LIVIGNO – “Mai più tragedie come quella di Crans-Montana”. Con queste parole, cariche di determinazione e responsabilità, il sindaco di Livigno, Remo Galli, ha annunciato una svolta decisiva per la sicurezza nei locali pubblici della celebre località turistica. Un’ordinanza, firmata e immediatamente esecutiva, introduce il divieto assoluto di utilizzare candele, bengala, fontane scintillanti e qualsiasi altro articolo che generi fiamme libere all’interno di bar, ristoranti, discoteche e strutture ricettive. Una misura che arriva a poche settimane dall’inizio delle competizioni olimpiche di snowboard e freestyle, che vedranno Livigno al centro dell’attenzione mediatica internazionale.
La tragedia di Crans-Montana: un monito da non ignorare
La decisione dell’amministrazione comunale di Livigno non è un fulmine a ciel sereno, ma la conseguenza diretta della terribile tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. L’incendio, divampato nel noto locale “Le Constellation”, ha causato decine di vittime e oltre un centinaio di feriti, molti dei quali giovanissimi. Secondo le prime ricostruzioni, a innescare il rogo sarebbero state proprio delle candele pirotecniche utilizzate per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Un evento drammatico che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e ha spinto molte amministrazioni a rivedere le proprie normative in materia di sicurezza.
La vicesindaca di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, ha pubblicamente porto le scuse del Comune ai familiari delle vittime, ammettendo mancanze nei controlli di sicurezza del locale fin dal 2019. Un’ammissione di responsabilità che rafforza ulteriormente la necessità di un’azione preventiva e rigorosa, come quella intrapresa dal sindaco Galli a Livigno.
L’ordinanza nel dettaglio: cosa cambia per esercenti e clienti
L’ordinanza firmata dal sindaco di Livigno è chiara e non lascia spazio a interpretazioni. Il divieto si estende a qualsiasi tipo di fiamma libera, comprese le sempre più diffuse “scintilline” utilizzate per decorare torte e bottiglie. Una pratica che, sebbene possa sembrare innocua, in un ambiente chiuso e affollato può trasformarsi in un pericolo mortale. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative severe, che vanno da un minimo di 75 a un massimo di 500 euro, oltre al sequestro del materiale non autorizzato.
Il sindaco Galli ha sottolineato come l’uso di fuochi d’artificio e simili sia diventato una consuetudine non solo durante le grandi feste, ma anche per semplici cene di compleanno. “Abbiamo il dovere di fare il possibile per tutelare turisti, cittadini e giovani”, ha dichiarato, annunciando anche l’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Locale. Il Comune ha inoltre avviato una campagna informativa per sensibilizzare esercenti e clienti sulle nuove disposizioni e sui rischi connessi all’uso improprio di fiamme libere.
Livigno si prepara alle Olimpiadi: sicurezza al primo posto
La decisione di rafforzare le misure di sicurezza assume un’importanza ancora maggiore in vista dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Livigno, infatti, sarà una delle sedi principali delle competizioni, ospitando le gare di snowboard e freestyle. Un evento di portata mondiale che attirerà migliaia di atleti, turisti e giornalisti da ogni angolo del globo. In questo contesto, garantire i massimi standard di sicurezza diventa una priorità assoluta.
L’ordinanza del sindaco Galli si inserisce in un quadro più ampio di interventi volti a rendere Livigno una località non solo attrattiva e all’avanguardia, ma anche sicura e accogliente. Un messaggio chiaro a tutti coloro che sceglieranno di visitare il “Piccolo Tibet” durante le Olimpiadi e non solo: il divertimento è benvenuto, ma sempre nel rispetto delle regole e della sicurezza di tutti.
