TORINO – Una Juventus spettacolare e cinica annichilisce la Cremonese nel posticipo della 20ª giornata di Serie A, imponendosi con un netto 5-0 all’Allianz Stadium. Una vittoria mai in discussione che proietta la squadra di Spalletti al terzo posto in classifica a 39 punti, in coabitazione con Roma e Napoli (con i partenopei che devono recuperare una partita), a sole quattro lunghezze dalla capolista Inter. È una dimostrazione di forza che infiamma la corsa per un posto in Champions League e, forse, riapre anche qualche spiraglio per la lotta al titolo.

La Cronaca: dominio bianconero dal primo minuto

La partita si mette subito in discesa per i padroni di casa, che impongono il proprio ritmo fin dalle prime battute. Dopo appena sei minuti, un errore in disimpegno della difesa grigiorossa libera David che, a tu per tu con Audero, colpisce un clamoroso palo. È il preludio al vantaggio che arriva al 12′: Miretti tenta la conclusione da fuori area, il suo tiro viene fortuitamente deviato di testa da Bremer che spiazza l’incolpevole portiere ospite. Il difensore brasiliano interrompe così un digiuno che durava da maggio 2024, confermandosi un’arma letale sui palloni alti: tutti i suoi otto gol in Serie A con la Juventus sono arrivati di testa.

La reazione della Cremonese è timida e la Juventus ne approfitta per raddoppiare appena tre minuti più tardi. Al 15′, una ripartenza fulminea orchestrata da Thuram lancia in campo aperto Jonathan David, che con un preciso diagonale sinistro non lascia scampo ad Audero, firmando il 2-0 e continuando il suo ottimo momento di forma. La partita vive un momento di tensione al 24′, quando l’arbitro Feliciani concede un calcio di rigore alla Cremonese per un contatto in area tra Locatelli e Johnsen, ma dopo una revisione al VAR (On Field Review) torna sui suoi passi, annullando la decisione. Le vibranti proteste costano l’espulsione al tecnico ospite Davide Nicola.

Scampato il pericolo, la Juventus chiude virtualmente i conti al 35′. Un fallo di mano in area di Baschirotto porta all’assegnazione di un calcio di rigore per i bianconeri. Dal dischetto si presenta il giovane talento Kenan Yildiz: la sua esecuzione viene respinta dal palo con l’aiuto di Audero, ma il turco è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla ribattuta e a insaccare a porta sguarnita per il 3-0.

Secondo tempo in controllo e goleada

Nella ripresa il copione non cambia. La Juventus continua a dominare e al 48′ cala il poker: McKennie, servito da Miretti, si presenta davanti ad Audero, in un’azione confusa la palla carambola sul difensore Terracciano che involontariamente la spedisce nella propria porta. È il gol del 4-0 che spegne ogni residua speranza della Cremonese.

Ma la fame dei bianconeri non è ancora sazia. Al 64′ arriva anche la quinta rete, che porta la firma di Weston McKennie. Lo statunitense, tra i migliori in campo, si fa trovare pronto in area e incorna perfettamente un cross dalla destra di Kalulu, siglando il definitivo 5-0. Nel finale di gara, c’è tempo ancora per due gol annullati, uno a Bianchetti per la Cremonese per un fallo di mano e uno a David per fuorigioco, ma il risultato non cambia più.

Analisi della partita e prospettive

La vittoria contro la Cremonese è la quinta nelle ultime sei partite per la Juventus, un ruolino di marcia impressionante che testimonia la crescita costante della squadra sotto la guida di Luciano Spalletti. I bianconeri mostrano un gioco fluido, una solidità difensiva ritrovata e una notevole coralità in fase offensiva: con il gol di Bremer, sono diventati 16 i marcatori diversi in questo campionato, un dato che in Europa è secondo solo al Paris Saint-Germain. La prestazione di giocatori chiave come Miretti, autore di due assist di fatto, e McKennie, sempre più incisivo con i suoi inserimenti, è la fotografia di una squadra in salute e consapevole dei propri mezzi.

Per la Cremonese, invece, si tratta di una serata da dimenticare in fretta. La squadra di Nicola subisce la terza sconfitta nelle ultime quattro gare e resta ferma a 22 punti, mantenendo comunque un margine di sicurezza sulla zona retrocessione. Sarà fondamentale per i grigiorossi resettare e ripartire, per non vanificare quanto di buono fatto nella prima parte di stagione.

Di nike

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