Venezia – Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nella mattinata di oggi, sabato 10 gennaio 2026, nel cuore dell’area industriale di Porto Marghera. Un operaio di nazionalità filippina, di circa trent’anni, è rimasto seriamente ferito dopo essere precipitato da un’altezza di circa sei metri all’interno della stiva di una nave mercantile ormeggiata in banchina in via del Commercio. L’incidente, avvenuto intorno alle ore 10:00, ha richiesto un complesso e delicato intervento di soccorso.

La dinamica dell’incidente e i soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo era impegnato in attività lavorative a bordo dell’imbarcazione quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto. L’impatto è stato violento e ha immediatamente fatto scattare la richiesta di aiuto. La sala operativa dei Vigili del Fuoco di Venezia ha inviato sul posto una squadra del comando locale, supportata da un’autoscala, mezzo rivelatosi fondamentale per le operazioni di recupero.

L’ambiente ristretto e la particolare conformazione della stiva hanno reso l’intervento particolarmente complesso. I soccorritori hanno lavorato in stretta sinergia con il personale sanitario del SUEM 118, che ha provveduto a stabilizzare l’operaio direttamente sul luogo dell’incidente. Una volta assicurate le sue condizioni, il lavoratore è stato accuratamente imbragato e trasportato sul ponte della nave. Da qui, grazie all’utilizzo dell’autoscala, è stato possibile evacuarlo in sicurezza e affidarlo alle cure dei sanitari per il trasporto in ospedale.

Le condizioni dell’operaio e le indagini in corso

L’operaio filippino, pur avendo riportato fratture multiple agli arti, non sarebbe in pericolo di vita. Una notizia che porta un cauto sollievo, ma che non attenua la gravità dell’accaduto. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli uomini della Capitaneria di Porto e il personale dello SPISAL (Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), a cui spetta il compito di ricostruire l’esatta dinamica dell’infortunio.

Le indagini si concentreranno sulla verifica del rispetto di tutte le normative in materia di sicurezza sul lavoro, un tema particolarmente sensibile nell’ambito delle operazioni portuali. Sarà fondamentale accertare se l’operaio fosse dotato dei necessari dispositivi di protezione individuale e se le procedure di sicurezza previste per quel tipo di attività fossero state correttamente implementate.

Il tema della sicurezza sul lavoro a Porto Marghera

Questo episodio riaccende i riflettori sulla questione della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare in un’area ad alta complessità come quella di Porto Marghera. Il porto industriale di Venezia è un nodo strategico per l’economia, ma anche un contesto in cui i rischi di infortunio sono elevati. Negli anni, sono stati siglati protocolli d’intesa e avviate iniziative per migliorare gli standard di sicurezza, coinvolgendo enti come SPISAL, INAIL e l’Autorità Portuale. Tuttavia, come denunciano le organizzazioni sindacali, persistono criticità legate alla manutenzione dei mezzi, alla gestione dei materiali e alla liberalizzazione del lavoro in banchina, che talvolta può andare a discapito della sicurezza.

Una recente indagine condotta dalla Cisl del Veneto ha evidenziato dati allarmanti: il 41,45% degli operai edili intervistati ha ammesso di aver sfiorato un incidente sul lavoro, e il 61% considera normale correre rischi per portare a termine i propri compiti. Cifre che sottolineano l’urgenza di un impegno culturale e strutturale per promuovere una maggiore consapevolezza e prevenzione.

Di veritas

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