Firenze – Si sono accesi i riflettori sulla Fortezza da Basso per l’edizione numero 109 di Pitti Immagine Uomo, il salone di riferimento internazionale per il menswear, in programma dal 13 al 16 gennaio. Un appuntamento che si preannuncia come un vero e proprio banco di prova per un settore chiamato a navigare in acque complesse, tra tensioni geopolitiche, mercati instabili e un rallentamento economico che ha lasciato il segno. Eppure, tra le mura della storica fortezza fiorentina, l’atmosfera è carica di un’energia propulsiva, ben sintetizzata dal tema guida di quest’anno: “Motion”. Un invito al movimento, alla trasformazione e al dinamismo, per rispondere con coraggio e creatività alle sfide del presente.
Un settore alla ricerca di un nuovo equilibrio
I dati diffusi da Confindustria Moda delineano un quadro di luci e ombre per la moda maschile italiana. Il 2025 si è chiuso con un calo del fatturato stimato del 2,1%, per un valore di 11,2 miliardi di euro, e con un’inversione di tendenza per le esportazioni, tornate in area negativa con un -2%. Una contrazione dovuta principalmente alle performance sui mercati extra-UE (-7,8%), nonostante la tenuta di piazze strategiche come la Francia, che si conferma primo mercato di sbocco, e gli Stati Uniti, in seconda posizione con un incremento del +6,5%. In questo scenario, Pitti Uomo 109 assume un ruolo ancor più strategico, fungendo da catalizzatore per il rilancio e da piattaforma fondamentale per le 750 aziende espositrici (di cui il 47% estere) che presentano le loro collezioni per l’autunno/inverno 2026/27.
Fondamentale, in quest’ottica, è il sostegno istituzionale, con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Agenzia ICE che hanno rafforzato il programma di incoming per attrarre a Firenze i buyer più influenti a livello globale, con un occhio di riguardo per i mercati emergenti. La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a sottolineare l’importanza dell’evento per l’intero sistema Paese. Durante l’inaugurazione è stato inoltre conferito il premio Pitti Immagine a Unicredit, main partner della manifestazione.
“Motion”: il dinamismo come fil rouge creativo e concettuale
Il tema “Motion” non è solo uno slogan, ma il cuore pulsante dell’intera manifestazione. Ad accogliere i visitatori nel piazzale centrale è l’imponente installazione site-specific “Ancient/New Site” dell’architetto e scultore francese Marc Leschelier: 18 monoliti alti 5 metri che creano un paesaggio architettonico quasi metafisico, un invito a guardare oltre le convenzioni. Questo dinamismo si riflette anche nell’organizzazione degli spazi espositivi, confermando le cinque sezioni che offrono una panoramica completa del guardaroba maschile contemporaneo:
- Fantastic Classic: l’evoluzione del formale, tra tradizione e innovazione.
- Futuro Maschile: l’avanguardia del menswear contemporaneo.
- Dynamic Attitude: lo sportswear e l’abbigliamento per il tempo libero.
- Superstyling: la ricerca stilistica e i brand di nicchia.
- I Go Out: il mondo dell’outdoor che dialoga con la moda.
Guest Designer: sguardi internazionali sul futuro della moda
Pitti Uomo si conferma un palcoscenico di prestigio per i talenti internazionali. Grande attesa per il Guest Designer Hed Mayner. Lo stilista israeliano, di base a Parigi, è noto per il suo approccio concettuale e quasi architettonico alla moda, con volumi ampi e silhouette scultoree che reinterpretano il tailoring tradizionale. Già vincitore del Karl Lagerfeld Prize e da due anni direttore creativo di Reebok, Mayner sfilerà alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, portando a Firenze la sua visione che fonde sacro, tradizione e sportswear.
Riflettori puntati anche sulla new wave giapponese, sempre più influente sulla scena globale. Soshi Otsuki, fresco vincitore del LVMH Prize for Young Fashion Designers 2025, presenterà una collezione che guarda agli anni della bolla economica giapponese degli anni ’80, quando lo stile di Armani dominava a Tokyo, reinterpretando quel concetto di eleganza in chiave contemporanea. Lo Special Event è invece dedicato a Shinya Kozuka, designer che mescola le atmosfere metropolitane di Tokyo con l’estetica workwear, creando silhouette uniche spesso rifinite a mano.
La novità: il debutto di “Hi Beauty”
Una delle novità più significative di questa edizione è l’introduzione di “Hi Beauty”, una nuova area interamente dedicata alla profumeria artistica e al mondo del beauty maschile. Nata dall’esperienza di Fragranze, il salone di Pitti Immagine dedicato al settore, questa sezione ospita una selezione di brand indipendenti europei e asiatici, intercettando una tendenza sempre più forte che vede il beauty come parte integrante dello stile e dell’identità maschile. Un’evoluzione del retail che Pitti Uomo non solo registra, ma promuove attivamente, creando un dialogo inedito tra moda e fragranze.
