ROMA – In un contesto in cui la mobilità personale rappresenta ancora una sfida quotidiana per milioni di persone con disabilità, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) e l’Associazione Nazionale Guida Legislazioni Autonomie Trasporti (Anglat) hanno siglato un fondamentale protocollo d’intesa. L’accordo, della durata di tre anni, mira a costruire un fronte comune per la tutela dei diritti, la promozione dell’autonomia e il miglioramento tangibile della qualità di vita delle persone con Sclerosi Multipla (SM), patologie correlate e, più in generale, di tutte le persone con disabilità. Questo patto strategico non è solo un atto formale, ma una piattaforma operativa che promette di trasformare i principi di inclusione in azioni concrete e diritti esigibili.
L’intesa, sottoscritta da Aism anche per conto della sua fondazione Fism (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) e di Ainmo, estende il suo raggio d’azione includendo persone con Neuromielite Ottica (Nmo), Mogad e altre patologie rare correlate, ampliando così la platea dei beneficiari. Il cuore del protocollo è il riconoscimento della mobilità come diritto umano fondamentale, un presupposto indispensabile per l’esercizio di ogni altro diritto di cittadinanza: dal lavoro all’istruzione, dalla partecipazione sociale alla costruzione di relazioni personali.
Un Quadro Strategico per la Mobilità e l’Inclusione
L’accordo definisce un quadro strategico di lavoro che si articola su più livelli, mettendo al centro la persona e il suo “Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato”, come previsto dalla più recente normativa italiana in materia di disabilità. Il protocollo si allinea infatti ai principi sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, dalla Legge di Riforma 227/2021 e dal Decreto Legislativo 62/2024. L’obiettivo è chiaro: passare da un approccio assistenzialistico a uno basato sull’autodeterminazione e l’empowerment.
Tra le aree di intervento prioritarie spiccano:
- Patenti speciali e Codice della Strada: Aism e Anglat si impegnano a dialogare con le istituzioni per semplificare e rendere più eque le procedure per il rilascio e il rinnovo delle patenti speciali. Particolare attenzione sarà rivolta alla revisione del Codice della Strada, affinché le valutazioni tengano conto delle reali condizioni personali, superando iter burocratici spesso lunghi e onerosi, soprattutto per chi convive con patologie come la sclerosi multipla.
- Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude): L’accordo prevede un impegno congiunto per facilitare l’accesso alle informazioni e semplificare le procedure per il rilascio e il rinnovo del Cude, strumento essenziale per la mobilità urbana ed extraurbana in tutta Europa.
- Agevolazioni fiscali e acquisto veicoli: Saranno organizzati incontri formativi per diffondere una maggiore conoscenza dei propri diritti in tema di agevolazioni fiscali, come l’IVA agevolata al 4% e la detrazione IRPEF del 19% per l’acquisto e l’adattamento dei veicoli.
- Cultura dell’accessibilità: Le due associazioni promuoveranno iniziative di sensibilizzazione per accrescere la consapevolezza pubblica sull’importanza della mobilità e della non discriminazione, favorendo una cultura dell’inclusione a 360 gradi.
Le Voci dei Presidenti: Unire Visioni e Competenze
“La mobilità personale, la possibilità di guidare un veicolo, l’accesso ai servizi e alle informazioni non sono aspetti marginali, ma elementi centrali del Progetto di Vita di ciascuno,” ha dichiarato Francesco Vacca, presidente nazionale di Aism. “Significa poter scegliere, partecipare, lavorare, costruire relazioni e vivere la propria quotidianità con autonomia e dignità. La collaborazione con Anglat ci permette di unire visioni e competenze per rendere questi diritti realmente esigibili.”
Gli fa eco Claudio Puppo, presidente di Anglat, che sottolinea: “La mobilità è condizione essenziale per l’esercizio di tutti gli altri diritti, oggi ancora legata fortemente al conseguimento di una patente di guida. Da oltre 40 anni ci impegniamo per garantire alle persone con disabilità maggiore autonomia e procedure eque. Il protocollo con Aism rappresenta un ulteriore presidio di tutela e di dialogo con le istituzioni.”
Verso un Futuro di Reale Autonomia
L’alleanza tra Aism e Anglat non si limita alla semplice erogazione di servizi, ma si propone di incidere a livello politico e culturale. L’impegno è quello di sostenere un dialogo costante con le istituzioni per promuovere normative sempre più inclusive e di contribuire all’elaborazione di interventi che rispondano in modo concreto ai bisogni delle persone con SM e delle loro famiglie. L’accordo apre anche a futuri progetti di ricerca sociale e a iniziative dedicate al turismo accessibile, un altro tassello fondamentale per una piena inclusione.
In un Paese dove si stimano circa 140.000 persone con sclerosi multipla, con 3.600 nuove diagnosi ogni anno, spesso in piena età lavorativa, iniziative come questa sono cruciali. L’accesso a trasporti e mobilità, come dimostrano studi europei, ha un impatto diretto sull’occupazione, sull’indipendenza economica e, in ultima analisi, sulla qualità della vita. Questo protocollo rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso condiviso per costruire una società dove l’inclusione non sia solo uno slogan, ma una strada realmente percorribile per tutti, metro dopo metro.
