Una sentenza che riscrive la geografia del massimo campionato di basket italiano e segna una delle pagine più controverse e amare per lo sport siciliano. Il Giudice Sportivo Nazionale della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) ha ufficializzato l’esclusione della Trapani Shark dalla partecipazione al Campionato di Serie A per la stagione sportiva 2025-2026. Una decisione tanto drastica quanto inevitabile, maturata al termine di un’escalation di tensioni e comportamenti ritenuti lesivi dei principi di lealtà e correttezza sportiva.
LE MOTIVAZIONI DEL PROVVEDIMENTO: “PALESE ALTERAZIONE DELLA UGUAGLIANZA COMPETITIVA”
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la gestione delle ultime partite da parte del club siciliano. In particolare, la gara contro la Dolomiti Energia Trento del 10 gennaio è stata definita una “farsa”. La società si è presentata con una formazione palesemente non in grado di competere, schierando un roster ridotto all’osso con giocatori del settore giovanile e atleti senior che hanno abbandonato il campo dopo pochi minuti per presunti infortuni o per raggiunto limite di falli. Questo comportamento, secondo il Giudice Sportivo, ha configurato una “palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo” ed è stato assimilato a una vera e propria rinuncia a disputare la gara. L’obiettivo del club, secondo l’accusa, era quello di evitare una seconda rinuncia formale consecutiva, che avrebbe comportato il ritiro automatico dal campionato.
La condotta della società granata è stata giudicata in insanabile contrasto con i valori fondanti dello sport, quali fair play, parità competitiva, lealtà e correttezza, come sottolineato in una nota congiunta di FIP e Lega Basket Serie A. Le istituzioni sportive hanno condannato fermamente “atti, decisioni, dichiarazioni e prese di posizione gratuitamente finalizzati alla destabilizzazione” del movimento.
LE SANZIONI ACCESSORIE: UNA STANGATA PER IL CLUB E IL SUO PRESIDENTE
Oltre all’esclusione dal campionato, la sentenza del Giudice Sportivo ha inflitto al club siciliano una serie di pesanti sanzioni:
- Annullamento di tutte le partite disputate finora dalla Trapani Shark, con conseguente riscrittura della classifica di Serie A.
- Una sanzione pecuniaria record di 600.000 euro, pari a dodici volte l’ammenda prevista per la prima rinuncia.
- L’inibizione per tre mesi del presidente e legale rappresentante, Valerio Antonini.
- Lo svincolo automatico di tutti gli atleti senior e l’annullamento dei tesseramenti degli allenatori, che sono ora liberi di accasarsi altrove.
La società conserverà comunque il diritto di iscriversi in futuro ai campionati senior a libera partecipazione.
LA REAZIONE DEL PRESIDENTE ANTONINI: “PERSA FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA SPORTIVA”
Immediata e dura la replica del presidente Valerio Antonini, che ha annunciato battaglia per vie legali. “Oggi a noi è rimasta solo la via della giustizia ordinaria. Abbiamo perso completamente la fiducia in quella sportiva“, ha dichiarato Antonini a Rai Radio 1, parlando di “procedimenti incredibili” e “forzature clamorose” da parte degli organi federali. Il patron granata ha accusato la Federazione di aver manipolato documenti e di aver messo in atto un “piano prestabilito” per estromettere il suo progetto. “Volevo che ci radiassero loro, così i risarcimenti saranno multimilionari”, ha affermato, preannunciando ricorsi fino alla Corte Europea.
La FIP, dal canto suo, ha confermato la legittimità del proprio operato e ha dato mandato ai propri legali di agire a tutela della propria onorabilità contro quelle che ha definito “comunicati denigratori” e “dichiarazioni pretestuose”.
CONSEGUENZE SUL CAMPIONATO E SUL FUTURO
L’esclusione della Trapani Shark ha un impatto immediato e significativo sulla Serie A 2025-2026. Il campionato proseguirà con 15 squadre invece di 16, e ci sarà una sola retrocessione in Serie A2. La classifica è stata ridisegnata, con l’annullamento dei risultati di tutte le partite giocate dai siciliani, modificando anche gli equilibri nella corsa alle Final Eight di Coppa Italia. Questa vicenda rappresenta una pagina nera per il basket italiano e in particolare per la città di Trapani, che vede svanire bruscamente un sogno sportivo ambizioso. Il futuro del club è ora avvolto nell’incertezza, sospeso tra le aule dei tribunali e la necessità di ricostruire dalle fondamenta un progetto sportivo travolto da una crisi senza precedenti recenti.
