Roma – Il settore automotive italiano ha un nuovo timoniere per navigare le complesse acque della transizione tecnologica e industriale. Ranieri Niccoli, figura di spicco nel panorama manifatturiero e attuale Chief Manufacturing Officer di Automobili Lamborghini, è stato nominato Presidente del Gruppo Costruttori di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). Una scelta strategica che segnala la volontà di porre l’eccellenza produttiva e la visione industriale al centro delle future strategie di un comparto vitale per l’economia nazionale.
Niccoli succede a Umberto Tossini, Chief People & Culture Officer sempre in Lamborghini, al quale l’associazione e le aziende associate hanno rivolto un sentito ringraziamento per l’impegno profuso in un periodo definito “particolarmente delicato e ricco di sfide”. Il passaggio di testimone avviene in un contesto di profonda trasformazione, dove la filiera è chiamata a confrontarsi con le direttive europee sulla decarbonizzazione, la digitalizzazione spinta e una competizione globale sempre più agguerrita.
Un profilo di altissimo livello per una sfida complessa
La nomina di Ranieri Niccoli non è casuale. Nato a Bologna nel 1968 e laureato in Ingegneria Aeronautica presso l’Università La Sapienza di Roma, Niccoli porta con sé un bagaglio di esperienze di prim’ordine. La sua carriera è iniziata in FIAT Automobili, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell’area Produzione, fino a diventare responsabile dell’assemblaggio nello storico stabilimento di Mirafiori. Successivamente, ha proseguito il suo percorso in Bonfiglioli Riduttori prima di approdare, nel 2008, in Automobili Lamborghini. In qualità di Chief Manufacturing Officer della casa di Sant’Agata Bolognese, ha avuto la responsabilità diretta su aree cruciali come Produzione, Logistica, Tecnologie Industriali e Infrastrutture, contribuendo in modo decisivo all’eccellenza operativa e allo sviluppo industriale del prestigioso marchio.
Questa solida competenza manifatturiera è esattamente ciò che, secondo gli analisti, serve oggi al Gruppo Costruttori di ANFIA. Il suo mandato si concentrerà sull’accompagnare le imprese in un percorso di evoluzione tecnologica, valorizzando quella “solida cultura industriale del saper fare” che Niccoli stesso ha definito “profondamente radicata nel nostro Paese”.
“Viviamo una fase di forte complessità per il settore, che rende ancora più necessario un impegno concreto dei costruttori verso l’innovazione e verso scelte industriali in grado di accompagnare l’evoluzione tecnologica in atto”, ha dichiarato Niccoli accettando l’incarico. “L’automotive ha un ruolo strategico per l’Italia e per l’Europa e oggi più che mai è fondamentale ripartire dalla solida cultura industriale del saper fare, profondamente radicata nel nostro Paese e che deve essere sostenuta e valorizzata per dare alle nostre imprese l’opportunità di affrontare al meglio le sfide future”.
Il contesto: la filiera italiana tra crisi e opportunità
La presidenza di Niccoli si apre in uno scenario denso di incognite. L’industria automobilistica italiana, come quella europea, è stretta tra la necessità di investire massicciamente nell’elettrificazione e la concorrenza, soprattutto asiatica, che avanza a ritmi serrati. I dati sulla produzione nazionale hanno mostrato segnali preoccupanti negli ultimi anni, con un calo significativo che ha messo in allarme sindacati e operatori del settore. La transizione ecologica, sebbene rappresenti un’opportunità di rinnovamento, comporta anche rischi notevoli per un tessuto industriale storicamente legato alla motorizzazione tradizionale.
ANFIA, che rappresenta una filiera di oltre 5.400 imprese con circa 272.000 addetti e un fatturato che contribuisce per quasi il 6% al PIL italiano, ha un ruolo fondamentale nel dialogo con le istituzioni. L’associazione è strutturata in tre gruppi merceologici principali:
- Costruttori: il nucleo storico che comprende i produttori di autovetture, veicoli commerciali, camion, rimorchi e mezzi speciali.
- Componenti: la vasta e strategica rete di aziende che producono parti e sistemi per autoveicoli.
- Car Design & Engineering: l’eccellenza italiana nel design e nella progettazione.
In questo quadro, il Gruppo Costruttori guidato da Niccoli sarà chiamato a rafforzare il confronto tra le imprese e le istituzioni su temi chiave come la competitività, l’innovazione e la sostenibilità industriale, cercando di orientare le politiche di supporto e di creare un ecosistema favorevole agli investimenti necessari per non perdere terreno.
Le priorità sul tavolo del nuovo Presidente
Le sfide che attendono Ranieri Niccoli sono molteplici e complesse. Tra le priorità del suo mandato figureranno senza dubbio:
- Accompagnare la transizione elettrica: Supportare le aziende associate nell’adattare i processi produttivi e le competenze alla nuova era della mobilità, promuovendo investimenti in ricerca e sviluppo su batterie, software e nuove architetture per veicoli.
- Difendere la competitività della filiera: Dialogare con il governo per ottenere politiche industriali mirate, inclusi incentivi che non solo sostengano la domanda, ma anche la riconversione produttiva e l’innovazione tecnologica dell’intera catena del valore.
- Valorizzare il “Made in Italy”: Sostenere l’eccellenza del design e dell’ingegneria italiana, asset strategici riconosciuti a livello globale, come leve per competere sui mercati internazionali.
- Promuovere la formazione: Affrontare il tema dello skill mismatch, favorendo percorsi formativi in grado di preparare le nuove generazioni di tecnici e ingegneri alle competenze richieste dalla fabbrica 4.0 e dalla mobilità del futuro.
La nomina di un manager con una profonda conoscenza dei processi produttivi come Ranieri Niccoli è un segnale forte: per vincere le sfide del futuro, l’automotive italiano riparte dalla fabbrica, dall’innovazione concreta e dalla capacità di trasformare le idee in prodotti di eccellenza. La sua guida sarà cruciale per tracciare la rotta di un settore che non è solo un pilastro dell’economia, ma anche un simbolo del genio industriale italiano nel mondo.
