Un ponte gettato tra passato e presente, dove i sapori dell’antica Roma rivivono attraverso la maestria della cucina contemporanea. Il Parco Archeologico di Pompei svela la sua anima più “green” e lancia un’iniziativa tanto affascinante quanto innovativa: “Convivium: Sapori di Pompeii”. Si tratta di un nuovo format per il web, uno show culinario-culturale che si propone di esplorare e valorizzare l’inestimabile patrimonio vegetale e gastronomico custodito tra le rovine della città sepolta. La puntata pilota, già disponibile sul canale YouTube del Parco, è un invito a riscoprire la storia attraverso il gusto, in un dialogo fecondo tra archeologia, alta cucina e agricoltura sostenibile.
La Cipolla Bianca di Pompei: Emblema di un Territorio
Protagonista indiscussa del primo episodio è la cipolla bianca di Pompei, un prodotto emblematico dell’identità agricola locale. Questo umile ortaggio diventa il filo conduttore di una narrazione che intreccia archeologia e gastronomia, antica e moderna. Il format si apre con uno show cooking d’eccezione, ispirato a una ricetta proveniente direttamente dal passato: la Patella Lucretiana. Tratta dal celebre “De re coquinaria” di Marco Gavio Apicio, uno dei più importanti ricettari della latinità, questa pietanza a base di cipolle offre lo spunto per un’operazione culturale di grande spessore.
Uno Chef Stellato tra le Rovine
A reinterpretare l’antica ricetta è stato chiamato uno chef di fama internazionale: Fabrizio Mellino, patron del ristorante tre stelle Michelin “Quattro Passi” di Nerano. Affiancato dal Direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, e dalla funzionaria archeologa Halinka Di Lorenzo, lo chef Mellino ha proposto una versione contemporanea del piatto, utilizzando ingredienti a chilometro zero. Le verdure, infatti, provengono direttamente dal Vivaio della Flora Pompeiana, situato all’interno della suggestiva Casa di Pansa (Regio VI, 6, 1), che funge da scenografia naturale per la puntata. Questa scelta sottolinea il legame profondo tra la ricerca archeologica, la coltivazione e la sperimentazione gastronomica che il Parco sta portando avanti.
Un Approccio Scientifico e Divulgativo
“Convivium” non è solo intrattenimento, ma anche un progetto di alta divulgazione scientifica. La puntata, infatti, non si limita allo show cooking, ma include due preziosi focus di approfondimento curati dagli esperti del Parco.
- Il primo intervento, a cura dell’archeobotanica Chiara Comegna, analizza la produzione e l’uso delle cipolle nell’antichità attraverso lo studio dei reperti paleobotanici. Questo permette di gettare uno sguardo concreto sulla dieta e sulle pratiche agricole dei pompeiani.
- Il secondo approfondimento è affidato a Maurizio Bartolini, restauratore di giardini storici. Il suo contributo si concentra sulle caratteristiche della varietà di cipolla bianca oggi coltivata nel Vivaio, evidenziando elementi di continuità e di innovazione rispetto alla tradizione agricola del passato.
Un Ecosistema Culturale Vivo
Come sottolineato dal Direttore Zuchtriegel, l’iniziativa mira a mostrare il lato “vivo” di Pompei, un sito che non è solo un monumento da conservare, ma un vero e proprio ecosistema che continua a produrre cultura, ricerca e paesaggio. “Convivium: Sapori di Pompeii” si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione che vede Pompei come un laboratorio digitale e un centro di eccellenza nella gestione dei beni culturali. Il progetto, infatti, non si limita a YouTube, ma si estende anche ai canali social del Parco, come Instagram e TikTok, con reel e contenuti brevi pensati per coinvolgere un pubblico più giovane e vasto.
Questa iniziativa si affianca ad altri progetti che confermano Pompei come un giacimento di “archeologia enogastronomica”. Dalle ricerche sui “panis” antichi dello chef Paolo Gramaglia alla futura produzione di “vino pompeiano” in collaborazione con il Gruppo Tenute Capaldo, il Parco sta tracciando un percorso innovativo per offrire ai visitatori un’esperienza culturale completa, capace di ridurre l’overtourism e promuovere un turismo più consapevole e sostenibile.
