Milano – La clessidra scorre veloce verso il 6 febbraio, data di inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, e gli occhi sono puntati sui cantieri, in particolare su quello dell’Arena di Santa Giulia. A smorzare le polemiche e le preoccupazioni sullo stato di avanzamento dei lavori è intervenuto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che si è detto “estremamente tranquillo”. Con un paragone che evoca un’altra grande sfida vinta dalla città, il primo cittadino ha ricordato: “se penso a come era la situazione tre settimane prima dell’apertura di Expo era anche peggio. Credo che ce la si farà”.

Le parole del sindaco, pronunciate a margine della commemorazione per i 14 anni dalla morte dell’agente di polizia locale Nicolò Savarino, arrivano dopo una sua visita al cantiere lo scorso sabato. “Io all’Arena ci sono stato sabato e certamente è bella, ha una dimensione importante e sarà importante per il futuro”, ha aggiunto Sala, sottolineando il valore strategico dell’infrastruttura anche in ottica post-olimpica. Nonostante l’ottimismo, il sindaco non nasconde che le prossime settimane saranno cruciali: “Servirà grande attenzione nelle ultime settimane, ma ci si arriverà”.

Un cantiere sotto i riflettori

L’Arena di Santa Giulia, nota anche come PalaItalia, è l’unica nuova struttura permanente costruita a Milano per i Giochi e ospiterà le fasi finali dei tornei di hockey su ghiaccio. Progettata dall’archistar David Chipperfield, l’arena avrà una capienza di 16.000 spettatori e si preannuncia come un nuovo polo multifunzionale per eventi sportivi e di intrattenimento per la città. Tuttavia, il suo percorso è stato tutt’altro che semplice, segnato da ritardi e un inevitabile aumento dei costi, lievitati dai 170 milioni iniziali a circa 270.

Le preoccupazioni non riguardano solo la struttura interna, ma anche le opere di contorno. Sebbene l’impianto sia stato recentemente inaugurato ospitando le Final Four della Coppa Italia di hockey, l’esterno si presenta ancora come un cantiere aperto. Mancano ancora parcheggi, vie d’accesso definitive e la completa sistemazione delle aree circostanti, aspetti fondamentali per gestire l’enorme afflusso di pubblico previsto durante i Giochi. Anche la viabilità resta un’incognita, con alcuni interventi stradali, come il completamento dello svincolo con la Tangenziale Est, che procedono a ritmo serrato.

La sfida dei costi e il futuro dell’impianto

La questione degli extra costi è stata un nodo centrale. Per far fronte all’aumento delle spese, si sono resi necessari finanziamenti aggiuntivi, compreso un intervento del governo che ha stanziato 30 milioni di euro tramite il decreto Anticipi per coprire parte del disavanzo. Il sindaco Sala ha lavorato a stretto contatto con i responsabili di CTS Eventim, la società proprietaria dell’impianto, per trovare soluzioni proficue e garantire il completamento dell’opera.

Una volta spenti i riflettori olimpici, l’Arena di Santa Giulia è destinata a diventare uno dei principali poli per l’intrattenimento a Milano, con un calendario che si preannuncia fitto di concerti ed eventi sportivi. Questo rappresenta una delle eredità più significative dei Giochi per la città, un’infrastruttura moderna capace di attrarre eventi di caratura internazionale. Tuttavia, il futuro sportivo dell’impianto, in particolare per l’hockey su ghiaccio, resta incerto, data la mancanza di una squadra senior a Milano da diversi anni, una ferita ancora aperta per i tanti appassionati che hanno recentemente manifestato per chiedere il ritorno del grande hockey in città.

Il contesto generale di Milano-Cortina 2026

La situazione dell’Arena di Santa Giulia si inserisce in un quadro più ampio di criticità e corse contro il tempo che caratterizza l’organizzazione dei Giochi. Un recente report della campagna Open Olympics 2026 ha evidenziato come solo una parte delle 98 opere previste sarà completata prima dell’inizio delle Olimpiadi, con molti cantieri destinati a proseguire fino al 2033. Questo solleva interrogativi sull’eredità a lungo termine dell’evento e sulla gestione dei fondi pubblici. Anche sul fronte delle Paralimpiadi emergono preoccupazioni, con il commissario straordinario che ha lanciato un allarme per fondi non ancora trasferiti e ritardi su trasporti e servizi.

Nonostante le sfide, il sindaco Sala mantiene un approccio fiducioso, forte dell’esperienza di Expo 2015, un evento che, pur tra mille difficoltà iniziali, si rivelò un successo planetario per Milano. La città e l’Italia intera guardano ora al rush finale, sperando che anche questa volta la vittoria arrivi, puntuale, sulla linea del traguardo.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *