GENOVA – Un urlo liberatorio che scuote il “Ferraris”, tre gol che pesano come macigni nella corsa per non retrocedere e una boccata d’ossigeno che vale l’aggancio in classifica a quota 19 punti proprio ai danni degli avversari di giornata. Il Genoa di Daniele De Rossi batte il Cagliari con un sonoro 3-0, ma la gioia per una vittoria fondamentale non offusca la lucidità del suo allenatore. Anzi, è proprio dalle parole schiette e dirette di De Rossi nel post-partita che emerge la vera essenza di questa squadra: un mix di talento e pragmatismo, di ricerca del bel gioco e, quando serve, di lotta “sporca”, con il coltello tra i denti.
LA PARTITA: COLOMBO, FRENDRUP E OSTIGARD FIRMANO IL TRIS
Lo scontro salvezza della ventesima giornata di Serie A si sblocca subito per i padroni di casa. Al 7′, una geniale intuizione di Malinovskyi libera Lorenzo Colombo che, implacabile, batte Caprile con un preciso diagonale, siglando il suo terzo gol consecutivo. Il Genoa parte forte, ma dopo il vantaggio subisce il ritorno di un Cagliari che, pur senza creare enormi pericoli, alza il baricentro e prova a reagire, colpendo anche una traversa con Palestra. Il primo tempo si chiude con i rossoblù avanti di misura ma con un De Rossi visibilmente insoddisfatto, tanto da alzare la voce negli spogliatoi.
Nella ripresa, il tecnico inserisce subito Masini per Norton-Cuffy e il Grifone cambia piglio. Nonostante un’occasione colossale per il pareggio capitata sui piedi di Luvumbo, sventata da un superlativo Leali, il Genoa prende in mano le redini del gioco. La pressione si concretizza nel finale: al 75′ è Morten Frendrup a trovare il raddoppio con un tiro dal limite deviato da Prati che beffa il portiere sardo. Passano appena tre minuti e, sugli sviluppi di una punizione calciata da Martin, il difensore Leo Ostigard svetta più in alto di tutti e di testa chiude definitivamente i conti, fissando il risultato sul 3-0.
DE ROSSI, IL PROFETA DEL PRAGMATISMO: “FACCIO LO ZOZZONE, DIFENDO DA PROVINCIALE”
Nonostante il risultato rotondo, Daniele De Rossi non usa giri di parole per analizzare la prestazione dei suoi. “È una vittoria importante perché era uno scontro diretto e perché questi giocatori e questo stadio meritavano una serata serena”, ha esordito il tecnico. Un successo che sa di rivincita dopo i due punti sfumati a San Siro contro il Milan. “Meritavamo di prenderci subito una rivincita, di vincere questa partita. Sono contento per i ragazzi, per la gente, per il club. Ma ovviamente torniamo sempre a dire la stessa cosa, non abbiamo fatto nulla”.
La sua analisi si fa poi più tagliente, soprattutto riguardo al primo tempo: “Siamo partiti bene, e come facciamo gol perdiamo campo e lucidità. Nel primo tempo sono stati commessi una quantità enorme di errori individuali e tecnici”. De Rossi riconosce la forza del Cagliari, sottolineando la qualità di giocatori come Gaetano, definito “fortissimo”. Ed è qui che emerge la sua filosofia, quella che pretende una squadra camaleontica, capace di adattarsi ai momenti della partita.
“Ci sono i momenti in cui le cose non ti riescono, momenti in cui l’avversario è più bravo. In quel momento che faccio? Lo zozzone, non prendo gol, difendo da provinciale, difendo da terza categoria, non prendo gol. Ci sono i momenti in cui siamo belli e i momenti in cui non ci riusciamo. Non si prende gol, si difende col coltello fra i denti, non perché questa è la filosofia di chi deve salvarsi, non perché è la filosofia del DNA del Genoa, perché a calcio si gioca così”. Un manifesto di pragmatismo che scuote e carica l’ambiente, chiarendo che la salvezza passa tanto dalla qualità quanto dalla capacità di soffrire e lottare su ogni pallone.
I SINGOLI: LEALI DECISIVO, COLOMBO RITROVATO
Se il Genoa ha chiuso la partita con la porta inviolata, gran parte del merito va a Nicola Leali. Il portiere è stato autore di interventi decisivi, in particolare sulla punizione di Esposito nel primo tempo e sull’occasione di Luvumbo nella ripresa. Una prestazione da protagonista che De Rossi ha voluto sottolineare: “Oggi non abbiamo preso gol perché il portiere è stato super”. Parole importanti, anche alla luce delle voci di mercato che vedono il club vicino a un nuovo portiere.
In attacco, continua il momento d’oro di Lorenzo Colombo, rigenerato dalla cura De Rossi. L’attaccante è al terzo gol consecutivo, il quinto da quando l’ex capitano della Roma siede sulla panchina del Grifone. Un terminale offensivo ritrovato, letale sotto porta e sempre più integrato nei meccanismi della squadra. De Rossi lo sprona a non accontentarsi: “Accontentarsi dopo cinque gol è da mediocri. Deve ambire ad andare in doppia cifra”.
Una menzione speciale anche per Patrizio Masini, entrato a inizio ripresa e capace di dare equilibrio e dinamismo alla squadra. De Rossi ha svelato un retroscena che testimonia l’attaccamento del giocatore alla maglia: “Mi ha detto che per lui il Genoa è quello che per me è la Roma. Uno come Masini lo vorrò sempre nella mia squadra”.
LA STRADA PER LA SALVEZZA È ANCORA LUNGA
Con questa vittoria, il Genoa aggancia il Cagliari a 19 punti e si porta a +5 sul terzultimo posto. Un passo avanti significativo, ma come ribadito da De Rossi, la strada è ancora lunga e tortuosa. La prossima partita sarà un altro scontro diretto altrettanto importante. Il messaggio del tecnico è chiaro: festeggiare la vittoria, ma resettare subito e pensare alla prossima battaglia. Con la consapevolezza che per conquistare la vittoria finale, serviranno giocate di classe ma anche, e soprattutto, la mentalità “da terza categoria” di chi non molla mai.
