MAIORI (SALERNO) – La Costiera Amalfitana si trova nuovamente a fronteggiare l’emergenza idrogeologica. Una frana, verificatasi nella tarda serata del 6 gennaio in località Salicerchie, nel comune di Maiori, ha letteralmente diviso in due uno dei tratti di costa più celebri al mondo. Le abbondanti piogge delle ultime ore hanno causato il distacco di grossi massi e detriti dal muro perimetrale di una proprietà privata, che si sono riversati sulla carreggiata della Strada Statale 163 “Amalfitana”, un’arteria vitale per la mobilità dell’intera area.

La chiusura immediata e i disagi alla viabilità

L’evento franoso ha reso necessaria l’immediata chiusura della statale in entrambe le direzioni. L’Anas ha disposto l’interdizione al traffico nel tratto compreso tra i chilometri 36,300 e 36,400, isolando di fatto il versante occidentale della Costiera, comprendente comuni come Amalfi e Positano, da quello orientale collegato a Salerno. I disagi sono stati immediati e significativi, acuiti dalla coincidenza con la riapertura delle scuole e la costante presenza di turisti. Residenti, studenti e lavoratori pendolari si sono trovati a dover affrontare notevoli difficoltà negli spostamenti quotidiani.

Per gestire l’emergenza, è stato istituito un percorso alternativo attraverso il Valico di Chiunzi, una soluzione che, tuttavia, comporta un notevole allungamento dei tempi di percorrenza. A Cetara, la Polizia Locale ha attivato un punto di “filtraggio” per informare gli automobilisti e deviare il traffico, evitando così l’ congestionamento nei pressi dell’area interessata dalla frana.

La risposta delle istituzioni e i lavori di messa in sicurezza

La macchina dei soccorsi e della gestione dell’emergenza si è attivata sin dai primi istanti. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Anas, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Maiori, la Protezione Civile e la Polizia Locale. Il Comune di Maiori ha immediatamente avviato tutte le procedure necessarie per affrontare la crisi e accelerare l’iter per la riapertura della strada.

Dalle prime ore del mattino successivo all’evento, i rocciatori sono stati impegnati in sopralluoghi tecnici per una prima valutazione della stabilità del versante. Le verifiche iniziali, pur confermando la necessità di un intervento di consolidamento, non hanno evidenziato una situazione di complessità estrema. Successivamente, sono stati effettuati rilievi più approfonditi da parte di un geologo.

Nella giornata di giovedì 8 gennaio sono iniziati i primi lavori di messa in sicurezza, ad opera dei privati proprietari del muro crollato, che includono il taglio della vegetazione e il disgaggio dei corpi rocciosi ancora in bilico. L’amministrazione comunale ha comunicato che le operazioni proseguiranno anche nella giornata di venerdì 9 gennaio. Per ottenere un quadro completo della situazione, sono previste ulteriori ispezioni con l’ausilio di droni, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, al fine di esaminare anche le aree sovrastanti a quella direttamente coinvolta.

Trasporto pubblico e l’obiettivo della riapertura

Per mitigare i disagi, la società di trasporti Sita Sud, d’intesa con i sindaci della Costiera, ha potenziato i collegamenti. Sono state istituite corse eccezionali sulla tratta Salerno-Cetara e da Amalfi per Salerno via Tramonti. Questi servizi straordinari sono fondamentali per garantire il trasporto pubblico a studenti e lavoratori.

L’obiettivo primario di tutte le istituzioni coinvolte è ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile, garantendo al contempo la massima sicurezza. L’amministrazione comunale di Maiori ha espresso l’intenzione di arrivare a una riapertura della Statale Amalfitana entro il fine settimana (10-11 gennaio), compatibilmente con l’esito e il completamento degli interventi di messa in sicurezza. L’ipotesi più probabile, almeno in una fase iniziale, è quella di una riapertura a senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico, per consentire il transito in condizioni di sicurezza controllata.

Di veritas

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