Il Veneto si è risvegliato in una morsa di gelo polare, con una nuova mattinata che ha fatto registrare temperature minime abbondantemente sotto lo zero termico su tutto il territorio regionale. L’ondata di freddo, una delle più intense degli ultimi anni, non ha risparmiato nessuna zona, dalle montagne alla pianura, confermando le previsioni e portando valori termici eccezionali.

I Record del Freddo: Marcesina “la Finlandia d’Italia”

Ancora una volta, il primato del freddo spetta alla Piana di Marcesina, situata a 1310 metri di altitudine sull’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza. Qui la colonnina di mercurio è precipitata a un incredibile -23,1 gradi Celsius, un valore che conferma la sua fama di “Finlandia d’Italia”. Questa particolare conca carsica è nota per il fenomeno dell’inversione termica, che in condizioni di cielo sereno e assenza di vento durante la notte permette all’aria fredda, più densa, di accumularsi al suolo raggiungendo temperature estremamente basse.

Poco distanti, altre due località hanno registrato valori quasi altrettanto impressionanti: la cima della Marmolada, a 3256 metri, ha toccato i -21,9 gradi, mentre la stazione meteorologica della Torbiera in Pian Cansiglio (a 1002 metri, nel bellunese) ha segnato -21,8 gradi. Queste temperature testimoniano l’intensità dell’aria fredda di origine artica che ha investito la regione.

Montagna e Centri Abitati Sottozero

Il gelo non si è limitato alle quote più elevate o alle doline. Anche i centri abitati montani hanno vissuto una notte glaciale. Tra le località più fredde troviamo:

  • Asiago (VI): -15,4°C
  • Padola e Pescul di Selva di Cadore (BL): -15,1°C
  • Auronzo di Cadore (BL): -14,2°C

Questi dati evidenziano come l’intera area dolomitica e prealpina sia stata interessata da questa severa ondata di freddo.

Il Gelo nelle Città di Pianura

L’aria gelida è scesa fino in pianura, colpendo duramente anche i capoluoghi di provincia veneti. La città più fredda è stata Belluno, dove la minima ha raggiunto i -11,8 gradi, un valore notevole per un centro urbano. A seguire, la mappa del gelo nelle altre città:

  1. Vicenza: -7,8°C
  2. Padova: -6,7°C
  3. Treviso: -6,3°C
  4. Verona: -5,5°C
  5. Rovigo: -5,0°C
  6. Venezia: -2,5°C

Anche a Venezia, mitigata dalla laguna, la temperatura è scesa sotto lo zero, un evento che sottolinea l’eccezionalità della situazione meteorologica. Il fenomeno ha causato diffuse gelate su tutto il territorio, rendendo necessarie precauzioni per la circolazione stradale e per la protezione delle colture e degli impianti idrici.

Analisi del Fenomeno Meteorologico

Questa intensa ondata di freddo è riconducibile alla discesa di una massa d’aria di origine artico-siberiana, sospinta verso l’Europa centro-meridionale da un’anomala configurazione di alta pressione sull’Atlantico settentrionale. L’aria, essendo molto secca, ha portato cieli sereni o poco nuvolosi, condizione che ha favorito un forte irraggiamento notturno e, di conseguenza, un drastico calo delle temperature al suolo. Questo tipo di ondate di freddo, sebbene non inedite per la regione, risultano essere tra le più significative degli ultimi anni, specialmente per l’estensione e l’intensità con cui hanno colpito sia le zone montane che quelle pianeggianti.

Di veritas

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