MONTECATINI TERME (Pistoia) – La quiete notturna di Montecatini Terme è stata squarciata dalla violenza nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio. Intorno all’1:30, all’interno di una paninoteca in Piazza XX Settembre, un’accesa discussione è degenerata in un tentato omicidio, gettando un’ombra sinistra sulla sicurezza della cittadina termale. Un uomo di 38 anni, di origini marocchine e senza fissa dimora, è ora ricoverato in condizioni critiche, lottando tra la vita e la morte all’ospedale Careggi di Firenze.

La Dinamica della Violenza: da una lite alla sparatoria

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri, tutto avrebbe avuto inizio da un’accesa discussione. La vittima avrebbe avuto un diverbio con due fratelli di origine albanese, di 31 e 33 anni, anch’essi senza fissa dimora. Il confronto verbale si è rapidamente trasformato in tragedia quando uno dei due fratelli ha estratto una pistola e ha esploso un colpo, che ha raggiunto il 38enne alla testa. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver udito due spari.

Il locale teatro della sparatoria è stato identificato come “La Taverna di Poldo”, una paninoteca situata nel cuore della città. Immediato l’intervento dei soccorsi, con l’automedica e le ambulanze delle Misericordie di Montecatini e Monsummano che hanno trasportato d’urgenza il ferito in codice rosso all’ospedale fiorentino di Careggi. Le sue condizioni sono apparse subito disperate e la prognosi resta riservata.

La Fuga e la Consegna: l’arresto dei due fratelli

In un primo momento, i due fratelli si erano dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Tuttavia, a distanza di poche ore, probabilmente sentendo la pressione delle indagini, si sono presentati spontaneamente al comando dei Carabinieri di Montecatini. Hanno consegnato anche l’arma utilizzata, una pistola che risulterebbe detenuta illegalmente. I due sono stati immediatamente posti in stato di arresto con la pesante accusa di tentato omicidio in concorso e trasferiti nel carcere di Pistoia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Un Passato di Violenza e l’Ipotesi di un Regolamento di Conti

Questo drammatico episodio si inserisce in un contesto già segnato da violenza. Appena venti giorni prima, la stessa vittima era stata protagonista di un’altra aggressione, sempre nella zona di Piazza XX Settembre. In quell’occasione, era stato attaccato da cinque connazionali armati di manici di badile e coltelli da barbecue. I responsabili di quel primo agguato erano stati arrestati in breve tempo dagli agenti del commissariato.

Questo precedente, unito al fatto che la vittima ha vari precedenti penali, solleva interrogativi inquietanti e fa ipotizzare che non si sia trattato di una banale lite finita male. Gli inquirenti non escludono la pista del regolamento di conti, una vera e propria faida che potrebbe avere radici più profonde. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti, il movente e la provenienza dell’arma. I Carabinieri hanno acquisito anche le immagini della videosorveglianza del locale per ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda.

L’Allarme Sicurezza a Montecatini Terme

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza a Montecatini Terme, una città che da tempo affronta problemi legati al decoro e alla criminalità. Il prefetto di Pistoia, Angelo Gallo Carrabba, ha dichiarato di stare valutando la possibilità di istituire una “zona rossa” nelle aree più critiche della città, un provvedimento richiesto anche da alcune forze politiche e associazioni cittadine. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica affronterà nuovamente il tema in settimana, cercando soluzioni per arginare un’escalation di violenza che preoccupa residenti e operatori turistici.

Di veritas

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