Un filo rosso, o meglio, una scia di fuoco unisce il passato al futuro, il mondo dell’industria a quello dello sport, Torino al resto d’Italia. Lo storico stabilimento di Mirafiori, cuore pulsante della produzione Fiat e oggi simbolo della transizione di Stellantis, ha accolto la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Un evento che ha visto la partecipazione di oltre 1.500 persone tra dipendenti e familiari, trasformando per un giorno le linee di produzione in un palcoscenico di festa e condivisione.
A fare gli onori di casa è stato il Presidente di Stellantis, John Elkann, che ha acceso la fiaccola con parole cariche di emozione e significato. “È bello essere qui con tutti voi e con le vostre famiglie per un momento di festa, un momento speciale, un momento Olimpico”, ha esordito Elkann, ricordando il viaggio del sacro fuoco attraverso altri siti strategici del gruppo. “La Fiamma è stata nei nostri stabilimenti, a Pomigliano con Alfa Romeo, a Melfi con Lancia, a Modena con Maserati e oggi qui a Mirafiori con Fiat. E questo è il momento in cui ci ritroviamo nel 2026, vent’anni dopo le Olimpiadi di Torino 2006, e riviviamo lo spirito Olimpico”.
Un richiamo, quello a Torino 2006, non casuale. Quei Giochi hanno rappresentato un punto di svolta per la città, lasciando un’eredità tangibile e un ricordo indelebile. “Tante cose sono successe – ha aggiunto Elkann -, ma lo spirito è sempre lo stesso. Questo spirito Olimpico che ci unisce come Azienda con questo grande evento, con il nostro Paese”. Un legame, quello tra Stellantis e il mondo olimpico, che si concretizza nel ruolo di Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026. Un impegno che si tradurrà nella fornitura di una flotta di circa 3.000 veicoli, di cui oltre la metà elettrificati, per supportare la logistica dell’intera manifestazione.
Un viaggio nel cuore produttivo d’Italia
La tappa di Mirafiori ha rappresentato il culmine di un percorso che ha toccato alcuni dei principali poli produttivi di Stellantis in Italia, sottolineando l’eccellenza manifatturiera del Paese. Partita da Roma il 6 dicembre, la Fiamma Olimpica ha attraversato oltre 300 comuni italiani, accompagnata dai marchi italiani del gruppo in qualità di Official Partner del suo viaggio. La scelta di far transitare la torcia all’interno degli stabilimenti, e in particolare lungo le linee di produzione della nuova Fiat 500 Hybrid a Mirafiori, assume un valore simbolico potente: unire la tradizione industriale all’innovazione e alla sostenibilità, temi centrali per il futuro della mobilità e dello sport.
L’emozione era palpabile anche nelle parole di Emanuele Cappellano, responsabile di Stellantis in Europa, ultimo tedoforo nella tappa conclusiva del viaggio nel mondo Stellantis. “Mi sono emozionato molto nel portare oggi la Fiamma Olimpica”, ha dichiarato. “Oggi siamo nello stabilimento di Mirafiori, un luogo iconico per me e per il Gruppo che rappresento a livello europeo, dove il brand FIAT dimostra tutti i giorni in modo eccellente la propria vocazione alla mobilità accessibile e sostenibile”.
Lo sport come motore di cambiamento
La giornata è stata arricchita dalla presenza di figure di spicco del mondo dello sport e dello spettacolo. Tra queste, l’atleta paralimpico di hockey su ghiaccio Andrea Macrì, cresciuto proprio a Torino. “Torino 2006 per me ha rappresentato un cambiamento. Lo vivo ancora tuttora sulla mia pelle perché pratico uno sport che è stato creato nel nostro paese grazie al Torino 2006. Vivo in un quartiere che è stato completamente rinnovato grazie al Torino 2006”, ha concluso Macrì, testimoniando il potere trasformativo dei Giochi. La sua presenza, insieme a quella dell’attore Luca Argentero, ambasciatore dei brand italiani di Stellantis per i Giochi, ha evidenziato l’impegno del gruppo verso i valori di inclusione e determinazione.
Mirafiori, simbolo di tradizione e futuro
La scelta di Mirafiori come tappa finale del tour della Fiamma Olimpica all’interno degli stabilimenti Stellantis non è stata casuale. Questo luogo, che ha fatto la storia dell’automobilismo italiano, è oggi al centro della strategia di transizione del gruppo verso l’elettrificazione, con la produzione della 500 elettrica e ibrida. L’evento ha rappresentato un’occasione per riaffermare il legame profondo tra l’azienda, la città di Torino e la sua comunità, valorizzando il capitale umano e le competenze che hanno reso grande l’industria automobilistica italiana. Dopo la cerimonia interna, la festa è proseguita nel cuore della città, in Piazza Castello, suggellando una giornata di orgoglio territoriale e visione condivisa per il futuro.
