TEGUCIGALPA, HONDURAS – La già incandescente situazione politica in Honduras ha raggiunto un nuovo picco di tensione con l’attentato perpetrato ai danni della deputata Gladys Aurora López, esponente del Partito Nazionale (PN), formazione di destra attualmente all’opposizione. Un ordigno esplosivo è stato lanciato contro di lei nei corridoi del Parlamento a Tegucigalpa, ferendola alla schiena e alla testa. L’attacco è avvenuto in un contesto di forte polarizzazione, a pochi minuti da una sessione parlamentare cruciale convocata per discutere i risultati delle recenti e contestate elezioni generali.
La dinamica dell’attentato
L’aggressione si è verificata mentre la deputata López si trovava in un corridoio vicino a un ascensore, sul retro del palazzo legislativo. Era in compagnia di altri colleghi del suo partito, tra cui il capogruppo Tomás Zambrano, che in quel momento stava rilasciando dichiarazioni alla stampa. Le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza e diffuse sui social media mostrano chiaramente il momento in cui un oggetto, lanciato dall’esterno dell’edificio, colpisce la deputata alla spalla facendola cadere a terra. L’esplosione, avvenuta a pochi centimetri dalla sua testa, ha generato il panico tra i presenti. Immediatamente soccorsa dal personale di polizia presente, la parlamentare è stata trasportata d’urgenza in un ospedale della capitale per ricevere le cure necessarie. Fortunatamente, le sue condizioni sono state giudicate stabili e non in pericolo di vita, sebbene abbia riportato ferite, bruciature e problemi all’udito.
Un clima politico avvelenato
Questo grave episodio di violenza si inserisce in un quadro politico estremamente teso e frammentato, conseguenza diretta delle elezioni generali tenutesi il 30 novembre 2025. Le consultazioni hanno visto la vittoria del candidato del Partito Nazionale, Nasry ‘Tito’ Asfura, che ha superato di misura l’avversario del Partito Liberale, Salvador Nasralla. I risultati, tuttavia, sono stati oggetto di forti contestazioni da parte delle opposizioni, che hanno denunciato brogli e irregolarità. La proclamazione ufficiale di Asfura è arrivata solo dopo settimane di incertezza e un riconteggio speciale di migliaia di verbali.
La sessione parlamentare convocata dal presidente del Congresso, Luis Redondo, esponente del partito di sinistra Libertà e Rifondazione (Libre), era stata indetta proprio per presentare un rapporto sui risultati elettorali. Una mossa vista con sospetto dai partiti di opposizione, Nazionale e Liberale, che accusano Redondo di voler forzare un nuovo riconteggio totale dei voti, nonostante la proclamazione del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE). Proprio in questa sessione controversa, alla quale a oltre 70 parlamentari dell’opposizione sarebbe stato impedito l’accesso, è stata approvata l’iniziativa per un nuovo scrutinio.
Le reazioni e le indagini
L’attentato ha suscitato un’ondata di condanna unanime da parte di tutto l’arco politico honduregno. Il presidente eletto, Nasry Asfura, ha deplorato l’accaduto, auspicando una pronta guarigione per la collega di partito e affermando che “non è con la violenza né con l’odio che il paese andrà avanti”. Anche esponenti dell’opposizione, come la deputata liberale Erika Urtecho Echeverría, hanno espresso solidarietà, sottolineando che le divergenze politiche non devono mai sfociare in violenza.
Le forze dell’ordine e la Procura hanno immediatamente avviato le indagini per identificare i responsabili del vile gesto. La sicurezza attorno al palazzo del Parlamento è stata notevolmente rafforzata con il supporto dell’esercito. Le autorità hanno anche annunciato una ricompensa di 300.000 lempiras per chiunque fornisca informazioni utili a catturare gli autori materiali dell’attacco. Le immagini del sistema di videosorveglianza nazionale 911, che hanno ripreso due individui lanciare l’ordigno, sono ora al vaglio degli inquirenti.
