Singapore – Un faro di spiritualità e storia nel cuore pulsante di Singapore torna a brillare di nuova luce. Il 12 gennaio, il celebre mausoleo di Maqam Habib Noh, situato su Palmer Road, ha ufficialmente riaperto al pubblico, concludendo un meticoloso processo di restauro durato un anno e mezzo. L’intervento, dal costo complessivo di 2 milioni di dollari, è stato interamente finanziato da donazioni e sponsor privati, a testimonianza del profondo legame della comunità con questo luogo sacro. Il sito, considerato uno dei più importanti del patrimonio islamico locale, onora la memoria di Sayyid Noh bin Sayyid Mohamad bin Sayyid Ahmad Al-Habshi, meglio conosciuto come Habib Noh, un mistico arabo e discendente del profeta Maometto.

Un Restauro tra Tradizione e Innovazione

I lavori di rinnovamento si sono resi necessari a causa dell’usura che, nel corso dei decenni, aveva intaccato la struttura, il cui ultimo grande intervento risaliva al biennio 1986-1987. Le operazioni di restauro sono state complesse e hanno toccato ogni elemento del mausoleo, con l’obiettivo di preservarne l’integrità storica e allo stesso tempo garantirne la sicurezza per le future generazioni di visitatori.

Tra gli interventi più significativi spicca la costruzione di una nuova cupola, ora adornata con raffinate calligrafie islamiche, un’opera che ha richiesto l’intervento di maestranze specializzate provenienti dall’estero. Grande attenzione è stata dedicata anche alla storica scalinata di 49 gradini che conduce al santuario, un elemento iconico del sito. La scalinata è stata rinforzata strutturalmente, mantenendo però il suo carattere originale. Altri lavori hanno incluso il restauro completo della facciata, l’installazione di un moderno sistema di impermeabilizzazione per proteggere l’edificio dalle intemperie, riparazioni alle camere interne e l’ammodernamento delle scale laterali.

La Figura di Habib Noh: un Pioniere Spirituale

Per comprendere l’importanza di questo luogo, è fondamentale conoscere la figura di Habib Noh. Nato nel 1788 a bordo di una nave in viaggio verso Penang, è considerato uno dei pionieri di Singapore, essendosi stabilito sull’isola poco dopo la sua fondazione come insediamento britannico nel 1819. Discendente diretto del profeta Maometto, la sua vita fu caratterizzata da una profonda spiritualità, una grande compassione e generosità verso tutti, in particolare verso i bambini e i bisognosi. Era noto per la sua capacità di compiere miracoli e per le sue doti di preveggenza, che lo resero una figura venerata non solo dalla comunità musulmana ma da persone di ogni fede.

Amava ritirarsi in meditazione sulla cima del Monte Palmer, e fu proprio lì che espresse il desiderio di essere sepolto. La leggenda narra che, alla sua morte, il 27 luglio 1866, la sua bara divenne inamovibile mentre veniva trasportata verso il cimitero, e solo quando i presenti si ricordarono del suo desiderio, fu possibile sollevarla e portarla sulla collina.

La Nascita del Mausoleo e il Ruolo dei Filantropi

Inizialmente, la sua tomba era un semplice sepolcro. Fu nel 1890 che il sito venne trasformato in un vero e proprio mausoleo grazie alla generosità di Syed Mohamed bin Ahmad Alsagoff (conosciuto anche come Nong Chik), un importante mercante e filantropo arabo di origine Hadhrami, membro di una delle famiglie più influenti di Singapore. La famiglia Alsagoff ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo economico e sociale della città, contribuendo alla costruzione di scuole e istituzioni caritatevoli. Accanto al mausoleo, nel 1903, sorse anche la moschea Haji Muhammad Salleh, edificata da un mercante amico di Habib Noh.

Oggi, il complesso del Maqam Habib Noh e della moschea adiacente non è solo un luogo di pellegrinaggio che attira fedeli da tutta l’Asia, ma rappresenta un simbolo tangibile della continuità storica e della fede che unisce generazioni di credenti. La sua riapertura segna un momento di gioia e rinnovamento, riaffermando il suo valore come pilastro della comunità e custode di una memoria preziosa per tutta Singapore.

Di atlante

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