Non porta il numero 10 sulle spalle come il padre, non incanta le folle con dribbling e giocate geniali, ma con i suoi guantoni sta costruendo un muro invalicabile. Luca Zidane, secondogenito dell’icona del calcio mondiale Zinedine, sta vivendo una vera e propria favola in Coppa d’Africa, diventando l’eroe inatteso dell’Algeria. A 27 anni, il portiere del Granada ha scelto di onorare le sue origini e sta ripagando la fiducia con prestazioni da record che fanno sognare un’intera nazione.

Un Record Storico per le “Volpi del Deserto”

I numeri parlano chiaro e raccontano di un’impresa straordinaria. Luca Zidane ha mantenuto la propria porta inviolata per le prime quattro partite della competizione, stabilendo un nuovo primato di imbattibilità per un portiere algerino in Coppa d’Africa. Con 390 minuti senza subire gol, ha superato il precedente record di 360 minuti che apparteneva a Mohamed Haniched dall’edizione del 1996. Una performance che non solo certifica la solidità difensiva della squadra guidata dal commissario tecnico Vladimir Petkovic, ma che assume un valore ancora più grande se si considera la pressione di un debutto in un torneo così prestigioso.

La sua sicurezza tra i pali, l’abilità nelle uscite e la capacità di guidare il reparto arretrato sono state decisive nel percorso netto dell’Algeria, che ha superato la fase a gironi a punteggio pieno e ha poi battuto la Repubblica Democratica del Congo negli ottavi di finale, grazie a un gol nei tempi supplementari.

Una Scelta di Cuore e di Identità

Crescere all’ombra di un padre come Zinedine Zidane non è mai semplice. Le aspettative sono enormi, i paragoni inevitabili e l’etichetta di “raccomandato” sempre dietro l’angolo. Luca, però, ha dimostrato grande personalità, tracciando un percorso autonomo e coraggioso. La decisione di vestire la maglia dell’Algeria, ufficializzata nel settembre del 2025 dopo l’approvazione della FIFA, è stata una scelta di cuore, un omaggio alle sue radici.

“Quando penso all’Algeria, penso subito a mio nonno”, ha dichiarato il portiere. “Fin da piccoli abbiamo avuto una cultura algerina in famiglia. Ne ho parlato con lui prima di entrare in nazionale ed era entusiasta. Quando vado in nazionale mi chiama e mi dice che ho fatto una buona scelta”. Parole che rivelano un legame profondo con il paese d’origine del nonno, una scelta ponderata e sentita, supportata anche da papà Zizou, che lo ha seguito dalle tribune in questa avventura africana.

Nato a Marsiglia e in possesso anche del passaporto spagnolo, Luca ha militato in tutte le nazionali giovanili francesi, dall’Under 16 all’Under 20, vincendo anche un Mondiale Under 17 da protagonista. Tuttavia, la forte concorrenza in Francia e Spagna e il desiderio di un ruolo da protagonista a livello internazionale lo hanno spinto verso le “Volpi del Deserto”, una decisione che si sta rivelando vincente per entrambe le parti.

La Carriera di Luca: Tra Real Madrid e la Liga 2

La carriera di Luca Zidane è iniziata nella prestigiosa cantera del Real Madrid, dove ha completato tutta la trafila giovanile. Dopo l’esperienza con il Real Madrid Castilla, ha cercato continuità in altri club spagnoli, vestendo le maglie di Racing Santander, Rayo Vallecano ed Eibar. Dal 2024 è il portiere titolare del Granada, in Liga 2, dove le sue prestazioni costanti gli sono valse la chiamata della nazionale algerina. Una gavetta importante che lo ha forgiato come portiere e come uomo, preparandolo al grande palcoscenico della Coppa d’Africa.

I suoi fratelli, Enzo (31 anni), Theo (23) ed Elyaz (20), hanno tutti intrapreso la carriera calcistica, a testimonianza di un DNA indiscutibilmente legato al mondo del pallone.

La Prossima Sfida: la Nigeria di Osimhen e Lookman

Il cammino dell’Algeria si fa ora più arduo. Sabato, nei quarti di finale, la squadra di Zidane affronterà la temibile Nigeria, una delle favorite per la vittoria finale. L’attacco delle “Super Aquile” vanta talenti del calibro di Victor Osimhen e Ademola Lookman, giocatori in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Sarà un banco di prova cruciale per l’imbattibilità di Luca e per le ambizioni dell’Algeria, che si affida anche all’esperienza del suo capitano, il 34enne Riyad Mahrez, ex stella di Manchester City e Leicester, ora in forza all’Al-Ahli. Nonostante un recente litigio in campo tra Osimhen e Lookman, la Nigeria si presenta come un ostacolo durissimo.

Con la qualificazione ai Mondiali del 2026 già in tasca, dove esordirà contro i campioni in carica dell’Argentina, l’Algeria vuole prima lasciare il segno in Africa. E con un Luca Zidane in stato di grazia, sognare non è affatto proibito. La sua storia è la dimostrazione che il talento, unito alla determinazione e alla scelta identitaria, può portare a scrivere nuove, inaspettate pagine di gloria.

Di nike

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