MILANO – Suona la sveglia in casa Inter. Il tempo dei rimpianti per il 2-2 contro il Napoli è già scaduto, l’orizzonte impone di guardare avanti, a una sfida che non ammette passi falsi. Mercoledì sera, nel catino di San Siro, i nerazzurri di Cristian Chivu affronteranno il Lecce nel recupero della 16ª giornata di Serie A, una gara rinviata a dicembre per gli impegni in Supercoppa Italiana e che ora assume un peso specifico enorme per il prosieguo della stagione. L’obiettivo è uno solo: vincere, per mettersi alle spalle le scorie del pareggio con i partenopei, consolidare il primato in classifica e lanciare un segnale forte al campionato.

Un’Inter a due facce: bella con le piccole, in affanno con le grandi

Il pareggio di domenica ha lasciato l’amaro in bocca. Due volte in vantaggio, due volte raggiunta da un Napoli mai domo, l’Inter ha mostrato ancora una volta le sue due anime. Quella brillante e cinica, capace di costruire gioco e trovare la via del gol con facilità, e quella fragile e insicura, che fatica a gestire i momenti topici delle partite e trema di fronte alle big del campionato. I numeri, impietosi, accendono più di un campanello d’allarme. Dalla scorsa stagione, l’Inter non ha vinto nessuna delle 13 sfide contro Napoli, Milan e Juventus in tutte le competizioni, collezionando sei pareggi e sette sconfitte. Un digiuno che dura dal 22 aprile 2024, quando un successo nel derby contro il Milan valse il ventesimo scudetto. Un rendimento che stride con l’attuale primo posto in classifica e che rappresenta il principale nodo da sciogliere per Chivu se vuole puntare a traguardi prestigiosi.

A questo si aggiunge un’altra statistica preoccupante: la difficoltà nel difendere il vantaggio. In 17 occasioni in cui i nerazzurri sono passati in vantaggio, hanno perso due volte, un dato in controtendenza rispetto alle dirette concorrenti. Squadre come Napoli e Roma, ad esempio, non hanno mai perso né pareggiato dopo essere andate avanti nel punteggio. Un problema di tenuta mentale e di gestione che si manifesta soprattutto nei finali di gara: sono ben sei i gol incassati dal 76′ in poi, su un totale di 17. Un dato che evidenzia cali di concentrazione letali a certi livelli.

L’infermeria si riempie: Calhanoglu out, Chivu studia le alternative

A complicare i piani di Chivu ci si è messo anche l’infortunio di Hakan Calhanoglu. Il metronomo turco, uscito malconcio dalla sfida con il Napoli, si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo sinistro. Lo stop previsto è di circa 15-20 giorni, il che significa che il regista nerazzurro salterà non solo la sfida con il Lecce, ma anche le successive gare di campionato contro Udinese, Pisa, Cremonese e Sassuolo, oltre ai due impegni cruciali di Champions League contro Arsenal e Borussia Dortmund. Un’assenza pesantissima, che priva l’Inter del suo faro a centrocampo e del suo rigorista infallibile. Chivu spera di riaverlo a disposizione per il big match contro la Juventus, in programma a metà febbraio. Nel frattempo, il tecnico rumeno dovrà ridisegnare la mediana. L’ipotesi più probabile vede Nicolò Barella abbassato in posizione di play, con Zielinski e uno tra Mkhitaryan e il giovane Petar Sucic a completare il reparto. Una soluzione che andrà testata già contro i salentini.

Obiettivo riscatto: turnover e voglia di ripartire

Nonostante le difficoltà, in casa Inter c’è voglia di ripartire subito. Il pareggio con il Napoli, pur con i suoi rammarichi, ha comunque permesso di mantenere i partenopei a quattro punti di distanza. Ora il calendario, almeno sulla carta, offre una serie di impegni più abbordabili. Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese e Sassuolo saranno i prossimi avversari in campionato: un filotto di partite da non sbagliare per provare a dare uno strappo decisivo alla classifica. Contro il Lecce, che naviga nei bassifondi della classifica, Chivu potrebbe optare per un po’ di turnover. Si scaldano Francesco Acerbi in difesa, Carlos Augusto sulla fascia e le giovani punte Ange-Yoan Bonny e Pio Esposito, pronti a dare il loro contributo a gara in corso. Serve una vittoria per scacciare i fantasmi, ritrovare certezze e dimostrare che questa Inter, nonostante le sue fragilità, ha la forza e il carattere per lottare fino in fondo.

Di nike

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