Una boccata d’ossigeno per le giovani coppie siciliane e una speranza concreta per la rinascita dei borghi antichi dell’isola. Con l’approvazione dell’articolo 37 della legge di stabilità regionale, la Sicilia lancia una misura di forte impatto sociale ed economico: l’azzeramento totale degli interessi sui mutui per l’acquisto e la riqualificazione di immobili nei centri storici. La norma, fortemente voluta e sostenuta dal Presidente della Regione Renato Schifani, si rivolge specificamente alle coppie con meno di 35 anni e rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di contrasto allo spopolamento e di valorizzazione del patrimonio edilizio storico.
Una Misura per il Futuro: Dettagli e Requisiti
L’incentivo consiste nell’azzeramento completo degli interessi su finanziamenti che possono arrivare fino a 300 mila euro. Questi fondi sono destinati a coprire le spese per interventi di restauro, recupero edilizio e riqualificazione del patrimonio storico. L’obiettivo è duplice: da un lato, facilitare l’accesso alla prima casa per le nuove generazioni, spesso frenate dalla difficoltà di ottenere credito e da costi insostenibili; dall’altro, restituire vita a quei centri storici che, soprattutto nelle aree interne, soffrono da anni un progressivo abbandono.
Per poter accedere a questa importante agevolazione, le coppie devono soddisfare alcuni requisiti specifici:
- Età: Almeno uno dei due componenti della coppia non deve aver superato i 35 anni.
- ISEE: L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo familiare non deve superare i 40 mila euro.
- Destinazione d’uso: L’immobile acquistato deve essere adibito a prima casa.
- Residenza: I beneficiari devono impegnarsi a risiedere stabilmente nell’abitazione per un periodo minimo di 10 anni. Quest’ultimo punto è cruciale per garantire che l’intervento non si traduca in speculazione immobiliare, ma contribuisca a un reale e duraturo ripopolamento delle comunità locali.
Non Solo Acquisto: Focus su Sostenibilità e Sicurezza
L’articolo 37 non si limita a incentivare l’acquisto, ma pone un forte accento sulla qualità degli interventi di ristrutturazione. La misura, infatti, prevede incentivi specifici per migliorare la sostenibilità e la sicurezza degli immobili. Sono ammessi a contributo anche i lavori finalizzati a:
- Efficientamento energetico: Sono incoraggiati gli interventi che permettono all’edificio di raggiungere le classi energetiche più elevate (da A1 ad A4), promuovendo così un’edilizia più sostenibile e una riduzione dei consumi.
- Messa in sicurezza antisismica: In un territorio ad alta vulnerabilità sismica come la Sicilia, la sicurezza è una priorità. La norma supporta quindi gli adeguamenti necessari a rendere le abitazioni più sicure in caso di terremoto.
Questo approccio integrato mira a una riqualificazione profonda del patrimonio edilizio, che non sia solo estetica ma anche strutturale e funzionale, garantendo standard abitativi moderni nel rispetto delle caratteristiche architettoniche originali degli edifici.
Le Voci della Politica: Un Coro di Approvazione
La misura ha raccolto il plauso trasversale delle forze politiche regionali. I deputati Riccardo Gennuso e Luisa Lanteri di Forza Italia, insieme a Carlo Auteri della Democrazia Cristiana, hanno sottolineato l’importanza strategica del provvedimento. “È una misura di grande valore sociale ed economico,” ha dichiarato Gennuso, “perché mette al centro i giovani, le famiglie e chi sceglie di restare o tornare a investire in Sicilia”. Per Lanteri, si tratta di uno “strumento concreto per restituire vita e dignità ai centri storici, troppo spesso abbandonati o dimenticati”. Auteri ha ribadito come “la valorizzazione dei centri storici sia una priorità strategica per contrastare lo spopolamento e rilanciare le comunità locali”.
Un Impatto Atteso sull’Economia Locale
Le ricadute positive di questa iniziativa non si limiteranno al settore immobiliare. L’impulso alle ristrutturazioni è destinato a stimolare l’intera filiera dell’edilizia, dall’artigianato locale alle imprese specializzate, creando un indotto economico significativo. Per il triennio 2026-2028, sono stati stanziati complessivamente 15 milioni di euro per sostenere la misura. I cittadini interessati potranno accedere alle informazioni e presentare le domande non appena verranno pubblicati i bandi attuativi e stipulate le convenzioni con gli istituti di credito.
Questa legge si inserisce in un contesto più ampio di politiche regionali volte a sostenere l’economia e l’occupazione, come dimostrano altre misure contenute nella legge di stabilità 2024-2026. L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per invertire la tendenza del declino demografico che affligge molte aree interne, come la provincia di Enna, trasformando un problema in una risorsa per lo sviluppo sostenibile del territorio.
