Las Vegas – Il sipario del Consumer Electronics Show (CES) 2026 si è alzato su un annuncio destinato a segnare una svolta epocale nel settore tecnologico. Jensen Huang, carismatico CEO di Nvidia, ha presentato al mondo Vera Rubin, la nuova piattaforma per l’intelligenza artificiale che promette di spingere i confini del possibile. “Nella corsa all’intelligenza artificiale tutti stanno cercando di raggiungere la prossima frontiera”, ha esordito Huang, e con Vera Rubin, Nvidia sembra non solo averla raggiunta, ma anche ridefinita.
La nuova architettura, che prende il nome dalla celebre astronoma statunitense che scoprì l’esistenza della materia oscura, è già in piena produzione e sarà disponibile nella seconda metà dell’anno, in anticipo rispetto alle previsioni. La promessa è quella di un’efficienza fino a cinque volte superiore rispetto alle soluzioni precedenti come Blackwell, in particolare nell’elaborazione di chatbot e altre applicazioni IA. Un salto quantico reso possibile da un approccio di “extreme co-design” che integra sei tipologie di chip diversi, pensati per funzionare come un unico, potentissimo supercomputer.
Architettura e Innovazione: I Segreti di Vera Rubin
Vera Rubin non è un semplice chip, ma un ecosistema complesso progettato per abbattere i colli di bottiglia e ridurre drasticamente i costi di generazione dei token, fino a un decimo rispetto alla generazione precedente. Al centro del sistema troviamo:
- Una nuova CPU “Vera” basata su architettura ARM con 88 core custom, capace di raddoppiare le performance del suo predecessore.
- Le potentissime GPU “Rubin”, in grado di raggiungere i 50 Petaflop di potenza in inferenza NVFP4.
- Una nuova generazione di interconnessioni NVLink 6 e un’infrastruttura di rete avanzata che combina Ethernet fotonico e SuperNIC per una comunicazione ultra-veloce tra i componenti.
Secondo Huang, questa integrazione permette di affrontare la sfida cruciale del settore: l’esponenziale aumento della potenza di calcolo richiesta dall’IA. L’intera piattaforma NVL72, che integra 72 GPU, è stata inoltre riprogettata per essere completamente raffreddata a liquido, eliminando ventole e cavi e riducendo drasticamente i tempi di installazione.
La Strategia di Nvidia: Oltre l’Hardware, verso l’IA Fisica
Il keynote di Huang ha chiarito la visione strategica di Nvidia: non più solo un fornitore di componenti, ma l’architetto dell’infrastruttura globale dell’IA. L’azienda sta spostando il suo focus dall’IA confinata nel software a quella applicata al mondo fisico, in grado di interagire con ambienti reali, macchine e robot.
In questo scenario si inseriscono altri annunci chiave del CES 2026:
- Cosmos: un modello di riferimento (foundation model) per la robotica e la simulazione, pensato per insegnare alle IA le leggi della fisica.
- Alpamayo: una piattaforma per la guida autonoma che utilizza modelli linguistici e di visione per comprendere situazioni complesse e spiegare le proprie decisioni, definito da Huang come il “momento ChatGPT per l’IA fisica”.
- Un ecosistema aperto: Nvidia ha ribadito il suo impegno verso modelli open-source, mettendo a disposizione un portafoglio di foundation model per settori strategici come sanità, scienze climatiche e robotica, per permettere a ogni azienda e paese di costruire le proprie soluzioni IA.
Il Mercato Globale: Competizione Feroce e la Sfida Cinese
Con Vera Rubin, Nvidia punta a consolidare un predominio già schiacciante, detenendo circa l’80% del mercato dei chip per l’IA. Tuttavia, la pressione competitiva è in costante aumento. Rivali storici come AMD e Intel stanno intensificando i loro sforzi, ma la minaccia più significativa proviene dagli stessi clienti di Nvidia. Colossi come Google, Amazon e Microsoft stanno sviluppando chip proprietari per ridurre la dipendenza dall’ecosistema di Nvidia e ottimizzare i costi.
Un capitolo a parte è rappresentato dalla Cina. Nonostante le restrizioni all’esportazione imposte dagli Stati Uniti, Huang ha confermato che la domanda per i chip H200 (una versione depotenziata per il mercato cinese) è “sostenuta” e “molto alta”. Nvidia sta lavorando per ottenere le licenze necessarie a riprendere a pieno regime le vendite, consapevole che Pechino sta contemporaneamente accelerando lo sviluppo di alternative nazionali, con Huawei definita un “concorrente formidabile”. Huang ha assicurato che anche le future generazioni di chip, incluse Blackwell e Rubin, arriveranno sul mercato cinese “in tempo”, sottolineando la necessità di competere e innovare costantemente per mantenere la leadership in un mercato così vitale.
La presentazione di Vera Rubin al CES 2026 non è stata quindi solo l’annuncio di un nuovo prodotto, ma la dichiarazione di intenti di un’azienda che vuole plasmare la prossima era dell’informatica, un futuro in cui l’intelligenza artificiale sarà onnipresente, dal cloud alle nostre auto, fino ai robot che popoleranno le nostre fabbriche e le nostre case.
