La Svizzera si è fermata oggi, venerdì 9 gennaio 2026, per una giornata di lutto nazionale in memoria delle 40 vittime del devastante incendio che ha distrutto il locale “Le Constellation” a Crans-Montana, nella tragica notte di Capodanno. Un dolore che ha travalicato i confini elvetici, unendo nel cordoglio l’Italia e la Francia, i due Paesi che, dopo la Svizzera, hanno pagato il tributo più alto in termini di vite umane e feriti. In un’atmosfera di profonda commozione, la cerimonia commemorativa si è svolta a Martigny, nel Canton Vallese, alla presenza delle più alte cariche dello Stato e di numerose delegazioni internazionali.

Una cerimonia internazionale per un dolore condiviso

L’evento, inizialmente previsto nella stessa Crans-Montana, è stato spostato nel centro esposizioni (CERM) di Martigny per ragioni di sicurezza e a causa delle avverse condizioni meteorologiche. La decisione del governo del Canton Vallese ha permesso di accogliere circa mille invitati, tra cui i familiari delle vittime, i sopravvissuti e una folta rappresentanza istituzionale. A testimoniare la dimensione europea della tragedia, hanno partecipato alla cerimonia il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e il Presidente francese, Emmanuel Macron. La loro presenza ha voluto sottolineare la vicinanza ai propri connazionali coinvolti: l’Italia piange sei giovani vittime, mentre la Francia ne conta nove. Accanto a loro, il Presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, e numerose altre delegazioni, tra cui quella dell’Unione Europea, a simboleggiare un abbraccio collettivo alle famiglie straziate dal dolore.

Prima di recarsi a Martigny, il Presidente Mattarella ha visitato l’ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di due ragazzi italiani rimasti feriti, portando loro la solidarietà dell’intera nazione. “Angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto“, ha scritto il Capo dello Stato nel libro delle condoglianze.

I momenti salienti della commemorazione

La cerimonia ufficiale è iniziata alle 13:45. Alle 14:00, un suono di campane a lutto si è levato da tutte le chiese della Svizzera per cinque minuti, seguito da un minuto di silenzio osservato in tutto il Paese, un momento di raccoglimento che ha unito idealmente l’intera nazione. All’interno del CERM di Martigny, si sono susseguiti interventi e gesti simbolici. Hanno preso la parola il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, e quello del Canton Vallese, Mathias Reynard, che ha espresso il cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità. “Il primo gennaio 2026 non lo dimenticheremo mai“, ha dichiarato Reynard, ricordando le 40 vite spezzate e i 116 feriti. La cerimonia ha visto anche la partecipazione di rappresentanti di diverse confessioni religiose – cattolica, protestante, ebraica e musulmana – a testimonianza di un dolore universale che non conosce barriere.

Momenti di intensa commozione hanno accompagnato le testimonianze dei familiari delle vittime e l’omaggio ai giovani, con letture e intermezzi musicali. La commemorazione si è conclusa intorno alle 15:00 con un gesto altamente simbolico: l’accensione di una candela per ogni vittima e per ogni ferito e una parata di rose bianche, a simboleggiare la purezza delle giovani vite perdute.

La tragedia del “Le Constellation” e le indagini in corso

La notte di Capodanno, una festa si è trasformata in un inferno di fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio nel bar “Le Constellation” sarebbe stato innescato da alcune candele pirotecniche che hanno dato fuoco ai pannelli fonoassorbenti del soffitto. Le fiamme si sono propagate con una rapidità impressionante, generando il fenomeno del “flashover” in circa 140 secondi e non lasciando scampo a molti dei presenti. La maggior parte delle vittime erano giovanissime, con un’età compresa principalmente tra i 14 e i 26 anni. Il bilancio finale è di 40 morti e 116 feriti.

Sulla tragedia sono in corso diverse inchieste. La procura del Canton Vallese ha aperto un’indagine per omicidio colposo, lesioni e incendio colposi, che vede indagati i proprietari del locale. Le indagini si concentrano sui materiali utilizzati, sulle vie di fuga e sul rispetto delle norme di sicurezza. Parallelamente, anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per i reati commessi ai danni di cittadini italiani all’estero, conferendo alla vicenda una dimensione giudiziaria internazionale.

Di veritas

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