Una boccata d’ossigeno per il settore della pesca e dell’acquacoltura italiano. Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e Federpesca hanno siglato un importante protocollo d’intesa di durata triennale volto a rafforzare e semplificare il sostegno economico e finanziario alle imprese ittiche. L’obiettivo primario è rendere gli strumenti finanziari, in particolare il sistema di garanzie per l’accesso al credito, più semplici, comprensibili e realmente utilizzabili da un settore che da tempo lamenta difficoltà nel dialogo con il mondo bancario.

Una Collaborazione Strategica per Superare gli Ostacoli del Credito

Il cuore dell’accordo, firmato il 15 gennaio, risiede nella volontà di creare una collaborazione strutturata tra l’ente pubblico e l’associazione di categoria per abbattere le barriere che spesso impediscono alle aziende di investire. Come sottolineato da Giovanni Azzone, presidente di Federpesca, molte imprese del settore non mancano di progettualità innovative, ma si scontrano con la difficoltà di ottenere i finanziamenti necessari per realizzarle. “Le imprese della pesca operano in un contesto complesso, caratterizzato da forte regolamentazione e difficoltà di accesso al credito”, ha affermato Azzone, evidenziando come l’intesa nasca da “un’esigenza molto concreta” di avere strumenti finanziari adeguati alle specificità del comparto.

L’accordo prevede un lavoro congiunto per adattare e semplificare i criteri di accesso alle garanzie Ismea. Questo dovrebbe favorire l’ottenimento di finanziamenti bancari destinati a scopi cruciali per la competitività del settore, quali:

  • Investimenti per l’ammodernamento delle strutture.
  • Rinnovo della flotta, un passo fondamentale per la sostenibilità ambientale e la sicurezza sul lavoro.
  • Sviluppo delle attività di pesca e acquacoltura in chiave innovativa.

Facilitare l’accesso al credito, secondo Federpesca, è la chiave per sostenere non solo l’innovazione tecnologica, ma anche per rendere il settore più attrattivo per le nuove generazioni, garantendo così un futuro a un comparto fondamentale per l’economia del mare.

L’Impegno di Ismea e il Contesto Istituzionale

Da parte sua, Ismea ha espresso grande determinazione nel rendere il proprio supporto più concreto ed efficace. Il presidente Livio Proietti e il direttore generale Sergio Marchi hanno dichiarato congiuntamente: “Vogliamo rendere ancora più concreto il supporto di Ismea alle imprese della pesca e dell’acquacoltura, accompagnandole in modo semplice e strutturato nell’accesso agli strumenti di garanzia e alle opportunità di sostegno finanziario”. Questo impegno si traduce anche in iniziative di formazione mirate. Sono previsti, infatti, corsi rivolti ai rappresentanti di Federpesca per approfondire la conoscenza degli strumenti finanziari di Ismea, al fine di migliorare l’assistenza offerta alle imprese associate nella scelta delle misure più idonee.

L’intesa prevede inoltre la promozione di eventi congiunti come convegni e workshop per diffondere la conoscenza delle opportunità di sostegno disponibili. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di attenzione al settore da parte delle istituzioni. Proietti e Marchi hanno infatti ricordato come questo sforzo sia in linea con “il più ampio lavoro che il Governo Meloni e il Ministro Francesco Lollobrigida stanno portando avanti in sede europea per tutelare il comparto, a partire dalla difesa di condizioni operativo-economiche sostenibili”.

Le Prospettive per il Futuro del Settore Ittico

L’accordo tra Ismea e Federpesca rappresenta un passo significativo per il futuro della pesca e dell’acquacoltura in Italia. In un mercato globale sempre più competitivo e di fronte a sfide complesse come la transizione ecologica e la sostenibilità delle risorse, la solidità finanziaria delle imprese è un prerequisito indispensabile. Un accesso al credito più snello e mirato può innescare un circolo virtuoso, stimolando investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale, migliorando la qualità e la tracciabilità del prodotto e favorendo il ricambio generazionale.

La collaborazione tra un ente tecnico come Ismea e un’organizzazione che rappresenta direttamente le esigenze delle imprese come Federpesca è la strada maestra per creare strumenti finanziari che non siano solo disponibili, ma effettivamente accessibili e funzionali. Il successo di questo protocollo triennale sarà misurato dalla capacità di trasformare le buone intenzioni in finanziamenti concreti, capaci di far navigare il settore ittico italiano verso un orizzonte di crescita sostenibile e duratura.

Di atlante

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