Una Roma non brillante ma estremamente cinica e matura espugna il “Via del Mare”, superando per 2-0 un Lecce generoso e combattivo ma alla fine costretto ad arrendersi alla maggiore qualità dei giallorossi. In un match valido per la 30ª giornata del campionato di Serie A, le reti di Houssem Aouar sul finire del primo tempo e di Romelu Lukaku in pieno recupero hanno deciso una sfida più equilibrata di quanto il punteggio finale possa suggerire, permettendo alla squadra di Daniele De Rossi di proseguire la propria marcia verso un posto nella prossima UEFA Champions League.
La cronaca del match: equilibrio e tensione
Il primo tempo al “Via del Mare” si è sviluppato su binari di grande equilibrio tattico, con entrambe le formazioni attente a non concedere spazi. Il Lecce, guidato da Luca Gotti, ha impostato una partita aggressiva, cercando di pressare alto i portatori di palla giallorossi e di sfruttare la velocità dei suoi esterni. La Roma, dal canto suo, ha faticato a trovare le consuete geometrie, complice l’assenza per squalifica del suo faro Lorenzo Pellegrini e la giornata non particolarmente ispirata di Paulo Dybala.
Nonostante un possesso palla leggermente favorevole agli ospiti, le occasioni da gol più nitide sono state di marca salentina. La squadra di casa ha protestato vivacemente per un contatto in area di rigore romanista tra Zalewski e Banda, ma l’arbitro Marcenaro, dopo un consulto con il VAR, ha deciso di non concedere il calcio di rigore, giudicando l’intervento del polacco non falloso. Un altro episodio chiave ha visto protagonista Mile Svilar: il portiere serbo della Roma si è superato con un intervento prodigioso su un colpo di testa ravvicinato di Blin, negando il vantaggio ai padroni di casa e tenendo a galla i suoi.
Proprio nel momento di maggiore pressione del Lecce, la Roma ha colpito. Al 45′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa salentina si è fatta sorprendere: il cross pennellato da Paredes ha trovato la testa di Houssem Aouar, lasciato colpevolmente solo in area piccola. Per il centrocampista algerino, schierato a sorpresa da De Rossi, è stato un gioco da ragazzi insaccare alle spalle di un incolpevole Falcone, mandando le squadre al riposo sul risultato di 0-1.
La ripresa: il Lecce ci prova, Lukaku la chiude
Nella seconda frazione di gioco, il copione non è cambiato. Il Lecce, spinto dal proprio pubblico, ha cercato con insistenza la via del pareggio. La squadra di Gotti ha messo in campo grande generosità, ma è mancata la precisione nell’ultimo passaggio e la lucidità sotto porta. Patrick Dorgu ha avuto una grande opportunità per pareggiare i conti, ma la sua conclusione da ottima posizione è terminata alta sopra la traversa. Anche Krstovic e compagni hanno creato diversi grattacapi alla retroguardia giallorossa, che però, guidata da un attento Mancini, ha retto l’urto.
De Rossi ha cercato di dare nuova linfa ai suoi con i cambi, inserendo forze fresche come El Shaarawy e Dybala (poi sostituito), ma la Roma ha continuato a soffrire l’intensità dei padroni di casa, badando più a difendere il vantaggio che a cercare il colpo del ko. Il Lecce ha protestato ancora per un presunto tocco di mano in area di rigore, ma anche in questa occasione l’arbitro ha lasciato correre, tra le polemiche del pubblico di casa.
Quando la partita sembrava destinata a concludersi con il minimo scarto, la Roma ha trovato il gol della sicurezza. Al 94′, in pieno recupero, un contropiede orchestrato dai giallorossi ha portato Romelu Lukaku a tu per tu con Falcone. Il centravanti belga, subentrato nel corso della ripresa, non ha sbagliato, depositando in rete il pallone del definitivo 2-0 e chiudendo di fatto la contesa.
Analisi tattica e prospettive future
La vittoria di Lecce, seppur sofferta, ha un peso specifico enorme per la Roma. Consolida il quinto posto in classifica, tenendo a distanza le inseguitrici e mettendo pressione al Bologna, attualmente quarto. La squadra di De Rossi ha dimostrato di saper soffrire e di essere cinica, qualità fondamentali per chi punta a traguardi importanti. Non è stata una prestazione scintillante dal punto di vista del gioco, ma la capacità di portare a casa i tre punti anche in giornate complicate è un segnale di grande maturità.
Per il Lecce, invece, resta l’amaro in bocca per una prestazione di grande carattere non premiata dal risultato. La squadra di Gotti ha messo in difficoltà una delle formazioni più in forma del campionato, dimostrando di avere le carte in regola per raggiungere l’obiettivo salvezza. La strada è ancora lunga, ma la prestazione contro la Roma, al netto del risultato, lascia ben sperare per il futuro del campionato dei salentini, che dovranno però trovare maggiore concretezza in fase realizzativa.
