Imprenditori e Piloti: la Sfida nel Deserto Saudita
Il cuore pulsante dell’imprenditoria del Trentino Alto Adige batte forte tra le dune dell’Arabia Saudita, teatro della massacrante Dakar Classic. Al giro di boa di Riad, i tre equipaggi composti da noti manager della regione hanno dimostrato non solo acume negli affari, ma anche una notevole abilità al volante e una tenacia d’acciaio, affrontando le avversità di uno dei rally raid più impegnativi al mondo. Le loro performance, un mix di strategia, resistenza e passione per i motori, stanno tenendo con il fiato sospeso appassionati e addetti ai lavori.
Unterholzner e Gaioni: una Rimonta Spettacolare
L’equipaggio di punta, formato da Josef Unterholzner e Franco Gaioni, sta scrivendo una pagina memorabile di questa edizione. A bordo del loro affidabile Mitsubishi Pajero preparato dall’R Team, i due altoatesini hanno concluso la sesta tappa con un risultato straordinario, piazzandosi a soli due punti di penalità dai vincitori di giornata, il duo lituano-francese composto da Karolis Raisys e Cristophe Marques, attuali leader della classifica generale. Questo piazzamento, il migliore ottenuto finora, è la testimonianza di una crescita costante e di un’intesa perfetta tra pilota e navigatore.
Questa prestazione eccezionale ha proiettato Unterholzner e Gaioni dalla settima alla quinta posizione nella graduatoria generale, a soli 191 punti dalla vetta e a un’incollatura dal podio, distante appena 60 punti. Un balzo in avanti significativo che riaccende le speranze di un risultato storico, migliorando la già eccellente performance dell’edizione 2025, dove avevano trionfato nella propria classe chiudendo al decimo posto assoluto. La loro gara, dopo un avvio complicato, è stata un crescendo di emozioni, confermandosi come il migliore tra gli equipaggi regionali.
Fellin e Gramm: la Tenacia sulla Porsche 959
Non meno entusiasmante è l’avventura di Paolo Fellin e Werner Gramm. Al volante di una leggendaria Porsche 959, anch’essa seguita dalla Sikkens Motorsport e dall’R Team, hanno saputo riscattare una giornata difficile con una prestazione di carattere. Nella sesta tappa si sono piazzati al 29° posto, dimostrando di aver superato i problemi che li avevano attardati in precedenza. Fellin, responsabile commerciale delle Acque Plose, e Gramm, titolare dell’omonima azienda, hanno così avvicinato la Top 30, un risultato già ottenuto nei giorni precedenti.
La loro progressione è evidente anche nella classifica generale. Partiti da posizioni di rincalzo, sono riusciti a recuperare ben nove posizioni, attestandosi al 65° posto assoluto. Un recupero che testimonia la loro determinazione e la capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà, come le pesanti penalità subite nella quinta tappa che li avevano fatti scivolare indietro.
Delladio e Guerini: Esperienza e Passione
A completare la spedizione del Trentino Alto Adige ci sono Lorenzo Delladio e Guidio Guerini, anch’essi su una Porsche 959. Il presidente di Confindustria Trento e titolare de La Sportiva, all’età di 70 anni, sta affrontando la Dakar con lo spirito di una sfida personale, un regalo di compleanno all’insegna dell’adrenalina. Nella sesta tappa, Delladio e Guerini hanno ottenuto un solido 57° posto.
Questo risultato ha permesso loro di continuare la scalata nella classifica generale, guadagnando altre quattro posizioni e passando dal 78° al 74° posto. Una progressione costante che dimostra l’esperienza e la passione di Delladio, non nuovo al mondo dei rally, e la solidità dell’equipaggio.
La Gara Entra nel Vivo
Dopo il meritato giorno di riposo nella capitale Riad, la carovana della Dakar Classic è ripartita per la seconda e decisiva settimana di gara. La settima tappa darà il via a una serie di prove speciali che porteranno i concorrenti fino al traguardo finale di Yanbu, previsto per sabato 17 gennaio. Per gli equipaggi del Trentino Alto Adige, la sfida è ancora aperta. Unterholzner e Gaioni puntano al podio, mentre Fellin, Gramm, Delladio e Guerini sono determinati a migliorare ulteriormente le loro posizioni, portando alto il nome della loro regione nel deserto più famoso del mondo.
