cielo aperto, dove testare non solo le imbarcazioni e le strategie, ma anche il potenziale dei futuri protagonisti della Coppa America. “Dal punto di vista sportivo, l’appuntamento di Cagliari sarà incredibilmente interessante”, ha chiosato Dalton.
Il Formato della Competizione e i Team in Gara
La prima Regata Preliminare vedrà sfidarsi cinque team di caratura mondiale. Oltre ai defender Emirates Team New Zealand, scenderanno in acqua gli italiani di Luna Rossa Prada Pirelli, gli svizzeri di Tudor Alinghi, i britannici di Athena Racing e i francesi di Orient Express (precedentemente K-Challenge). Il formato prevede una serie di regate di flotta nelle prime giornate, al termine delle quali i primi due team in classifica si contenderanno la vittoria in una finale secca, secondo la formula “winner takes all”. Sarà la prima, vera occasione per i team di confrontarsi direttamente in acqua, valutare le proprie performance e studiare le tattiche degli avversari in vista del lungo cammino verso Napoli 2027.
La scelta di Cagliari, fortemente voluta dalla Regione Sardegna e organizzata in collaborazione con America’s Cup Event (ACE) e il governo italiano, conferma il ruolo centrale dell’Italia nella vela mondiale e il profondo legame della Sardegna con questo sport, essendo da anni la “casa” di Luna Rossa. L’evento non solo offrirà uno spettacolo sportivo di prim’ordine, ma rappresenterà anche una “vetrina globale” per il territorio, con significative ricadute in termini di turismo e promozione dell’immagine della regione.
