KUWAIT CITY – Una notte di emozioni infinite, di colpi di scena degni di un film e di un epilogo deciso dalla freddezza dei rigoristi e dalle prodezze di un portiere. Il Paris Saint-Germain inaugura il suo 2026 alzando al cielo la Supercoppa di Francia, la quattordicesima della sua storia, al termine di una battaglia sportiva contro l’Olympique Marsiglia che ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo istante. Allo Jaber Al-Ahmad International Stadium di Kuwait City, i parigini di Luis Enrique hanno avuto la meglio per 4-1 dopo i calci di rigore, al termine di 90 minuti pirotecnici conclusi sul punteggio di 2-2. Un risultato che ha visto l’OM di Roberto De Zerbi accarezzare il sogno di un’impresa storica, svanito a una manciata di secondi dal fischio finale.
La cronaca di una partita indimenticabile
Il Classique, trasferito per l’occasione nel suggestivo scenario mediorientale, non ha tradito le attese, offrendo uno spettacolo vibrante sin dalle prime battute. Il PSG, schierato con il tridente Doué, Dembélé e Kvaratskhelia, ha cercato di imporre il proprio gioco, trovando il vantaggio già al 13′ minuto. È stato Ousmane Dembélé a sbloccare il risultato, sfruttando con un pregevole pallonetto un’incertezza della difesa marsigliese e l’assist di Vitinha. Il gol ha dato fiducia ai campioni di Francia, ma il Marsiglia, guidato da un audace 4-2-3-1 con Greenwood e Weah a supporto dell’unica punta Gouiri, non si è scomposto. La squadra di De Zerbi ha reagito con orgoglio, crescendo con il passare dei minuti e mettendo in difficoltà la retroguardia parigina.
La ripresa ha visto un Marsiglia ancora più determinato. La pressione costante degli uomini di De Zerbi ha dato i suoi frutti al 76′, quando l’arbitro ha concesso un calcio di rigore per un fallo in area. Dal dischetto si è presentato Mason Greenwood, che con freddezza ha spiazzato il portiere Chevalier, siglando il gol del meritato pareggio. L’inerzia della partita sembrava essersi spostata completamente a favore dell’OM, che ha continuato a spingere sull’acceleratore. All’87’, il sorpasso: un cross teso in area è stato deviato sfortunatamente nella propria porta da Willian Pacho, per l’incredulità dei giocatori del PSG. Un’autorete che sembrava aver scritto la parola fine sull’incontro, consegnando la coppa nelle mani del Marsiglia.
Il colpo di coda del PSG e l’eroe Chevalier
Ma nel calcio, e in particolare in sfide così sentite, la partita non è mai finita finché l’arbitro non fischia tre volte. Quando il cronometro segnava il 95′ e i tifosi marsigliesi già pregustavano la vittoria, il PSG ha trovato la forza per l’ultimo, disperato assalto. Su un’azione di contropiede, Bradley Barcola ha servito un assist al bacio per Gonçalo Ramos, che da posizione ravvicinata non ha perdonato, insaccando la rete del 2-2 e mandando la sfida ai calci di rigore. Una beffa atroce per il Marsiglia, che si è visto sfuggire il trofeo dalle mani proprio sul più bello.
La lotteria dei rigori ha avuto un protagonista assoluto: Lucas Chevalier. Il portiere del PSG, dopo aver causato il rigore del pareggio, si è riscattato con gli interessi, neutralizzando le conclusioni di O’Riley e Traoré. I rigoristi parigini (Gonçalo Ramos, Vitinha, Nuno Mendes e Doué) sono stati impeccabili, trasformando tutti e quattro i loro tentativi e regalando a Luis Enrique il primo titolo della stagione. Una vittoria sofferta, ma che conferma l’egemonia del Paris Saint-Germain nel panorama calcistico francese.
Le formazioni in campo
Questi gli schieramenti iniziali delle due squadre:
- Paris Saint-Germain (4-3-3): Chevalier; Zaire-Emery, Marquinhos, Pacho, Mendes; Vitinha, Neves, Ruiz; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia. Allenatore: Luis Enrique.
- Olympique Marsiglia (4-2-3-1): Rulli; Pavard, Balerdi, Medina, Emerson; Hojbjerg, Kondogbia; Weah, Greenwood, Paixao; Gouiri. Allenatore: Roberto De Zerbi.
