RUHPOLDING (GERMANIA) – Un argento che sa di beffa, ma anche di grande consapevolezza. L’Italia del biathlon femminile sfiora l’impresa nella staffetta 4×6 km di Ruhpolding, quinta tappa della Coppa del Mondo, cedendo solo negli ultimissimi metri alla Norvegia al termine di una gara emozionante e tiratissima. Il quartetto composto da Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi ha disputato una prova di altissimo livello, lottando per la vittoria fino all’ultimo respiro e conquistando un secondo posto che vale il dodicesimo podio stagionale per la squadra italiana.

Una Gara di Vertice per le Azzurre

La staffetta italiana è stata protagonista sin dalle prime battute. Hannah Auchentaller ha iniziato con una frazione solida, precisa al poligono (una sola ricarica nella serie in piedi) e veloce sugli sci, consegnando il testimone a Dorothea Wierer in seconda posizione, a stretto contatto con le migliori. La campionessa altoatesina, al rientro dopo aver saltato la tappa di Oberhof per affinare la preparazione, ha confermato la sua classe cristallina, soprattutto al poligono, dove ha mostrato una grande velocità di esecuzione. Nonostante una ricarica in piedi, Wierer ha mantenuto l’Italia nel gruppo di testa, cambiando in terza posizione.

La svolta è arrivata con la terza frazione di Michela Carrara. L’atleta valdostana è stata autrice di una prestazione maiuscola: grintosa e determinata, ha recuperato terreno sulle avversarie e, con grande autorità, ha portato l’Italia al comando della gara, sorpassando la Svezia e consegnando il testimone a Lisa Vittozzi con un prezioso vantaggio.

L’incredibile Volata Finale

Nell’ultima e decisiva frazione, Lisa Vittozzi ha gestito la pressione con la freddezza di una campionessa. Impeccabile al poligono, con due serie di tiro rapidissime e senza errori, la sappadina è uscita dall’ultima sessione di tiro con un vantaggio di circa 12 secondi sulla Norvegia, ipotecando di fatto la vittoria. Ma nello sport, e nel biathlon in particolare, nulla è scontato fino al traguardo. La norvegese Maren Kirkeeide, classe 2003, si è resa protagonista di una rimonta prodigiosa nell’ultimo giro. Metro dopo metro, la giovane atleta scandinava ha ridotto il distacco, fino ad agganciare una Vittozzi visibilmente provata negli ultimi metri. Lo sprint finale è stato mozzafiato, con la Kirkeeide che è riuscita a superare l’azzurra proprio sulla linea del traguardo, regalando alla Norvegia una vittoria insperata per appena nove decimi di secondo. A completare il podio, una Svezia mai doma, giunta a soli tre secondi dalle vincitrici, a testimonianza di una delle staffette più combattute di sempre.

Un Podio che Vale Oro

Nonostante l’amarezza per la vittoria sfumata, il secondo posto di Ruhpolding è un risultato di grandissimo prestigio per la nazionale italiana. Le azzurre hanno dimostrato ancora una volta di essere una delle squadre più forti e competitive del circuito, capaci di lottare alla pari con le superpotenze Norvegia e Svezia. La prestazione corale è stata eccellente, con tutte le frazioniste che hanno dato il massimo, mostrando solidità al tiro (solo quattro ricariche utilizzate in totale) e un’ottima condizione sugli sci. Questo dodicesimo podio stagionale è un’ulteriore conferma della crescita del movimento e infonde grande fiducia in vista dei prossimi appuntamenti, in particolare in ottica olimpica.

Prossimi Appuntamenti

La Coppa del Mondo di biathlon a Ruhpolding prosegue con la staffetta maschile, dove l’Italia schiererà Patrick Braunhofer, Lukas Hofer, Elia Zeni e Nicola Romanin, lasciando a riposo Tommaso Giacomel. Seguiranno poi le gare individuali sprint e inseguimento nel fine settimana.

Di nike

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