Arezzo – Un traguardo che profuma di leggenda, un secolo di storia forgiato nell’oro. Il 15 marzo 2026, Unoaerre, la celebre azienda orafa aretina, spegne cento candeline, celebrando un percorso straordinario che ha segnato in modo indelebile non solo la storia del distretto orafo di Arezzo, ma l’intero panorama del Made in Italy. Nata dall’intuizione pionieristica di Carlo Zucchi e Leopoldo Gori, l’azienda ha saputo trasformare la sapienza artigianale in un modello industriale d’avanguardia, diventando un simbolo di creatività, innovazione e qualità riconosciuto a livello globale.
Le Origini di un Colosso: Dall’Artigianato all’Industria
La storia di Unoaerre inizia ufficialmente il 15 marzo 1926, quando Zucchi e Gori, con una visione quasi profetica, decisero di applicare per la prima volta i metodi della produzione industriale al mondo dell’oreficeria. Questa mossa strategica permise di ridurre i costi di manifattura, rendendo il gioiello un bene più accessibile senza comprometterne la qualità. Il 2 aprile 1934, l’azienda ottenne il primo marchio di fabbrica della provincia di Arezzo, il “1AR“, che, letto per esteso, diede origine al nome iconico: Uno A Erre. Un marchio che divenne presto sinonimo di eccellenza e affidabilità.
I primi decenni furono caratterizzati da una produzione che spaziava dai pendenti religiosi agli orecchini in stile “chianina”, tipici del territorio, fino a ispirarsi alle geometrie dell’Art Déco degli anni ’30. Un momento storico significativo fu nel 1935, durante il periodo autarchico, quando Unoaerre fu incaricata dal governo di produrre le fedi in ferro e platinite da dare in cambio degli anelli d’oro donati dagli italiani alla patria.
Innovazione e Design: I Segreti di un Successo Centenario
Il vero motore della crescita di Unoaerre è sempre stata una spinta incessante verso l’innovazione, unita a un’innata sensibilità per il design. A metà del Novecento, l’azienda fu tra le prime a introdurre la tecnica della microfusione, una vera e propria rivoluzione che permise di creare forme complesse e dettagliate, gettando le basi per lo sviluppo dell’intero distretto orafo aretino. A questa si aggiungono lavorazioni iconiche come Chicco e Corda, ma soprattutto la creazione che più di ogni altra rappresenta l’ingegno di Unoaerre: la fede nuziale senza saldatura. Ricavata da un unico blocco d’oro, questa fede è diventata un simbolo di perfezione e di unione eterna, consolidando la leadership dell’azienda nel settore.
Oggi, Unoaerre detiene oltre il 70% del mercato italiano delle fedi nuziali, con una produzione annua che supera i 300.000 pezzi e un totale di circa 40 milioni di fedi realizzate in un secolo di attività. Un successo testimoniato anche dalle prestigiose collaborazioni che hanno costellato la sua storia: da quella con Disney negli anni Cinquanta, a quelle più recenti con Warner Bros, Fiorucci e Alessi, a dimostrazione di una capacità unica di dialogare con mondi e linguaggi differenti.
La Svolta della Famiglia Squarcialupi: Un Ponte Verso il Futuro
Dopo un periodo di difficoltà a cavallo del nuovo millennio, la storia di Unoaerre ha conosciuto un nuovo, decisivo capitolo nel 2012 con l’acquisizione da parte di Sergio Squarcialupi, patron di Chimet, colosso nel recupero dei metalli preziosi. Un ritorno alle origini per Squarcialupi, che in Unoaerre aveva iniziato la sua carriera. Sotto la sua guida e, oggi, quella dei figli Maria Cristina Squarcialupi, nel ruolo di Presidente, e Andrea, come consigliere, l’azienda ha intrapreso un percorso di rilancio e crescita esponenziale.
I numeri parlano chiaro: il fatturato 2024 di Unoaerre Industries ha raggiunto i 282,6 milioni di euro, con una quota export del 68% e una distribuzione in 40 paesi nel mondo, con filiali dirette in Francia e Giappone. “Celebrare i cento anni di Unoaerre è un traguardo che contiene in sé una nuova partenza. Abbiamo saputo trasformare le sfide in opportunità, mantenendo salda la capacità di anticipare le direzioni del mercato. Il nostro centenario è un ponte verso il futuro”, ha dichiarato Maria Cristina Squarcialupi.
Sostenibilità e Tracciabilità: L’Oro del Domani
Il futuro di Unoaerre è scritto nel solco della responsabilità. L’azienda ha da tempo intrapreso un percorso virtuoso verso la sostenibilità, investendo in processi produttivi avanzati, leghe a ridotto impatto ambientale e formazione interna. Un impegno concreto, testimoniato dalla pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità e dall’adesione a standard internazionali come il Responsible Jewellery Council. La tracciabilità delle materie prime e l’approvvigionamento responsabile sono principi cardine, ulteriormente rafforzati dalla recente introduzione della certificazione blockchain per le fedi, a garanzia di autenticità e trasparenza per il consumatore.
Le celebrazioni per il centenario includeranno eventi istituzionali, l’inaugurazione del nuovo stabilimento UnoGlam dedicato alla divisione fashion e l’installazione di un’opera d’arte a Palazzo di Fraternita ad Arezzo, a suggellare il legame indissolubile con la città. Un secolo d’oro è passato, ma la luce di Unoaerre, alimentata da una sintesi perfetta tra fisica dei materiali, ingegneria dei processi e un inconfondibile stile di vita, è destinata a brillare ancora a lungo.
