NAPOLI – Un assedio durato novantacinque minuti non è bastato. Il Napoli di Antonio Conte, costretto a seguire i suoi dalla tribuna per squalifica, non va oltre uno sterile 0-0 contro un Parma coriaceo e ottimamente organizzato nel recupero della 16ª giornata di Serie A. Allo stadio Diego Armando Maradona, i partenopei hanno premuto sull’acceleratore dal primo all’ultimo istante, ma si sono scontrati con la serata di grazia di Filippo Rinaldi, portiere classe 2002 all’esordio assoluto nella massima serie, diventato l’eroe inatteso della serata. Un passo falso che frena la rincorsa degli azzurri alle prime posizioni, ora raggiunti a quota 40 punti dal Milan ma con il rischio di vedere l’Inter allungare ulteriormente.
LA CRONACA: UN MONOLOGO AZZURRO SENZA ACUTI
La partita ha seguito un copione ben preciso fin dalle prime battute: Napoli padrone del campo e del possesso palla, Parma rintanato nella propria metà campo a difesa della porta. Nonostante un turnover massiccio operato dal tecnico dei ducali Cuesta, la retroguardia gialloblù ha retto l’urto con ordine e disciplina, concedendo poche reali occasioni da gol.
L’episodio che avrebbe potuto cambiare il volto del match arriva già all’11’: sugli sviluppi di un’azione insistita, McTominay trova la via del gol dopo una mischia furibonda in area. L’esultanza del Maradona viene però strozzata dall’intervento del VAR, che rileva una posizione di fuorigioco millimetrica di Mazzocchi a inizio azione, portando l’arbitro Michael Fabbri ad annullare la rete.
Il Napoli non si scompone e continua a macinare gioco. Le occasioni più nitide del primo tempo capitano sui piedi di Hojlund e sulla testa di Buongiorno, ma in entrambi i casi è superlativa la risposta di Rinaldi. Il giovane portiere, cresciuto nel vivaio del Parma, ha dimostrato una sicurezza da veterano, infondendo tranquillità a tutto il reparto.
L’ASSEDIO FINALE E IL MURO DI RINALDI
Nella ripresa, il canovaccio tattico non cambia. Conte, sostituito in panchina dal suo vice Stellini, prova a dare la scossa inserendo forze fresche come Neres, Spinazzola ed Elmas. Il forcing degli azzurri si fa ancora più insistente, trasformandosi in un vero e proprio assedio negli ultimi venti minuti. Il Parma, tuttavia, non crolla. La difesa, guidata da un attento Circati, respinge ogni tentativo, mentre Rinaldi si conferma insuperabile, bloccando in due tempi anche una conclusione dalla distanza di McTominay.
Nemmeno l’ingresso di Lucca nel finale, per un attacco a quattro punte, è servito a scardinare la cassaforte emiliana. Fino all’ultimo secondo, il Napoli ha provato a trovare il guizzo vincente, ma la lucidità sotto porta è mancata. Il triplice fischio finale sancisce un pareggio che per il Parma vale come una vittoria, un punto d’oro conquistato con sacrificio e organizzazione che lo allontana dalle zone calde della classifica. Per il Napoli, invece, è il terzo pareggio consecutivo in campionato, un risultato che lascia l’amaro in bocca e solleva interrogativi sulla capacità della squadra di essere cinica contro avversari chiusi.
PROTAGONISTI E STATISTICHE: LA SERATA DA SOGNO DI UN ESORDIENTE
- Filippo Rinaldi: È lui l’uomo copertina della serata. All’esordio in Serie A, a 23 anni, ha sfoderato una prestazione impeccabile, con interventi decisivi che hanno salvato il risultato. Un debutto da sogno che difficilmente dimenticherà.
- Scott McTominay: Il centrocampista scozzese è stato tra i più attivi dei suoi. Oltre al gol annullato, ha cercato la via della rete in più occasioni, senza però trovare fortuna.
- Antonio Conte: Assente in panchina per la prima delle due giornate di squalifica rimediate dopo l’espulsione contro l’Inter, ha dovuto assistere impotente dalla tribuna alla prestazione poco incisiva dei suoi.
Le statistiche parlano chiaro: il Napoli ha dominato in termini di possesso palla e tiri verso la porta, ma il Parma ha saputo soffrire, chiudendo ogni varco e portando a casa un punto preziosissimo. Un pareggio che costringe gli azzurri a riflettere in vista dei prossimi, cruciali impegni di campionato.
