Una ventata di novità sta per investire il circuito del tennis maschile. L’ATP (Association of Tennis Professionals) ha ufficialmente varato una serie di riforme significative che entreranno in vigore a partire dalla stagione 2026, con l’obiettivo primario di alleggerire il carico di impegni per i tennisti di vertice e di introdurre maggiori tutele e innovazioni tecnologiche. La decisione, a lungo attesa e richiesta a gran voce da molti atleti, segna un punto di svolta nella gestione del calendario e delle regole del tour.
Meno Obblighi, Più Flessibilità: La Riduzione dei Tornei ATP 500
Il cambiamento più impattante riguarda senza dubbio il numero di tornei obbligatori per i primi 30 giocatori del ranking mondiale. A partire dal 2026, questi atleti saranno tenuti a partecipare a un minimo di quattro tornei della categoria ATP 500, invece dei cinque precedentemente richiesti. Questa modifica comporterà una riduzione del numero totale di tornei i cui risultati verranno conteggiati per la classifica ATP, passando da 19 a 18. La struttura del ranking si baserà quindi sui risultati ottenuti nei quattro tornei del Grande Slam, negli otto Masters 1000 obbligatori e nei migliori sei risultati conseguiti in altri eventi, che includono ATP 500, ATP 250, Challenger, ITF e la United Cup.
Resta invariato, invece, l’obbligo di partecipazione ai prestigiosi Masters 1000, i tornei più importanti dopo gli Slam, e alle ATP Finals di Torino, l’evento di fine stagione che riunisce i migliori otto giocatori del mondo. La decisione di ridurre gli impegni nella categoria 500 è una risposta diretta alle lamentele di numerosi tennisti, tra cui figure di spicco come Carlos Alcaraz e Aryna Sabalenka nel circuito femminile, che hanno più volte denunciato un calendario “folle” e insostenibile, che mette a rischio la salute fisica e mentale degli atleti.
Attenzione alla Famiglia: Nuove Tutele per la Paternità
Un’altra novità di grande rilievo e sensibilità sociale riguarda l’introduzione di una norma a tutela della famiglia. I giocatori che saranno costretti a ritirarsi da un torneo Masters 1000 o ATP 500 a causa della nascita o dell’adozione di un figlio non subiranno più la decurtazione dei punti guadagnati fino a quel momento nel torneo. Questa misura rappresenta un importante passo avanti nel riconoscere e supportare le esigenze personali degli atleti, permettendo loro di vivere momenti familiari cruciali senza essere penalizzati nella loro carriera professionale.
Tecnologia in Campo: Estensione della Revisione Video
Sul fronte tecnologico, l’ATP ha confermato la volontà di proseguire nell’implementazione della revisione video (Video Review). A partire dal 2026, i giocatori avranno la possibilità di contestare le decisioni arbitrali e richiedere la revisione di uno scambio in tutti i tornei ATP 500, indipendentemente dal campo su cui si sta giocando. Questa tecnologia, che permette di chiarire situazioni dubbie come doppi rimbalzi o tocchi irregolari, sarà ulteriormente estesa ai tornei di categoria inferiore, gli ATP 250, a partire dal 2027. L’obiettivo è quello di aumentare la trasparenza e l’equità delle decisioni arbitrali, riducendo al minimo il margine di errore umano.
Race to Turin: Cambia la Corsa per le Finals
Infine, sono state annunciate modifiche anche per quanto riguarda la qualificazione alle ATP Finals. La “Race to Turin”, ovvero la corsa per assicurarsi uno degli otto ambiti posti per il Masters di fine anno, terminerà con una settimana di anticipo. La linea di arrivo sarà fissata al termine del Masters 1000 di Parigi, che si concluderà l’8 novembre. Di conseguenza, i tornei ATP 250 che si disputeranno nella settimana successiva non saranno più validi per l’accumulo di punti in ottica Finals.
Queste riforme, nel loro complesso, delineano un futuro del tennis maschile più attento al benessere dei giocatori e all’integrità del gioco. La riduzione degli impegni obbligatori, unita a una maggiore flessibilità e all’implementazione di nuove tecnologie, mira a creare un circuito più sostenibile e competitivo, dove gli atleti possano esprimere al meglio il loro potenziale preservando la propria salute e i propri affetti personali.
