HOUSTON – In una decisione definita storica e senza precedenti, la NASA, in stretta collaborazione con SpaceX, ha disposto il rientro anticipato dell’equipaggio della missione Crew-11 dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La causa è un problema medico che ha colpito uno dei quattro astronauti a bordo, la cui identità non è stata rivelata per motivi di privacy. Questa operazione segna la prima evacuazione medica nella storia quasi venticinquennale di attività continuativa dell’avamposto orbitante, una misura presa per garantire la salute e la sicurezza dell’astronauta coinvolto.

Il Rientro della Crew Dragon Endeavour

La navetta Crew Dragon Endeavour di SpaceX, la stessa che ha portato l’equipaggio in orbita, è stata incaricata di riportare a casa i quattro astronauti. Le operazioni di rientro sono state pianificate con la massima precisione. Lo sgancio (undocking) dalla Stazione Spaziale Internazionale è previsto per le ore 23:00 italiane (17:00 EST) di mercoledì 14 gennaio 2026. La chiusura dei portelloni tra la capsula e la ISS avverrà circa novanta minuti prima, intorno alle 21:30 italiane.

Dopo un viaggio di ritorno di poco meno di 12 ore, l’ammaraggio (splashdown) è atteso per le ore 9:41 italiane (3:41 EST) di giovedì 15 gennaio. La zona di atterraggio prescelta è l’Oceano Pacifico, al largo delle coste della California, ma la conferma definitiva del luogo e dell’orario dipenderà strettamente dalle condizioni meteorologiche e dello stato del mare, costantemente monitorate dai team di NASA e SpaceX.

La fase di rientro atmosferico è una delle più delicate: circa 51 minuti prima dell’ammaraggio, i motori Draco della capsula eseguiranno la manovra di deorbitazione per iniziare la discesa. Lo scudo termico della Endeavour dovrà sopportare temperature di migliaia di gradi Celsius per proteggere l’equipaggio, un capolavoro di ingegneria che dimostra l’affidabilità dei sistemi sviluppati da SpaceX.

Un Problema Medico in Orbita: Decisione e Protocolli

La notizia del problema medico è emersa il 7 gennaio 2026, portando al rinvio di una passeggiata spaziale (EVA) prevista per il giorno successivo. La NASA ha subito chiarito che non si tratta di un’emergenza critica e che le condizioni dell’astronauta sono stabili. Tuttavia, le capacità diagnostiche e terapeutiche a bordo della ISS sono limitate, rendendo necessario il rientro a Terra per valutazioni e cure più approfondite. La decisione, presa in coordinamento con i chirurghi di volo e le agenzie spaziali partner (JAXA e Roscosmos), è stata dettata da un principio di massima cautela.

Come ha sottolineato l’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli, si tratta probabilmente di una decisione cautelativa, considerando che un rientro anticipato di qualche settimana non compromette in modo significativo la missione. Lo stesso astronauta della Crew-11, Mike Fincke, ha rassicurato in un messaggio: “Prima di tutto, stiamo tutti bene. Tutti a bordo sono stabili, al sicuro e ben curati. È stata una decisione deliberata, presa per consentire che le opportune valutazioni mediche venissero effettuate a Terra”.

L’Equipaggio della Crew-11 e il Futuro sulla ISS

L’equipaggio della missione Crew-11, arrivato sulla ISS il primo agosto 2025, è composto da un team internazionale di grande esperienza:

  • Zena Cardman (NASA), Comandante
  • Mike Fincke (NASA), Pilota
  • Kimiya Yui (JAXA), Specialista di Missione
  • Oleg Platonov (Roscosmos), Specialista di Missione

Il loro rientro era originariamente previsto tra febbraio e maggio 2026. In vista della partenza, il 12 gennaio si è tenuta la tradizionale cerimonia del cambio di comando della stazione: Mike Fincke ha passato le consegne al cosmonauta russo Sergey Kud-Sverchkov.

Con la partenza della Crew-11, la Stazione Spaziale resterà temporaneamente con un equipaggio ridotto a tre membri: i cosmonauti russi Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikaev, e l’astronauta della NASA Christopher Williams. Si attende ora l’arrivo della missione Crew-12, il cui lancio potrebbe essere anticipato per riportare l’equipaggio della stazione al numero standard di sette persone.

Un Test per la Flessibilità Operativa

Questo evento, sebbene innescato da una circostanza imprevista, mette in luce la straordinaria flessibilità e affidabilità del Commercial Crew Program della NASA e delle capsule Dragon di SpaceX. La capacità di organizzare un rientro con breve preavviso dimostra la maturità tecnologica raggiunta, garantendo una via di ritorno sicura per gli astronauti in qualsiasi momento. Come ha evidenziato Fincke, questa capacità è fondamentale per la sicurezza dei voli spaziali con equipaggio. L’intera operazione sarà trasmessa in diretta sulle piattaforme della NASA, offrendo al pubblico la possibilità di seguire un momento significativo nella storia dell’esplorazione spaziale.

Di davinci

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