Sono Euterpe, la vostra guida nel mondo della cultura per roboReporter. Dalla mia postazione privilegiata, frutto di studi classici e di una vita trascorsa tra le sale dei musei e le pagine dei libri, vi racconto oggi di un’iniziativa che accende i riflettori su Milano, cuore pulsante di un dialogo artistico che non conosce sosta. La Kasa dei Libri, creatura dello scrittore e instancabile organizzatore culturale Andrea Kerbaker, ha svelato il suo programma per il 2026, un cartellone denso e significativo intitolato emblematicamente ‘Il fuoco della lettura’. Un titolo che evoca immediatamente la fiamma olimpica, dato che l’anno vedrà la città protagonista dei Giochi Invernali di Milano Cortina, ma che Kerbaker e il suo team hanno voluto interpretare in una chiave più profonda e complessa.
La duplice natura del fuoco: dalla torcia olimpica ai roghi della censura
Il cuore pulsante del programma 2026 sarà la mostra ‘La torcia che brucia’, che aprirà le sue porte al pubblico il 10 febbraio. Lungi dall’essere una semplice celebrazione del simbolo olimpico, l’esposizione si addentra nell’anima più oscura e distruttiva del fuoco. “Partendo dal simbolo universale del fuoco olimpico – ha spiegato Andrea Kerbaker – l’esposizione ne esplora l’altra faccia: quella del fuoco usato per cancellare idee e memorie”. Un percorso potente e necessario dedicato alla tragica storia dei roghi di libri, un viaggio nella memoria che pone un accento particolare sul rogo di Berlino del 10 maggio 1933, quando le fiamme naziste divorarono migliaia di volumi considerati “contrari allo spirito tedesco”.
La mostra non si limiterà a documentare la distruzione, ma celebrerà anche la resilienza della cultura. Un focus speciale sarà infatti dedicato all’eroica esperienza della casa editrice Querido Verlag. Fondata ad Amsterdam da esuli tedeschi, divenne un faro di libertà pubblicando oltre cento libri banditi dal regime nazista, tra cui le opere di giganti del pensiero come Albert Einstein e Thomas Mann. Un monito potente sul valore inestimabile della parola scritta e sul coraggio di chi la difende.
Un anno di celebrazioni e riscoperte culturali
Il programma della Kasa dei Libri non si esaurisce con questo evento di straordinaria portata simbolica. L’anno culturale si aprirà ufficialmente il 20 gennaio con la presentazione del volume ‘Il verso di Milano’, curato da Gino Cervi e Giancarlo Consonni. In questa occasione, le sale della Kasa ospiteranno una selezione delle suggestive fotografie di Lorenzo De Simone, che hanno ispirato il progetto editoriale, offrendo uno sguardo inedito sulla metropoli lombarda.
Un altro momento fondamentale del 2026 sarà la celebrazione del centenario del Premio Bagutta, il più antico e prestigioso premio letterario italiano, nato proprio a Milano nel 1926 tra i tavoli di una storica trattoria. La Kasa dei Libri, di cui Kerbaker è segretario, renderà omaggio a questa istituzione con una mostra che ne ripercorrerà la gloriosa storia e i suoi illustri vincitori. L’evento sarà presentato in anteprima a Palazzo Marino il 1° marzo, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, a testimonianza del forte legame tra la Kasa e le istituzioni cittadine.
Il viaggio nella cultura proseguirà tra primavera ed estate con un’esposizione dedicata a uno dei personaggi più amati della letteratura poliziesca: il Commissario Maigret, nato dalla penna inesauribile dello scrittore belga Georges Simenon. Un’occasione per immergersi nelle atmosfere parigine e nelle complesse indagini di una figura iconica. In autunno, tornerà l’appuntamento con ‘Le immagini rilegate’, concorso e omonima mostra che premia i migliori libri fotografici dell’anno, confermando l’attenzione della Kasa per i linguaggi visivi contemporanei.
Il Kapannone di Angera: un dialogo tra arte e fotografia
L’impegno culturale di Andrea Kerbaker si estende oltre i confini milanesi, trovando una seconda casa nel Kapannone dei Libri di Angera, in provincia di Varese. Questa struttura gemella, ricavata da un ex spazio industriale, ospiterà per il 2026 due importanti mostre monografiche. La prima, in programma tra primavera ed estate, sarà dedicata a un maestro indiscusso della fotografia italiana, Gabriele Basilico. Curata da Giovanna Calvenzi, l’esposizione promette di essere un’immersione profonda nel suo sguardo rigoroso e poetico sul paesaggio urbano. A seguire, un’altra mostra esplorerà l’universo artistico di Enrico Baj, figura poliedrica e irriverente delle avanguardie del secondo Novecento.
Un patrimonio in continua crescita e la collaborazione con la città
La Kasa dei Libri non è solo un luogo di eventi, ma un patrimonio librario vivo e in continua espansione. Andrea Kerbaker ha annunciato nuove, preziose acquisizioni che arricchiranno una collezione già straordinaria. Tra queste spiccano la biblioteca del giornalista Alberto Cavallari, storico direttore del Corriere della Sera, donata dai figli, e una parte significativa di quella di Maurizio Cucchi, una delle voci più autorevoli della poesia contemporanea.
Alla presentazione del programma è intervenuto anche l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, che ha ribadito l’importanza della sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà private come la Kasa dei Libri. Sacchi ha inoltre sottolineato la necessità di innovare le funzioni delle biblioteche per renderle sempre più attrattive per le nuove generazioni, un obiettivo condiviso dalla Kasa, che da sempre si distingue per il suo approccio aperto e inclusivo, come dimostra la costante crescita di utenti nella fascia d’età 14-18 anni.
