PESCARA – Il sipario sul nuovo anno del calcio femminile italiano si alza su un palcoscenico d’eccezione: lo Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” di Pescara. Qui, in una sfida che ormai è un “Clásico” del nostro campionato, Juventus Women e Roma si contenderanno il primo trofeo del 2026, la Supercoppa Italiana. Un appuntamento che catalizza l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori, una partita secca dove ogni dettaglio potrà fare la differenza.
Canzi: “Buffo sentirsi dire che siamo più forti. Sarà una gara equilibrata”
Alla vigilia del match, il tecnico della Juventus Women, Massimiliano Canzi, ha presentato la sfida in conferenza stampa, smorzando i toni di chi vede le sue bianconere come favorite d’obbligo. “Rossettini dice che siamo più forti, mi sembra buffo perché in campionato abbiamo cinque punti in meno di loro”, ha dichiarato Canzi con un pizzico di ironia. Una strategia, forse, per togliere pressione alle sue ragazze e caricarla sulle avversarie. “Sicuramente si affrontano due ottime squadre, secondo me ad un livello simile: dovremo approcciare molto bene questa partita, sarà fondamentale”, ha proseguito l’allenatore, sottolineando l’importanza dell’impatto iniziale sul match.
Canzi ha poi elogiato il suo gruppo, definendolo “eccezionale” e sottolineando come queste siano le partite più semplici da preparare dal punto di vista mentale. “La posta in palio è alta e la consapevolezza di cosa ci si gioca è chiara a tutti. Siamo un grande gruppo, una squadra molto forte e ci piace pensare che gli altri si preoccupino quando devono incontrarci”, ha aggiunto, mostrando fiducia nelle capacità delle sue giocatrici di affrontare le grandi sfide.
Il dubbio Bonansea e le scelte di formazione
Uno dei nodi principali da sciogliere per Massimiliano Canzi riguarda le condizioni di Barbara Bonansea. L’attaccante bianconera, reduce da una lesione di grado moderato del bicipite femorale della coscia sinistra riportata a dicembre, è in forte dubbio per la finale. “Non voglio dare vantaggi all’avversario, devo ancora valutare Bonansea che probabilmente sarà convocata ma resta in dubbio”, ha spiegato il tecnico, mantenendo il massimo riserbo sulle sue scelte. La sua eventuale assenza peserebbe non poco sull’attacco juventino, ma la rosa lunga e competitiva a disposizione di Canzi offre comunque valide alternative. La decisione finale arriverà solo a ridosso del fischio d’inizio.
Pescara risponde presente: attesa una grande cornice di pubblico
La scelta di Pescara come sede della finale si sta rivelando vincente. La città abruzzese ha risposto con entusiasmo, con una prevendita che ha già superato i quattromila biglietti venduti. Un dato che soddisfa pienamente il tecnico bianconero: “Ci sarà una bella atmosfera, sono convinto che questa quota di tifosi verrà superata”, ha commentato Canzi, fiducioso che la vendita, aperta fino a ridosso del calcio d’inizio, possa portare ancora più appassionati allo stadio. La presenza del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, e del CT della Nazionale femminile, Andrea Soncin, testimonia ulteriormente l’importanza dell’evento per tutto il movimento.
I prezzi popolari dei biglietti, con tagliandi a partire da 5 euro e riduzioni significative per diverse categorie, hanno certamente favorito l’afflusso di pubblico, trasformando la finale in una vera e propria festa dello sport.
Precedenti e statistiche: una rivalità storica
Quella tra Juventus e Roma è la settima finale in assoluto tra i due club, a conferma di un dualismo che ha infiammato le ultime stagioni del calcio femminile italiano. Il bilancio dei precedenti sorride alle bianconere, che si sono imposte in cinque delle sei finali disputate. L’unica eccezione risale proprio a una Supercoppa, quella del novembre 2022, vinta dalle giallorosse ai calci di rigore. La Roma, dal canto suo, è l’avversaria contro cui la Juventus ha segnato più gol in assoluto (64), ma anche quella da cui ne ha subiti di più (38), a testimonianza di sfide sempre aperte e ricche di emozioni.
Le chiavi tattiche del match
La partita si preannuncia come un’intensa battaglia tattica. La Juventus, forte della sua solidità difensiva e della sua capacità di colpire in transizione, cercherà di imporre il proprio ritmo. La Roma, che fa del possesso palla e della qualità delle sue individualità le armi migliori, proverà a scardinare la retroguardia bianconera. Sarà fondamentale per entrambe le squadre mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti, perché in una finale ogni errore può essere fatale. Il confronto a centrocampo tra giocatrici di caratura internazionale e le giocate dei singoli talenti in attacco saranno, con ogni probabilità, gli elementi che decideranno le sorti di questa attesissima Supercoppa.
