MILANO – Un metro e ottantanove di fisicità, esperienza internazionale e un fiuto del gol affinato sui campi della Bundesliga. Niclas Füllkrug è ufficialmente un nuovo centravanti del Milan e, nella consueta conferenza stampa di presentazione a Casa Milan, ha espresso tutto il suo entusiasmo per questa nuova avventura, non nascondendo la sorpresa per l’impatto con la sua nuova realtà. “Ho trovato una squadra che ha già enorme qualità. Un gruppo sano, unito, con energia a livelli altissimi”, ha esordito il bomber tedesco. “Mi ha quasi spaventato quanta energia ci fosse nello spogliatoio dopo la vittoria di Cagliari. È molto indicativo del posto in cui mi trovo“.
Parole che suonano come musica per le orecchie dei tifosi rossoneri, che in lui ripongono le speranze per risolvere i problemi di un attacco apparso a tratti sterile nella prima parte di stagione. L’attaccante, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal West Ham, si è detto convinto che il suo carattere possa integrarsi perfettamente nel gruppo: “Penso di potermi inserire molto bene e contribuire a questa positività, aiutando la squadra al meglio delle mie possibilità. Credo sia stato veramente il momento ideale per il mio arrivo”.
La scelta della maglia numero 9: un peso e un onore
Inevitabile la domanda sulla scelta di indossare la maglia numero 9, una casacca che a Milanello ha un peso specifico enorme, vestita da leggende del passato ma che negli ultimi anni ha faticato a trovare un erede all’altezza. Füllkrug ha mostrato di avere le idee chiare: “Per me il 9 è sinonimo di gol. Non l’ho scelto spesso in passato, l’ho utilizzato solo con la nazionale tedesca. Non ho un idolo particolare, ma so qual è il passato del 9 qua al Milan. Hanno indossato questa maglia giocatori di qualità enorme e spero di esserne all’altezza“. Una dichiarazione di intenti precisa, che testimonia la volontà del tedesco di prendersi le proprie responsabilità e di non temere il confronto con il passato.
L’attaccante, soprannominato “Lücke” (buco) per lo spazio tra gli incisivi, porta in dote un bagaglio di esperienza notevole. Dopo essere cresciuto nel Werder Brema, ha vestito le maglie di Greuther Fürth, Norimberga e Hannover 96, prima di tornare al Werder e laurearsi capocannoniere della Bundesliga nella stagione 2022/23. L’anno successivo il passaggio al Borussia Dortmund, con cui ha raggiunto una storica finale di Champions League, e infine la breve e non fortunata parentesi in Premier League con il West Ham.
Un profilo diverso per l’attacco di Allegri
Con l’arrivo di Füllkrug, il tecnico Massimiliano Allegri ha a disposizione un centravanti con caratteristiche uniche nella rosa rossonera. Alto, forte fisicamente, abile nel gioco aereo e capace di difendere palla per far salire la squadra, il tedesco offre una soluzione diversa rispetto agli altri attaccanti presenti a Milanello. “Sono un attaccante diverso da quelli che ci sono qui. Ho caratteristiche diverse da chi è veloce, bravo nell’uno contro uno. Io penso di portare presenza fisica. Sono pronto a sgomitare con i difensori avversari”, ha dichiarato lo stesso Füllkrug.
Un innesto mirato, arrivato nella finestra di mercato invernale per sopperire all’infortunio di Santiago Giménez e dare maggior peso e profondità al reparto offensivo. Il suo impatto è stato immediato, con due spezzoni di partita già disputati contro Cagliari e Genoa, dove ha subito fatto sentire la sua presenza. “La squadra mi ha aiutato molto nell’inserimento, è un gruppo veramente positivo, con tantissima energia. Ho avuto un’accoglienza eccezionale”, ha sottolineato, confermando il rapido ambientamento.
L’emozione di San Siro e il sogno rossonero
Füllkrug ha anche raccontato le sue prime emozioni nel calcare il prato di San Siro con la maglia del Milan. Un’esperienza già vissuta da avversario con il Borussia Dortmund, ma che da giocatore di casa assume un sapore completamente diverso. “Questo club ha un’aura magica, è magia giocare per il Milan a San Siro. Sono felicissimo di esserci arrivato e sono grato per questa possibilità. I tifosi mi hanno accolto in maniera molto positiva“.
Un sogno che si avvera per l’attaccante, che ha rivelato di seguire il Milan fin da bambino: “Ho conosciuto questo Club nella Finale di Champions del 2003, avevo 9 anni. Da lì ho guardato tante partite europee e mi sono detto che se ci fosse stata la possibilità di arrivare l’avrei colta”. Un desiderio che si è concretizzato in quello che lui stesso ha definito “il momento ideale”, con la voglia di riscattare l’ultima deludente esperienza inglese e tornare ai livelli che gli hanno permesso di diventare un punto fermo della nazionale tedesca.
