Un velo di mistero e angoscia avvolge la comunità di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, dalla sera dell’8 gennaio, quando di Federica Torzullo, 41 anni, si sono perse le tracce. Quella che inizialmente sembrava una scomparsa si è trasformata in un’ipotesi investigativa ben più grave: la Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per omicidio, concentrando i sospetti sul marito della donna. Una svolta drammatica, a cui si è aggiunto un recente e inquietante sviluppo: il ritrovamento di tracce di sangue all’interno dell’abitazione della coppia.

La scomparsa e l’avvio delle indagini

A denunciare la scomparsa di Federica Torzullo, il 9 gennaio, è stato proprio il marito, Claudio Carlomagno, imprenditore di 45 anni. L’uomo ha raccontato ai Carabinieri che la moglie si era allontanata da casa al mattino per recarsi al lavoro, ma non vi aveva più fatto ritorno. Da quel momento sono scattate le ricerche a tappeto, che hanno coinvolto anche i Vigili del Fuoco e si sono concentrate persino nelle acque del vicino lago di Bracciano, purtroppo senza alcun esito. La villetta della famiglia è stata posta sotto sequestro, così come l’automobile e il telefono cellulare dell’uomo.

I sospetti sul marito e le incongruenze nel racconto

Le indagini, coordinate dal procuratore Alberto Liguori, hanno presto messo in luce una serie di discrepanze nel racconto fornito dal marito. Secondo quanto emerso, l’ipotesi di un allontanamento volontario da parte di Federica è apparsa poco sostenibile agli inquirenti, non essendoci segnali o preparativi compatibili con una fuga. A rafforzare i dubbi, un elemento cruciale: le immagini di una telecamera di videosorveglianza di un’abitazione vicina avrebbero immortalato Federica rientrare a casa la sera dell’8 gennaio, intorno alle 23, senza però essere più vista uscire. Inoltre, ci sarebbe un “buco” di circa tre ore nel resoconto del marito riguardo ai suoi spostamenti la mattina della scomparsa. L’uomo avrebbe dichiarato di essere uscito alle 7 per andare al lavoro, ma sarebbe stato ripreso passare più volte nello stesso tratto di strada vicino a un capannone della sua ditta, arrivando in ufficio solo alle 10.

La crisi coniugale e le testimonianze

Il quadro investigativo si è ulteriormente complicato con la scoperta che la coppia era in una profonda crisi e in fase di separazione. L’udienza davanti al giudice civile era già stata fissata e, secondo alcune fonti, Federica viveva ormai da separata in casa e aveva intrapreso una nuova relazione sentimentale. Testimonianze raccolte nel vicinato hanno inoltre riferito di liti accese tra i due coniugi poco prima di Natale, con l’uomo che alzava la voce e la donna che tendeva ad allontanarsi, forse per paura.

Gli ultimi sviluppi: le tracce di sangue

La svolta più recente e allarmante è arrivata durante un sopralluogo di cinque ore nella villetta di Anguillara da parte dei Carabinieri del reparto investigazioni scientifiche. Grazie all’utilizzo del luminol, sono state individuate tracce ematiche. Al momento non è stato confermato se il sangue appartenga a Federica Torzullo, ma questo ritrovamento ha inevitabilmente alimentato i timori più gravi. Le ricerche della donna proseguono senza sosta, con l’impiego di droni, subacquei nel lago di Bracciano e, a breve, anche di cani molecolari. Gli inquirenti stanno anche esaminando i contatti lavorativi del marito, titolare di un’azienda che si occupa di movimento terra e scavi, e hanno posto sotto sequestro un impianto di trattamento di rifiuti inerti.

Mentre la comunità di Anguillara Sabazia vive ore di apprensione, le indagini proseguono nel massimo riserbo. La famiglia e gli amici di Federica, descritta come una madre affettuosa e una professionista esemplare, impiegata presso l’ufficio postale dell’aeroporto di Fiumicino, sperano ancora in un suo ritorno, lanciando appelli a chiunque possa avere informazioni utili.

Di veritas

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