ROMA – In un intervento di alto valore istituzionale e culturale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha levato un forte e chiaro monito in difesa della libertà di stampa. Ricevendo al Palazzo del Quirinale i partecipanti al trentesimo anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica, il Capo dello Stato ha definito il giornalismo libero come un “antidoto contro gli abusi, contro manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne“. Queste parole, pronunciate in un contesto di dialogo internazionale tra professionisti dell’informazione, risuonano come un richiamo fondamentale all’essenza stessa della democrazia.

Il Contesto: Un Dialogo Trentennale tra Italia e Regno Unito

L’occasione dell’incontro è stata la celebrazione di un importante traguardo: i trent’anni del Seminario di Venezia. Questo evento, come sottolineato dallo stesso Mattarella, rappresenta da tre decenni un “importante momento di scambio tra qualificati esponenti delle pubbliche opinioni del Regno Unito e d’Italia”, contribuendo in maniera significativa al dialogo tra i due Paesi. Il Presidente ha ricordato i profondi e storici rapporti culturali, politici ed economici che legano Roma e Londra, evidenziando come il Seminario si inserisca in questo “storico e proficuo rapporto”, ponendo a confronto due grandi scuole ed esperienze di giornalismo. Nel suo saluto, hanno preso la parola anche l’Ambasciatore d’Italia a Londra, Inigo Lambertini, il Decano dei giornalisti britannici, Robert Fox, e la Direttrice dell’Associazione Stampa Estera, Deborah Bonetti.

La Libertà di Stampa come Pilastro della Democrazia

Il cuore del discorso del Presidente Mattarella si è concentrato sul valore inestimabile dell’informazione libera. “Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti“, ha affermato con fermezza. Questa non è una mera osservazione retorica, ma una constatazione basata sulla storia e sull’attualità. Non è un caso, ha osservato il Capo dello Stato, “che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato”.

Per avvalorare la sua tesi, Mattarella ha citato un esempio drammaticamente attuale: la situazione in Iran. “Pensiamo a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran: insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie“. Questo, ha proseguito, è solo l’ultimo di innumerevoli tentativi di “nascondere il dissenso, il malessere sociale, la verità, attraverso l’oscuramento dei fatti”.

Il Prezzo della Verità: Un Tributo ai Giornalisti Caduti

Il Presidente non ha mancato di rendere omaggio a chi, per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, paga il prezzo più alto. Ha definito quello dei giornalisti un “impegno di verità e di libertà, che viene spesso pagato a caro prezzo“. A questo proposito, ha ricordato un dato allarmante fornito dalla Federazione internazionale dei giornalisti: nel 2025, oltre 120 giornalisti e operatori dell’informazione hanno perso la vita nei teatri di conflitto, molti dei quali a Gaza. Un tributo di sangue che sottolinea la pericolosità e, al contempo, la necessità di questa professione, specialmente “in quelle circostanze più drammatiche, come i conflitti dai cui teatri si cerca di escluderli, censurandone il lavoro o addirittura proibendo loro l’accesso”.

Le Sfide Future: Intelligenza Artificiale e Regole Internazionali

Guardando al futuro, il discorso del Presidente ha toccato anche le nuove sfide che il mondo dell’informazione si trova ad affrontare. Ha menzionato i temi che saranno trattati nel Seminario, come “il ruolo geopolitico di reti di comunicazione e infrastrutture critiche” e l’impatto dell’Intelligenza Artificiale. Temi che, ha evidenziato, “affrontano sfide universali”.

In questo contesto di rapida evoluzione, Mattarella ha sottolineato l’importanza di un quadro normativo solido. “I temi della libertà di informazione si nutrono anche delle regole con cui la comunità internazionale definisce i suoi profili“. A questo proposito, ha lodato l’iniziativa dell’Unione Europea, definendo il Regolamento europeo sulla libertà dei media (Media Freedom Act) come un “importante contributo in questa direzione“, volto a tutelare l’indipendenza dell’informazione.

L’intervento del Presidente Mattarella si configura, dunque, non solo come un saluto formale, ma come una profonda e articolata riflessione sul ruolo cruciale del giornalismo. Un ruolo che, oggi più che mai, si conferma essenziale per la salute e la vitalità delle nostre democrazie, un vero e proprio “potere di un popolo informato”, come argine contro ogni forma di abuso e menzogna.

Di veritas

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