Un’altalena di emozioni allo Stade Adrar ha decretato l’eliminazione dei campioni in carica. L’Egitto, con una prestazione di carattere e cinismo, ha avuto la meglio sulla Costa d’Avorio per 3-2, in un quarto di finale della Coppa d’Africa che non ha lesinato colpi di scena. I Faraoni, sette volte vincitori del trofeo, proseguono così la loro caccia all’ottavo sigillo continentale e si preparano ad affrontare il Senegal in una semifinale che promette spettacolo.

La cronaca di un match indimenticabile

La partita si è infiammata sin dalle prime battute. L’Egitto ha messo subito in chiaro le proprie intenzioni, sbloccando il risultato dopo appena quattro minuti di gioco. Un passaggio filtrante di Emam Ashour ha trovato Omar Marmoush, abile a resistere a un contrasto e a trafiggere il portiere ivoriano Yahia Fofana per il gol del vantaggio lampo. Nonostante il predominio territoriale e il maggior possesso palla, la Costa d’Avorio ha faticato a creare pericoli concreti, subendo il raddoppio al 32′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Mohamed Salah, il difensore Rami Rabia è svettato più in alto di tutti, insaccando di testa il pallone del 2-0.

Gli Elefanti, feriti nell’orgoglio, non si sono dati per vinti e hanno trovato la rete che ha riaperto i giochi a cinque minuti dall’intervallo. Una sfortunata deviazione di Ahmed Fatouh su un calcio di punizione ha spiazzato il proprio portiere, fissando il punteggio sul 2-1 al termine della prima frazione. Al rientro dagli spogliatoi, però, è stato ancora l’Egitto a colpire. Al 52′, il solito Mohamed Salah, servito ancora da Ashour, ha anticipato l’uscita di Fofana, depositando in rete il pallone del 3-1 e ristabilendo il doppio vantaggio. La Costa d’Avorio ha continuato a spingere e al 73′ ha accorciato nuovamente le distanze con Guéla Doué, il più lesto a ribadire in rete una respinta corta del portiere egiziano su un colpo di testa di Ibrahim Sangare. Nonostante il forcing finale, il risultato non è più cambiato, con i Faraoni che hanno difeso con i denti un successo tanto sofferto quanto prezioso.

Analisi tattica: cinismo egiziano contro il possesso ivoriano

La sfida ha messo in mostra due filosofie di gioco differenti. La Costa d’Avorio ha puntato su un prolungato possesso palla, cercando di scardinare la difesa avversaria con la qualità dei suoi palleggiatori. L’Egitto, d’altro canto, ha dimostrato una maggiore concretezza, sfruttando al meglio le occasioni create e colpendo con ripartenze veloci. La squadra di Faé, pur dominando dal punto di vista territoriale, ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive, mentre i Faraoni hanno capitalizzato al massimo la loro esperienza e la classe dei loro uomini migliori, su tutti un Mohamed Salah ancora una volta decisivo.

Le prossime sfide: Egitto-Senegal, una semifinale da sogno

Con questa vittoria, l’Egitto si è guadagnato l’accesso alla semifinale, dove mercoledì prossimo affronterà il Senegal. Si preannuncia una sfida stellare tra due delle grandi favorite per la vittoria finale, un confronto che vedrà opposti due ex compagni di squadra ai tempi del Liverpool: Mohamed Salah e Sadio Mané. Dall’altra parte del tabellone, si affronteranno Nigeria e Marocco. La Coppa d’Africa entra così nella sua fase più calda, con quattro nazionali pronte a darsi battaglia per conquistare l’ambito trofeo.

Impatto sul calciomercato e rientri in Serie A

L’eliminazione della Costa d’Avorio ha delle immediate ripercussioni anche per il campionato italiano. Il difensore della Roma, Evan Ndicka, e l’attaccante dell’Udinese, Vakoun Bayo, faranno rientro anticipato ai rispettivi club. Stessa sorte per Amad Diallo, che tornerà al Manchester United. Un dettaglio, quest’ultimo, che potrebbe avere riflessi indiretti sul mercato, in particolare sulla situazione legata a Joshua Zirkzee, anche se i Red Devils non sembrano intenzionati a muovere pedine in uscita prima della nomina del nuovo allenatore.

Di nike

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