La regione Marche è stata investita da una severa ondata di maltempo, caratterizzata da abbondanti nevicate che hanno interessato diffusamente il territorio, in particolare le zone interne e collinari di tutte le province. Questa situazione ha generato notevoli disagi e ha richiesto un impegno straordinario da parte dei Vigili del Fuoco, che hanno effettuato centinaia di interventi per fronteggiare le emergenze. Il bilancio totale, a seguito delle intense precipitazioni, ha superato le 320 operazioni di soccorso in tutta la regione.
La situazione critica nelle province marchigiane
La provincia di Pesaro Urbino è risultata la più colpita dall’emergenza neve, registrando il numero più elevato di interventi. Solo in una giornata, i pompieri sono intervenuti in 54 occasioni, operando in aree come Ronco San Baccio, Tavullia e Novilara, oltre che nei distaccamenti interni. Le squadre sono state impegnate anche nello spegnimento di un incendio divampato in un’abitazione in legno, a testimonianza della poliedricità delle emergenze gestite.
Anche le altre province hanno subito pesanti conseguenze a causa delle nevicate. Nel Maceratese si sono contati 44 interventi, mentre in provincia di Ancona i Vigili del Fuoco sono entrati in azione 28 volte. Numeri inferiori, ma comunque significativi, si sono registrati nel Fermano con 11 interventi e in provincia di Ascoli Piceno con cinque chiamate di soccorso. Complessivamente, le operazioni hanno riguardato principalmente il soccorso a veicoli rimasti bloccati dalla neve e la rimozione di alberi e rami pericolanti caduti sulla sede stradale a causa del peso della neve.
Tipologie di intervento e gestione dell’emergenza
Le richieste di soccorso che hanno tenuto impegnate le squadre dei Vigili del Fuoco sono state di varia natura, riflettendo la complessità della situazione emergenziale:
- Taglio e rimozione di piante e rami pericolanti: il peso della neve ha causato il cedimento di numerosi alberi, ostruendo strade e creando situazioni di pericolo.
- Assistenza ad automobilisti in difficoltà: molti veicoli sono rimasti bloccati dalla neve o coinvolti in incidenti a causa del fondo stradale ghiacciato.
- Trasporti speciali: in alcuni casi, i Vigili del Fuoco hanno garantito servizi essenziali, come il trasporto di bombole per l’ossigenoterapia a pazienti residenti in zone con viabilità compromessa.
- Messa in sicurezza di infrastrutture: si è intervenuti anche per grondaie e tendoni divelti, oltre che per infiltrazioni d’acqua.
Per far fronte all’elevato numero di richieste, è stato necessario potenziare il dispositivo di soccorso, con l’invio di personale di rinforzo dalle province meno colpite verso quelle in maggiore criticità, come Pesaro Urbino.
Allerta meteo e criticità idrogeologica
La Protezione Civile Regionale aveva diramato un’allerta meteo di livello giallo per neve e criticità idrogeologica, che è proseguita per l’intera giornata di ieri. Le precipitazioni nevose, anche a quote basse, hanno raggiunto in alcune zone i 5 centimetri di spessore, creando un manto stradale scivoloso e pericoloso. La saturazione dei terreni a causa delle piogge precedenti ha inoltre aumentato il rischio idrogeologico. Le autorità hanno raccomandato la massima prudenza negli spostamenti, invitando i cittadini a utilizzare i dispositivi invernali obbligatori e a evitare percorsi non necessari.
Con il passare delle ore, la situazione sta lentamente volgendo verso un graduale ritorno alla normalità, sebbene l’attenzione resti alta per il rischio legato alla formazione di ghiaccio a causa delle basse temperature notturne. Le operazioni di pulizia delle strade e di messa in sicurezza proseguono senza sosta per ripristinare la piena viabilità e sicurezza su tutto il territorio regionale.
