ROMA – C’è un nastro d’asfalto che non è semplicemente una strada, ma un’icona, un simbolo intriso di sogni, speranze e di quella inarrestabile spinta verso Ovest che ha forgiato l’identità di un’intera nazione. Parliamo della U.S. Route 66, la “Mother Road”, che l’11 novembre 2026 spegnerà cento candeline. Un secolo di vita per un tracciato che, nonostante la sua rimozione ufficiale dal sistema delle highway nel 1985, continua a pulsare nel cuore e nell’immaginario collettivo, rappresentando l’essenza stessa del road trip americano. In vista di questa storica ricorrenza, gli Stati Uniti si stanno preparando a celebrazioni in grande stile, unendo passato, presente e futuro in un viaggio che promette di essere indimenticabile.
Dal punto di vista di un fisico, la Route 66 è una linea quasi retta tracciata su una sfera, un percorso di minima resistenza che ha massimizzato il flusso di persone e merci, catalizzando un’incredibile trasformazione socio-economica. Ma come ingegnere motoristico, la vedo come il più grande banco di prova a cielo aperto della storia dell’automobile. Su questo asfalto, che attraversa otto stati e tre fusi orari, si sono evoluti i motori, le sospensioni e il design, inseguendo l’esigenza di affidabilità e comfort su distanze immense. Oggi, mentre ci avviciniamo al centenario, questa strada si prepara a una nuova evoluzione, abbracciando la mobilità elettrica e le nuove frontiere del viaggio sostenibile.
Un Secolo di Storia: Il Progetto “Great American Road Trip”
Per onorare questo monumento nazionale, Brand USA, in collaborazione con il Dipartimento dei Trasporti, ha lanciato l’iniziativa “Great American Road Trip”. Questo ambizioso progetto mette in luce oltre 250 luoghi di interesse lungo le strade più celebri del paese, con un focus speciale, naturalmente, sulla leggendaria Route 66. “La Route 66 è parte integrante della storia americana. Da quasi un secolo collega persone, luoghi ed esperienze che rappresentano l’anima degli Stati Uniti,” ha dichiarato Fred Dixon, presidente e CEO di Brand USA. L’invito è aperto ai viaggiatori di tutto il mondo: riscoprire i suoi simboli, la sua eccentricità e quell’eredità di libertà ed esplorazione che ancora oggi la pervade.
Il calendario delle celebrazioni è già fitto di appuntamenti. Springfield, in Missouri, considerata la “culla” della Route 66, ospiterà l’apertura nazionale delle celebrazioni dal 30 aprile 2026, con concerti, parate e una straordinaria esposizione di auto d’epoca. Un altro evento di spicco sarà “The Drive Home VII”, un viaggio commemorativo che partirà il 3 gennaio 2026 da Santa Monica per raggiungere Chicago, per poi concludersi al Detroit Auto Show.
Un Viaggio da Est a Ovest: Le Tappe Imperdibili del Centenario
Percorrere la Route 66 significa intraprendere un’odissea attraverso il cuore pulsante dell’America, un’esperienza che unisce paesaggi mozzafiato, bizzarre attrazioni e testimonianze storiche. Ecco un itinerario ragionato, stato per stato, delle tappe che definiscono l’anima di questa strada leggendaria.
- Illinois: Dove tutto ha inizio. Il viaggio parte da Chicago. A Pontiac, una sosta è d’obbligo al Route 66 Hall of Fame and Museum, ospitato in una storica caserma dei pompieri. Qui si possono ammirare cimeli, auto d’epoca e il più grande murale del celebre scudo “Route 66”, perfetto per una foto ricordo.
- Missouri: L’elogio dell’insolito. Questo stato è un concentrato di curiosità uniche. A Springfield, i viaggiatori possono meravigliarsi di fronte alla sedia a dondolo più grande del mondo e alla seconda forchetta più grande del pianeta, esempi perfetti del kitsch americano che punteggia la “Mother Road”.
- Kansas: Un breve ma intenso assaggio di storia. Con poco più di 20 km, il tratto del Kansas è il più corto ma non meno significativo. Qui si trovano il storico Marsh Arch Bridge (Rainbow Bridge) e musei che raccontano il passato minerario della regione, come il Galena Mining & Historical Museum.
- Oklahoma: Storie di resilienza e icone pop. A Clinton, l’Oklahoma Route 66 Museum offre un’immersione toccante nella storia della strada, raccontando le vicende dei migranti durante il Dust Bowl. Imperdibile anche la sosta alla celebre Blue Whale of Catoosa, una bizzarra struttura a forma di balena blu in fase di restauro per il centenario. A Luther, la Threatt Filling Station, costruita nel 1915, rappresenta un importante pezzo di storia afroamericana, essendo stata un punto di riferimento per i viaggiatori neri in un’epoca di segregazione.
- Texas: Arte, motori e la frontiera del gusto. Ad Amarillo, il Cadillac Ranch è una tappa obbligata: una surreale installazione artistica con dieci Cadillac piantate nel terreno, un monumento all’American Dream e alla cultura automobilistica.
- New Mexico: Tradizione e innovazione si incontrano. A Santa Rosa, il Route 66 Auto Museum delizia gli appassionati con la sua collezione di auto d’epoca. Ma è ad Albuquerque che il futuro della Route 66 prende forma. È prevista per maggio 2025 l’apertura del nuovo West Central Route 66 Visitor Center, una struttura polifunzionale di 2.000 m² che ospiterà un museo, un anfiteatro e una collezione di insegne al neon. Inoltre, il progetto artistico “Route 66 Remixed” trasformerà la Central Avenue in un “road trip artistico” con installazioni su larga scala ed esperienze di realtà aumentata.
- Arizona: Meraviglie naturali e icone vintage. L’Arizona ospita l’unico Parco Nazionale attraversato dalla “Mother Road”, il Petrified Forest National Park, con i suoi paesaggi lunari e alberi fossili. A Holbrook, il Wigwam Motel offre l’esperienza unica di dormire in tepee di cemento, un’icona dell’architettura “programmatica” degli anni ’50. A Kingman, il Route 66 Electric Vehicle Museum getta un ponte tra passato e futuro, celebrando l’evoluzione della mobilità.
- California: La fine del sentiero, l’inizio del mito. Il viaggio culmina sull’iconico Molo di Santa Monica. Qui, l’insegna “End of the Trail” segna la fine del percorso di quasi 4000 chilometri, un punto simbolico e uno dei luoghi più fotografati della costa. Prima di arrivare all’oceano, meritano una visita il sito del primo McDonald’s a San Bernardino e l’eccentrico Elmer’s Bottle Tree Ranch nel Deserto del Mojave.
Stile di Vita On the Road: Motel Storici e Sapori Autentici
Un viaggio sulla Route 66 non è completo senza immergersi nel suo stile di vita unico, fatto di notti in motel dal fascino retrò e soste in diner che servono classici americani da generazioni.
Dormire nel mito:
- Wigwam Motel (Holbrook, Arizona): Incluso nel National Register of Historic Places, questo motel permette di soggiornare in tepee individuali, un’esperienza che riporta indietro nel tempo.
- The Colcord Hotel (Oklahoma City, Oklahoma): Situato nel primo grattacielo della città (1910), questo hotel storico unisce l’eleganza del primo Novecento con comfort moderni.
- The Barfield, Autograph Collection (Amarillo, Texas): Unisce architettura storica e ospitalità sofisticata, offrendo un’oasi di lusso nel cuore del Texas.
Un road trip culinario:
- Lou Mitchell’s (Chicago, Illinois): Aperto nel 1923, prima ancora della Route 66, è famoso per la sua colazione servita tutto il giorno e per i suoi donut holes offerti a ogni cliente.
- The Rock Cafe (Stroud, Oklahoma): La sua proprietaria ha ispirato il personaggio di Sally nel film Pixar Cars, un pezzo di storia del cinema e della strada.
- Delgadillo’s Snow Cap Drive-In (Seligman, Arizona): Un’istituzione costruita nel 1953, famosa per il suo umorismo (il menù include il “cheeseburger con formaggio”) e i suoi piatti semplici ma gustosi.
- Mel’s Drive In (Santa Monica, California): Situato vicino alla fine ufficiale della Route 66, cattura l’essenza della tradizione dei diner con i suoi classici piatti e un’atmosfera anni ’50.
Il centenario della Route 66 non è solo una celebrazione nostalgica, ma un’occasione per riflettere sull’evoluzione del viaggio, della tecnologia e dello stile di vita. È la dimostrazione che un’infrastruttura può trascendere la sua funzione primaria per diventare un potente catalizzatore culturale, unendo meccanica, arte e aspirazioni umane in un unico, lungo viaggio verso l’orizzonte.
