La Borsa di Milano ha archiviato la seduta odierna con un calo dello 0,4%, un andamento che rispecchia il clima di incertezza che aleggia sui mercati finanziari europei. In un contesto generale di debolezza, a Piazza Affari ha spiccato il volo Fincantieri, che ha chiuso con un rialzo del 3,7%. A sostenere il titolo del colosso della cantieristica è stata la notizia della firma di un contratto dal valore di 200 milioni di euro da parte della sua controllata Vard per la costruzione di quattro nuove navi. Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto stabile a 64 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si attesta al 3,50%.

Fincantieri: un contratto strategico che spinge il titolo

La commessa ottenuta dalla controllata norvegese Vard ha un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro e riguarda la progettazione e costruzione di quattro navi robotizzate multifunzione per la società statunitense Ocean Infinity. Due di queste unità saranno realizzate nei cantieri norvegesi di Vard, con consegna prevista nel primo e secondo trimestre del 2028, mentre le altre due saranno costruite nello stabilimento di Vard Vung Tau in Vietnam, con consegna nel terzo e quarto trimestre dello stesso anno. Questo contratto è stato accolto con grande favore dal mercato, in quanto rafforza il posizionamento di Vard nei segmenti offshore ad alto contenuto tecnologico, in linea con il piano strategico 2026-2030 di Fincantieri che punta su automazione e complessità operativa.

Banche in chiaroscuro: attesa per le mosse di Credit Agricole su Banco BPM

Il settore bancario ha mostrato un andamento contrastato. A distinguersi in positivo è stato il Banco BPM, che ha registrato un progresso dello 0,4%. L’attenzione degli investitori è concentrata sull’attesa del via libera da parte della Banca Centrale Europea a Credit Agricole per superare la soglia del 20% del capitale. Il 9 gennaio 2026, la BCE ha notificato a Crédit Agricole la sua approvazione in tal senso. La banca francese ha dichiarato di non intendere acquisire il controllo di Banco BPM, ma di voler mantenere la propria partecipazione al di sotto della soglia dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria. Le altre principali banche, invece, hanno chiuso in territorio negativo: Mps ha ceduto lo 0,2%, Intesa Sanpaolo lo 0,4% e Unicredit lo 0,6%.

Energia e lusso: andamenti opposti

Seduta positiva per il comparto energetico, con Saipem ed Eni che hanno guadagnato entrambe lo 0,3%. Il settore del lusso, invece, ha mostrato segnali di debolezza. In vista della pubblicazione dei risultati provvisori del 2025, Brunello Cucinelli ha perso l’1,7%, mentre Moncler ha lasciato sul terreno l’1,2%. Nonostante ciò, le prospettive per Cucinelli rimangono positive, con l’azienda che ha superato il miliardo di ricavi nei primi nove mesi del 2025 e conferma una crescita a doppia cifra.

Gli altri titoli del listino principale

Tra i titoli che hanno registrato le performance peggiori della giornata troviamo Lottomatica, con un calo del 2,3%, Stellantis, che ha perso il 2,1%, e Italgas, in ribasso del 2%. In calo anche Generali, che ha chiuso la seduta con una perdita dello 0,3%.

Di atlante

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