Roma – Una svolta epocale per la mobilità della Capitale. A partire da oggi, giovedì 15 gennaio 2026, il cuore pulsante di Roma cambia ritmo: entra ufficialmente in vigore la cosiddetta “Zona 30” in tutta l’area del Centro Storico compresa all’interno della ZTL (Zona a Traffico Limitato). La determina, firmata nei giorni scorsi dal Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti del Comune, sancisce l’abbassamento del limite di velocità a 30 chilometri orari, una misura che non riguarderà solo i vicoli e le strade secondarie, ma anche le grandi arterie di scorrimento finora escluse.
Una decisione, come spiegato dall’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, dettata dalla necessità di ridurre drasticamente l’incidentalità e aumentare la sicurezza per tutti gli utenti della strada, in particolare i più vulnerabili come pedoni e ciclisti. “Abbiamo il dovere di ridurre incidenti, vittime e il differenziale di velocità tra soggetto forte e soggetto più fragile, così abbattiamo il rischio di mortalità”, ha commentato Patanè.
Le Strade Coinvolte: Un Perimetro Esteso
Il nuovo limite di velocità non conoscerà eccezioni all’interno della ZTL Centro Storico. Questo significa che anche strade ampie e di grande traffico, considerate finora “di scorrimento”, dovranno adeguarsi alla nuova andatura. Tra queste figurano arterie di primaria importanza come:
- Corso Vittorio Emanuele II
- Via del Teatro Marcello
- Il Traforo Umberto I
- Via del Tritone
- Via Barberini
- Via XX Settembre
- Un tratto di Via dei Fori Imperiali
L’obiettivo è quello di creare un’area omogenea dove la moderazione della velocità diventi la norma, superando la frammentazione precedente che vedeva circa la metà delle strade del centro già soggetta a limiti ridotti. La delibera di Giunta, approvata a novembre 2025, ha anche rivisto il perimetro della ZTL stessa per rendere i controlli più coerenti ed efficaci.
Un Piano Integrato per la Sicurezza Stradale
La Zona 30 nel Centro Storico è solo la punta di diamante di una strategia molto più ampia e articolata voluta dall’amministrazione capitolina per rendere le strade di Roma più sicure. Il piano, infatti, prevede una serie di interventi massicci su tutto il territorio comunale.
“Oltre alla zona Ztl-Centro storico, altre 1000 strade di Roma saranno portate a 30 km/h per aumentare la sicurezza stradale”, aveva precisato il Comune di Roma attraverso i propri canali social. Un progetto ambizioso che si accompagna a un potenziamento significativo dei sistemi di controllo elettronico della velocità e delle infrazioni.
Ecco i punti salienti del piano:
- Nuovi Autovelox: È prevista l’installazione di cinque nuovi dispositivi di rilevamento della velocità sulla via Cristoforo Colombo, una delle arterie più pericolose della città. Questi si aggiungeranno a quelli già attivi sulla Tangenziale Est e su viale Isacco Newton, che hanno dimostrato la loro efficacia nel sanzionare le violazioni.
- Photored agli incroci: Entro il 2026, saranno installati 40 nuovi Photored, sistemi elettronici che rilevano e sanzionano chi passa con il semaforo rosso. Particolare attenzione sarà data agli incroci più ampi e a maggior rischio di incidenti gravi.
- Infrastrutture per la sicurezza: Saranno realizzati 175 attraversamenti pedonali rialzati e create nuove “strade scolastiche” per proteggere gli utenti più deboli nei pressi degli istituti.
Controlli e Sanzioni: Cosa Rischia Chi Non Rispetta i Limiti
Per garantire il rispetto delle nuove normative, il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale ha già predisposto un rafforzamento della vigilanza. Pattuglie dedicate svolgeranno controlli itineranti all’interno della Zona 30, con un’azione che, soprattutto nelle prime settimane, avrà anche un carattere di sensibilizzazione. I controlli si avvarranno sia della presenza fisica degli agenti sia di apparecchi automatici di rilevamento (Infovelox).
Superare il limite di 30 km/h comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada per eccesso di velocità, con multe che variano in base all’entità del superamento e, nei casi più gravi, la decurtazione dei punti dalla patente.
Il Contesto: Roma Segue l’Esempio di Altre Città Europee
La scelta di Roma si inserisce in un trend ormai consolidato a livello nazionale ed europeo. Città come Bologna, che ha introdotto la “Città 30” in modo esteso, hanno già registrato risultati incoraggianti, con una diminuzione significativa del numero di incidenti, morti e feriti. Anche metropoli come Parigi, Milano e Torino si stanno muovendo nella stessa direzione, riconoscendo nella moderazione della velocità uno strumento fondamentale per migliorare la vivibilità e la sicurezza degli spazi urbani.
L’obiettivo, come sottolineato dall’amministrazione, è quello di favorire una nuova cultura della mobilità, dove la città non sia più concepita “a misura di macchina” ma come uno spazio condiviso, più sicuro e sostenibile per tutti. Il primo mese sarà di assestamento, accompagnato da una campagna di comunicazione per abituare i cittadini a questa importante novità.
