Una vicenda di violenza domestica, emersa grazie alla potenza deflagrante dei social network, scuote la città di Catania e riaccende i riflettori sulla tutela dei minori. Il Tribunale per i minorenni etneo ha disposto l’avvio del procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale per i genitori di un bambino di undici anni, vittima di percosse da parte del padre. Una decisione drastica, ma resa necessaria dalla gravità dei fatti documentati in un video che ha fatto il giro del web, diventando virale su TikTok.
Il video dell’aggressione e l’intervento delle autorità
Nel filmato, girato di nascosto da una delle sorelline con il cellulare della madre, si vede il padre, un uomo di 59 anni, colpire ripetutamente il figlio con un cucchiaio di legno, urlandogli contro la frase “io sono il tuo padrone“. È stato lo stesso undicenne a pubblicare il video in rete, utilizzando il profilo di un familiare, in un disperato tentativo di far conoscere la sua situazione. Le immagini, di una violenza cruda e inaccettabile, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine, portando al fermo dell’uomo da parte della polizia per il reato di maltrattamenti aggravati, esteso anche alle altre tre figlie minori della coppia, che non è più convivente.
La decisione del GIP e il ricorso della Procura
Tuttavia, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) non ha convalidato il fermo, ritenendo che il video, pur costituendo una prova, fosse riconducibile a un episodio, seppur censurabile, di “abuso dei mezzi correttivi” piuttosto che a un quadro di vessazioni sistematiche. Secondo il GIP, non sussistevano gli elementi di “reiterazione” necessari a contestare il reato di maltrattamenti aggravati in famiglia. Una decisione contro cui la Procura di Catania, rappresentata dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Alberto Santisi, ha annunciato di voler presentare ricorso al Tribunale del riesame.
Le misure urgenti del Tribunale per i minorenni
Parallelamente all’inchiesta penale, il Tribunale per i minorenni, su richiesta della procuratrice Carla Santocono, ha agito con tempestività per proteggere i quattro minori coinvolti. In attesa della conclusione del procedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale, il Tribunale ha disposto:
- La sospensione temporanea dell’esercizio della responsabilità genitoriale per entrambi i genitori.
- Il collocamento dei quattro figli, di età compresa tra i 4 e gli 11 anni, presso i nonni materni.
- La nomina di un’equipe multidisciplinare per valutare l’idoneità dei nonni a svolgere il ruolo di “genitori vicari”.
- Il divieto per i genitori di avvicinarsi ai figli.
- La regolamentazione degli incontri tra la madre e i bambini, che dovranno avvenire in spazi protetti.
- La nomina di una tutrice per i minori.
Inoltre, è stata disposta la convocazione in udienza dei genitori e dei nonni, e, in una data separata, l’ascolto protetto del bambino di undici anni.
Un nucleo familiare già noto ai servizi sociali
Dalle indagini sono emersi particolari inquietanti che gettano un’ombra sull’efficacia del sistema di protezione sociale. L’undicenne, infatti, non era uno sconosciuto per le forze dell’ordine. Era stato riconosciuto dal personale della Squadra Mobile perché già nel giugno del 2025 era stato trovato da solo in bicicletta mentre cercava di raggiungere la madre e le sorelle in un centro commerciale. In seguito a quell’episodio, la Procura per i minorenni aveva incaricato i Servizi Sociali del Comune di monitorare il nucleo familiare, sollecitando un’indagine nel luglio dello stesso anno. Tuttavia, secondo quanto accertato dalla stessa Procura, questa segnalazione non avrebbe avuto seguito a causa di “disfunzioni nell’erogazione dei servizi“. Ulteriori segnalazioni di disagio sarebbero arrivate anche da un centro diurno frequentato dai minori, ma anche queste sarebbero cadute nel vuoto.
Un nuovo sviluppo: l’esposizione mediatica dei minori
Recentemente, la vicenda si è arricchita di un nuovo, controverso capitolo. I quattro fratellini sono apparsi sul palco di un teatro durante una serata dell’Epifania, un evento documentato e postato su Facebook. Le immagini, che mostrano i bambini ricevere regali e applausi, sono state segnalate dalla Squadra Mobile alla Procura per i minorenni. Il Tribunale sta ora valutando anche questa esposizione pubblica, per stabilire se siano stati rispettati i principi di tutela e riservatezza dei minori.
