Menlo Park, California – Con una mossa strategica che segnala un nuovo corso per le sue ambizioni future, Meta Platforms ha annunciato la nomina di Dina Powell McCormick come Presidente e Vicepresidente del consiglio di amministrazione. Si tratta di una figura di altissimo profilo, la cui carriera si snoda tra i corridoi del potere di Washington e le sale operative di Wall Street, un curriculum che Mark Zuckerberg ha definito “unicamente qualificato” per guidare il colosso tecnologico nella sua prossima, complessa fase di crescita.
La nomina affida a Powell McCormick, già membro del CdA di Meta dall’aprile 2025 fino alle sue dimissioni a dicembre, un ruolo operativo di primo piano. La sua missione sarà quella di definire e implementare la strategia complessiva dell’azienda, con un focus particolare sui massicci investimenti, dell’ordine di miliardi di dollari, destinati a potenziare l’infrastruttura per l’intelligenza artificiale e la connettività globale. Lavorerà a stretto contatto con i team di calcolo e infrastrutture per garantire che gli obiettivi prefissati vengano raggiunti, generando al contempo un impatto economico positivo per le comunità in cui Meta opera.
Un ponte tra finanza, tecnologia e politica
Con oltre 25 anni di esperienza, Dina Powell McCormick porta in dote un bagaglio di competenze eccezionalmente variegato. La sua carriera è un intreccio di incarichi di prestigio in due mondi spesso distanti:
- Il mondo della finanza: Per 16 anni è stata una figura di spicco in Goldman Sachs, dove ha raggiunto la posizione di partner e membro del Management Committee. Ha guidato il business del Global Sovereign Investment Banking, gestendo le relazioni con i fondi sovrani, e ha presieduto la Goldman Sachs Foundation, lanciando iniziative di grande impatto come “10,000 Women” e “10,000 Small Businesses”, volte a promuovere l’imprenditoria femminile e le piccole imprese.
- Il servizio pubblico: Ha servito ben due presidenti degli Stati Uniti. Durante l’amministrazione di George W. Bush, ha ricoperto il ruolo di Assistente Segretario di Stato per gli Affari Educativi e Culturali. Successivamente, sotto la presidenza di Donald J. Trump, è stata Vice Consigliera per la Sicurezza Nazionale per la Strategia, giocando un ruolo importante nella politica estera, specialmente in Medio Oriente.
Più recentemente, ha ricoperto la carica di Vice Chair e Presidente presso la società di investimento BDT & MSD Partners. Nata al Cairo, in Egitto, in una famiglia cristiana copta, si è trasferita da bambina a Dallas, in Texas, costruendo un percorso professionale che l’ha resa una delle donne più influenti a livello globale.
Le implicazioni strategiche per Meta
La scelta di Powell McCormick non è casuale, ma risponde a precise esigenze strategiche di Meta in un momento cruciale. L’azienda sta investendo decine di miliardi di dollari per competere nella corsa all’intelligenza artificiale contro giganti come Microsoft, OpenAI e Google, e per costruire data center di nuova generazione su scala globale. Questo sforzo colossale richiede non solo una guida finanziaria esperta, ma anche una profonda capacità di navigare le complesse dinamiche geopolitiche e regolamentari.
Il ruolo di Powell McCormick sarà anche quello di sviluppare nuove partnership strategiche di capitale, cercando modelli di finanziamento innovativi per sostenere gli investimenti a lungo termine. La sua rete di contatti con governi e investitori istituzionali a livello mondiale sarà una risorsa inestimabile per raggiungere questi obiettivi.
Le reazioni: l’endorsement di Trump
La nomina ha suscitato reazioni immediate, in particolare quella dell’ex Presidente Donald Trump, che ha elogiato la scelta attraverso un post sul suo social media, Truth Social. “Un’ottima scelta da parte di Mark Z!!!“, ha scritto Trump. “È una persona fantastica e di grande talento, che ha servito l’amministrazione Trump con forza e distinzione!“. Questo endorsement sottolinea i solidi legami politici di Powell McCormick, che potrebbero rivelarsi un vantaggio per Meta nelle sue relazioni con Washington. La sua nomina, infatti, segue quella di altri ex funzionari dell’amministrazione Trump in ruoli chiave all’interno dell’azienda, segnalando un possibile riposizionamento strategico del colosso tecnologico.
Come ha dichiarato lo stesso Mark Zuckerberg, “l’esperienza di Dina ai massimi livelli della finanza globale, unita alle sue profonde relazioni in tutto il mondo, la rende particolarmente adatta ad aiutare Meta a gestire questa prossima fase di crescita“. Con questa mossa, Meta si assicura una guida capace di orchestrare la sua complessa sinfonia di ambizioni tecnologiche, necessità finanziarie e sfide politiche globali.
