CREMONA – Una partita dalle due facce, un thriller sportivo che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Allo stadio Giovanni Zini, Cremonese e Cagliari si dividono la posta in palio al termine di un match spettacolare, conclusosi sul punteggio di 2-2. Un punto che per i sardi, sotto di due reti all’intervallo, ha il sapore dolce della vittoria, conquistato con una ripresa di carattere, orgoglio e gioco. A decidere le sorti dell’incontro, la freschezza e l’incoscienza di un giovane talento, Yael Trepy, che all’esordio assoluto in Serie A, ha trovato la sua prima, pesantissima, rete.
Un primo tempo da incubo per i sardi
L’avvio di gara per la squadra di Fabio Pisacane è stato a dir poco traumatico. Pronti, via e la Cremonese è già in vantaggio: dopo appena tre minuti, un errore in disimpegno di Yerry Mina spiana la strada a Jamie Vardy. L’esperto attaccante inglese, ex bandiera del Leicester, è lesto a servire Dennis Johnsen che a porta sguarnita non può sbagliare, siglando l’1-0. Il Cagliari accusa il colpo, apparendo disorientato e incapace di reagire alla pressione dei padroni di casa, ben messi in campo dal tecnico Davide Nicola. Le scelte di Pisacane, con un 3-5-2 che vede interpreti diversi dal solito, non sembrano pagare.
La Cremonese, sulle ali dell’entusiasmo, continua a spingere e al 28′ trova il raddoppio. Un altro errore individuale, questa volta di Luperto a centrocampo, innesca il contropiede grigiorosso: Federico Bonazzoli è abile a lanciare Vardy che, sfruttando un posizionamento errato della difesa sarda, batte un non impeccabile Caprile sul suo palo. Il 2-0 sembra una sentenza anticipata sulla partita, con un Cagliari che fatica a creare occasioni pericolose, se non con qualche spunto individuale del vivace Zito Luvumbo.
La metamorfosi nella ripresa e la favola di Trepy
Al rientro dagli spogliatoi, il Cagliari mostra un volto completamente diverso. Pisacane ridisegna la squadra, inserendo forze fresche e passando ad un atteggiamento più offensivo. La scossa arriva subito: al 5′ della ripresa, Michel Adopo accorcia le distanze. Il centrocampista francese, servito da una sponda aerea di Borrelli, trafigge Audero con un preciso rasoterra mancino, riaprendo di fatto la partita. È il gol che riaccende la speranza e infonde coraggio ai rossoblù.
Il Cagliari prende in mano il pallino del gioco, costringendo la Cremonese sulla difensiva. La pressione aumenta, le occasioni fioccano. Un gol viene annullato a Esposito per fuorigioco, mentre Zappa e Borrelli peccano di precisione sotto porta. Quando la partita sembra incanalarsi verso una sconfitta di misura, ecco che Pisacane pesca il jolly dalla panchina. Al minuto 82 entra in campo Yael Trepy, attaccante francese classe 2006, al suo esordio assoluto nel massimo campionato. E al 43′, il sogno diventa realtà: servito in verticale da Mazzitelli, Trepy controlla il pallone e con un destro secco e preciso batte Audero, siglando il gol del 2-2. Un’emozione incontenibile per il giovane attaccante, una gioia immensa per tutto il popolo sardo.
Nel finale, un brivido corre lungo la schiena dei tifosi del Cagliari, quando Jari Vandeputte si divora letteralmente il gol del 3-2, con un esterno destro che termina a fil di palo. Ma il risultato non cambia più: allo Zini finisce 2-2, un pareggio che per il Cagliari vale oro in chiave salvezza e che conferma la grande forza mentale di una squadra che non si arrende mai.
Le chiavi tattiche e i protagonisti
La partita ha evidenziato due momenti tattici distinti. Nel primo tempo, la Cremonese ha sfruttato al meglio gli errori di un Cagliari disattento e poco organizzato, colpendo con ripartenze veloci e ciniche. Il duo d’attacco Vardy-Bonazzoli ha messo in costante apprensione la retroguardia sarda. Nella ripresa, il cambio di atteggiamento e di modulo del Cagliari ha ribaltato l’inerzia del match. La squadra di Pisacane ha aumentato il pressing, ha guadagnato campo e ha messo alle corde una Cremonese troppo attendista.
- Migliori in campo:
- Jamie Vardy (Cremonese): Un gol, un assist e la solita esperienza al servizio della squadra. A quasi 39 anni, dimostra di essere ancora un attaccante di livello assoluto.
- Yael Trepy (Cagliari): Entra e decide la partita con un gol da favola all’esordio. Impossibile chiedere di più.
- Michel Adopo (Cagliari): Il suo gol ha dato il via alla rimonta. Prezioso in fase di interdizione e bravo a inserirsi.
- Peggiori in campo:
- Yerry Mina (Cagliari): Un suo errore grave ha regalato il primo gol alla Cremonese, condizionando l’inizio di partita della sua squadra.
- Sebastiano Luperto (Cagliari): Anche lui protagonista in negativo in occasione del secondo gol dei padroni di casa.
Una menzione speciale va a Fabio Pisacane, che dopo un primo tempo difficile ha saputo leggere la partita e correggerla in corsa con i cambi giusti, dimostrando coraggio e acume tattico. Un punto che dà morale e fiducia per il prosieguo del campionato.
