Una notte di violenza ha scosso i Quartieri Spagnoli di Napoli, trasformando una lite apparentemente sedata in un brutale agguato. Gianluca Pisacane, 28 anni, titolare del noto locale ‘Pisadog’ e fratello di Fabio Pisacane, attuale allenatore della Primavera del Cagliari, è stato ferito da due colpi di pistola alla gamba destra. L’episodio, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, ha visto una rapida svolta nelle indagini grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso di identificare i presunti responsabili.
La dinamica dei fatti: da una lite all’agguato
Tutto ha avuto inizio all’interno del ristopub di famiglia, il ‘Pisadog’, situato in vico Teatro Nuovo. Secondo le ricostruzioni, Gianluca Pisacane è intervenuto per difendere una sua dipendente, presa di mira da tre donne. La discussione, seppur accesa, sembrava essersi conclusa con l’allontanamento delle tre clienti, prima ancora dell’arrivo delle forze dell’ordine allertate. Tuttavia, quello che poteva sembrare un banale alterco si è trasformato in una premeditata spedizione punitiva.
Intorno alle 4 del mattino, dopo la chiusura del locale, mentre Gianluca Pisacane stava rincasando a piedi insieme al padre, Andrea di 68 anni, i due sono stati intercettati da tre uomini a volto scoperto. La situazione è degenerata rapidamente. Come raccontato dal padre Andrea ai microfoni del Tg3: “Cosa è successo? Ci hanno dato addosso. Uno, che aveva la birra in mano, l’ha lanciata in faccia a Gianluca. Hanno bisticciato. Poi uno ha preso la pistola, è venuto vicino e ha sparato“. Due colpi sono stati esplosi a distanza ravvicinata, raggiungendo Gianluca alla gamba destra.
Il ricovero e le condizioni di salute
Immediatamente soccorso, Gianluca Pisacane è stato trasportato all’ospedale dei Pellegrini. I sanitari hanno provveduto a rimuovere i due proiettili dalla gamba destra. Fortunatamente, le sue condizioni non sono mai state giudicate critiche e, sebbene sia ancora ricoverato, non destano preoccupazione e sono in progressivo miglioramento.
Le indagini e la svolta investigativa
Le indagini, condotte congiuntamente dalla Squadra Mobile e dal commissariato di Montecalvario, hanno avuto una svolta decisiva grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza della zona. I filmati, definiti dagli investigatori “particolarmente crudi”, hanno immortalato l’intera sequenza dell’agguato e la successiva fuga dei responsabili, fornendo elementi ritenuti fondamentali per l’inchiesta. Incrociando i video con le testimonianze raccolte, gli inquirenti sono riusciti a stringere il cerchio attorno a tre sospettati.
Secondo quanto emerso, uno dei presunti aggressori sarebbe legato da vincoli di parentela, probabilmente il fratello, di una delle donne coinvolte nella lite iniziale al ‘Pisadog’. L’uomo, residente ai Quartieri Spagnoli, al momento risulta irreperibile ed è attivamente ricercato dalla polizia. La posizione dei sospettati è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria e si attendono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.
La famiglia Pisacane, sotto shock, ha parlato di un vero e proprio agguato. “Ci stavano aspettando. Abbiamo chiuso il locale e ci stavano aspettando“, ha dichiarato la madre Assunta. Il fatto che gli aggressori abbiano agito a volto scoperto, come confermato anche dalle telecamere, rafforza l’ipotesi di un’azione premeditata e punitiva.
