TREVISO – Un riconoscimento di portata storica per Treviso e per l’Italia intera. Il sindaco Mario Conte è stato ufficialmente nominato membro del board del Covenant of Mayors for Climate & Energy (Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia), l’organismo politico di indirizzo della più importante e capillare iniziativa della Commissione Europea dedicata all’azione climatica locale. Si tratta di una posizione di grande prestigio e responsabilità, in quanto Conte sarà l’unico sindaco italiano a sedere in questo consesso strategico, portando la voce dei comuni italiani nel cuore delle decisioni europee in materia di sostenibilità.
La nomina rappresenta il culmine di un percorso virtuoso intrapreso dalla città di Treviso negli ultimi anni sul fronte delle politiche “green”. Un impegno che ha permesso al capoluogo della Marca di consolidarsi come un punto di riferimento per la sostenibilità e la qualità della vita, ottenendo riconoscimenti come l’European Green Leaf. L’ingresso nel board del Patto dei Sindaci non è solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza che rafforza il peso e la responsabilità di Treviso nel panorama internazionale.
Il Covenant of Mayors: un’alleanza per il futuro del pianeta
Lanciato nel 2008 dalla Commissione Europea, il Patto dei Sindaci è il più grande movimento al mondo per l’azione climatica a livello locale, riunendo migliaia di autorità locali e regionali. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le città, responsabili di una quota significativa dei consumi energetici e delle emissioni di CO2, giocano un ruolo cruciale nella transizione ecologica. I firmatari si impegnano volontariamente a implementare gli obiettivi climatici ed energetici dell’Unione Europea, con una visione ambiziosa: raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Gli impegni concreti dei firmatari si articolano su tre pilastri fondamentali:
- Mitigazione: ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030.
- Adattamento: aumentare la resilienza dei territori per far fronte agli impatti inevitabili del cambiamento climatico.
- Lotta alla povertà energetica: garantire a tutti i cittadini un accesso a un’energia sicura, sostenibile e a prezzi accessibili.
Per tradurre questi impegni in azioni concrete, ogni città firmataria deve presentare, entro due anni dall’adesione, un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Questo documento strategico, basato su un inventario delle emissioni e una valutazione dei rischi climatici, delinea le misure che l’amministrazione intende adottare per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il ruolo di Mario Conte e la voce dell’Italia in Europa
La partecipazione al board del Covenant of Mayors rappresenta il più alto livello di coinvolgimento politico all’interno di questa vasta rete europea. La prima riunione del nuovo organismo si è già svolta, alla presenza di Claire Roumet, direttrice di Energy Cities, organizzazione che svolge un ruolo chiave nella gestione dell’ufficio del Patto dei Sindaci. In qualità di membro del board, il sindaco Conte avrà l’opportunità di contribuire direttamente alle scelte strategiche dell’iniziativa, influenzando le future politiche europee per la sostenibilità.
“Essere l’unico sindaco italiano nel Board rafforza il peso e la responsabilità della nostra città, chiamata a portare un contributo concreto al dibattito europeo sulle politiche per la sostenibilità”, ha affermato Mario Conte. “La partecipazione di Treviso a questo contesto internazionale rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro svolto negli ultimi anni”. Anche in qualità di delegato Anci all’Energia, Conte ha sottolineato come questa nomina sia un’opportunità per portare il contributo di tutti i Comuni italiani nel cuore delle politiche europee.
La presenza italiana in questo organismo di indirizzo politico consentirà di valorizzare le buone pratiche sviluppate a livello locale nel nostro Paese e, allo stesso tempo, di apprendere dalle esperienze più avanzate in Europa, favorendo un proficuo scambio di conoscenze. “Il confronto costante con le città europee più impegnate sui temi ambientali e climatici – ha aggiunto Conte – consente di rafforzare una visione comune fondata su responsabilità, concretezza e capacità di azione”.
L’impegno di Treviso e le prospettive future
L’ingresso nel board del Patto dei Sindaci non è un punto di arrivo, ma un catalizzatore per accelerare ulteriormente la transizione ecologica di Treviso. Le politiche di sostenibilità, dalla mobilità dolce all’efficienza energetica degli edifici pubblici, dalla gestione dei rifiuti all’incremento del verde urbano, riceveranno nuovo impulso dal confronto e dalla collaborazione a livello europeo. L’obiettivo è trasformare le strategie discusse a Bruxelles in azioni concrete sul territorio, migliorando la qualità della vita dei cittadini e rendendo la città sempre più resiliente e a misura d’uomo.
Questa nomina proietta Treviso in una dimensione internazionale di primo piano, confermandola come una città che guarda al futuro con coraggio e visione, pronta a fare la sua parte nella sfida più importante del nostro tempo: la salvaguardia del pianeta per le generazioni future.
